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La Newsletter dell'Istituto Sociale
Numero 12 - 29 maggio 2021

Una preziosa eredità

Qual è la prima cosa che fa il prof. Keating quando arriva al collegio di Welton? Stiamo parlando del celebre film “L’attimo fuggente”. Appena entrato nella nuova classe fa uscire i ragazzi dall’aula e li accompagna in una sala all’ingresso della scuola. Alle pareti sono appese le fotografie un po’ sbiadite dei visi dei giovani del passato. Il professore dice: Non sono molto diversi da voi… li avrete visti mille volte ma non credo che li abbiate mai guardati. Poi chiede ai suoi studenti di avvicinarsi a quei volti, lui resta dietro di loro e sussurra qualcosa, come se fosse la voce di quei giovani.

Noi ci apprestiamo a celebrare i 140 gloriosi anni della nostra scuola. Questo significa migliaia di vite passate per i corridoi del Sociale nelle sue diverse sedi: studenti, docenti, padri gesuiti. Anche noi abbiamo la nostra storia, i nostri volti da guardare.

Avviciniamoci un po’... cosa ci dicono? Cosa suggeriscono agli studenti che oggi portano avanti la storia di questo Istituto?

I volti di Welton sussurrano due cose: carpe diem, cogliete l’attimo, che è un invito a vivere in pienezza la vita, a non sprecarla; e poi rendete straordinaria la vostra vita. Quale monito più bello di questo?

Mi piace pensare che i visi dei giovani del passato del Sociale possano bisbigliare ai nostri studenti di rendere straordinaria la loro vita. E che sia questa la loro più preziosa eredità.

Prof. Vincenzo Sibillo

I 140 anni dell'Istituto Sociale

Era il 21 giugno del 1881, ricorrenza di San Luigi Gonzaga, protettore degli studenti, quando i padri Gesuiti di Torino rilevarono l'Istituto Sociale, dando vita ad un impegno educativo sempre riconosciuto e apprezzato.
Ci prepariamo a festeggiare i 140 anni della scuola in concomitanza con l'Anno Ignaziano, che fa memoria di un avvenimento capitato esattamente 500 anni fa, il 20 maggio del 1521: il cavaliere Ignazio, ferito durante la battaglia di Pamplona, iniziò una lunga convalescenza durante la quale avvenne la sua conversione. 
Anche il nostro Istituto poggiando sulla sua storia autorevole intende intraprendere una nuova strada, fedele al carisma ispirativo, ma proiettata nel futuro.
Abbiamo scelto come slogan le parole del Padre Generale Arturo Sosa SJ: A new way for a different future. Un invito a cercare nuove strade in campo educativo per realizzare un futuro differente. 
Le celebrazioni per i 140 anni si apriranno ufficialmente domenica 20 giugno alle ore 18:30 con una S. Messa in Istituto presieduta da padre Roberto Del Riccio SJ, nuovo Provinciale della Provincia Euro Mediterranea dei Gesuiti. 


Concorso Laudato si' 

Nel corso dell'anno gli studenti delle classi prime Liceo hanno partecipato alla terza edizione del Concorso di rete delle scuole dei Gesuiti intitolato Laudato si’. Il tema di quest'anno era l'impatto antropologico sull'ambiente
Nella finale del 20 maggio gli alunni del Liceo Classico sono arrivati secondi con il video dal titolo "Il grido di Tiago", che potete vedere qui di seguito. 

Complimenti agli studenti e alla professoressa Antonella Ghiggia che li ha guidati. 

Buona visione!

Scoprite il concorso Laudato si'
Certamen Augusteum
La sua traduzione dal greco si è fatta notare e ha ottenuto un importante riconoscimento. Stiamo parlando di Vittoria Maria Ceraolo, alunna di Quinta Liceo Classico  del Sociale, che ha raggiunto il quarto posto all'edizione 2021 del Certamen Augusteum, con la traduzione e il commento di un brano di Plutarco.
Questa la motivazione del premio: buona capacità di traduzione e valida resa in italiano del brano di greco.

Complimenti a Vittoria e al suo docente di greco, il prof. Matteo Trabucco.
Vittoria con la preside dei Licei, la prof.ssa Chiara Alpestre, e il docente di greco, il prof. Trabucco
L'attestato di merito di Vittoria
Social Weeks!
waiting for school... experience

La novità che anticipa il rientro a scuola?
Social weeks – Waiting for school… experience, il camp estivo organizzato dal nostro Istituto in collaborazione con la SSD Sociale Sport dal 30 agosto al 10 settembre 2021 negli spazi del Sociale.
Sarà aperto a tutti i bimbi nati fra il 2010 e il 2016, anche esterni all'Istituto Sociale. Con il comando che trovate di seguito potete inoltrare questa Newsletter ai vostri amici per invitarli a partecipare al camp.
In programma ci sono laboratori in italiano e in inglese, sport e giochi a squadre

Per informazioni e iscrizioni: socialweeks@istitutosociale.it oppure clicca sull'immagine sottostante.

Richiedi tutte le informazioni sulle Social Weeks
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Una nuova raccolta per i poveri

Per due venerdì (4 e 11 giugno) dalle 7:45 alle 8:15, i ragazzi della Lega Missionaria Studenti (LMS) organizzano una nuova raccolta di generi alimentari di prima necessità e di indumenti intimi per adulti di sesso maschile destinati a persone senza fissa dimora della nostra città. Si tratta di due appuntamenti che danno continuità alla raccolta organizzata durante la Quaresima.

Ci sembra  importante sostenere questa iniziativa di solidarietà verso chi si trova in situazioni gravi di disagio.
Tanto è già stato donato e vi ringraziamo. Confidiamo nella Vostra generosità anche in questa occasione!


Scuola dell'Infanzia

 
Il valore di un tubo

 Il tubo… quest’oggetto inutile in fondo alla lista – non serve ad un tubo! –, sinonimo di niente – non capisci un tubo! -  eppure…
… anche un tubo può diventare un oggetto utile, bello… come una fontana colorata, un vaso di fragole da osservare stupiti mentre arrossiscono al sole, una lampada con le ruote...

Un tubo e tanti altri oggetti possono avere una seconda vita, anche grazie all'abilità del nostro Gabriel: un pallet diventa fioriera o rastrelliera per gli annaffiatoi, una lavagna è anche tavolo, uno pneumatico diventa gioco e sedia
Attenzione a dire che una cosa non vale niente o non serve più (spesso ci scappa anche con le persone…): tutto, persino un tubo, può tornare utile, può rivelare un valore che a prima vista sfugge.   
Già… a prima vista…. il segreto o trucco è “coltivare” fin da piccoli una vista più profonda, uno sguardo creativo, perché solo così potremo aprirci a nuove visioni in un mondo che tutti sogniamo differente.

Maestra Raffaella Polledro

I tubi-fontana del nostro giardino
I tubi-fioriera dove arrossiscono le fragole
I tubi-lampada nello studio del Direttore

Scuola Primaria

 
  Le avventure della gatta Ludovica

"Oggi abbiamo un maestro in più!".
Ecco cosa abbiamo pensato giovedì 13 maggio quando si è collegato con le nostre classi terze un signore con un bel paio di occhiali rossi. Si chiama Angelo Petrosino e insegna presso la scuola "Anna Frank" di Torino. Ma oltre ad essere un maestro (non sembrava tanto severo però!) è anche uno scrittore: dal 1989 ha iniziato a raccontare storie per bambini e non si è più fermato.
"Sono stati gli alunni come voi l'input per raccontare agli altri: erano "gli oggetti" che vedevo ogni giorno! Così ho iniziato a scrivere di quello che vedevo e mi raccontavano, dalle cose più divertenti a quelle un po' meno, che però sono interessanti" ci ha spiegato. 

Ma allora da piccolo non ti piaceva scrivere?
"Vi racconto una cosa: da bambino ho vissuto a Parigi con i miei genitori. Quando siamo tornati in Italia ho dovuto ricominciare ad imparare l'italiano: così mi sono "innamorato delle parole" e ho capito quanto potessero essere belle". E sempre parlando della sua infanzia ha aggiunto: "Ho avuto due nonni straordinari che mi hanno raccontato tantissime storie. Di sicuro mi hanno lasciato qualcosa dentro". Proprio i nonni sono una memoria preziosissima del tempo che passa.

E alla nostra età leggevi tanto?
"No, perchè non avevo a disposizione tanti libri". 

Come si diventa scrittore?
"Scrittori non si nasce, si diventa". Partendo da quello che vediamo intorno a noi o dalla voglia di raccontare una storia. Ma soprattutto serve tempo, "parecchio tempo, perchè una volta finito un libro occorre leggerlo e rileggerlo, togliere le parti noiose e ricominciare". Infine occorre una casa editrice: nel suo caso la prima era piccola, mentre oggi collabora anche con Mondadori ed Einaudi ragazzi.

A proposito delle "Avventure della gatta Ludovica", uno dei libri di cui abbiamo parlato tutti insieme: perchè la protagonista è un felino? E come mai hai scelto questo nome?
"Ho scelto un gatto perchè mi piacciono molto... specie i meno fortunati! Il nome invece è lo stesso della bimba di un mio amico libraio di Ferrara".

Gli alunni delle Terze

Lo scrittore Angelo Petrosino in collegamento con gli alunni della  Primaria

Scuola Secondaria di I Grado


Magis Junior
come nasce un giornalino scolastico?

Il famoso giornalista americano Joseph Pulitzer, più di un secolo fa, scriveva: “Un giornale che è fedele al suo scopo si occupa non solo di come stanno le cose, ma di come dovrebbero essere”.
Ispirati da questa citazione sempre attuale, dal mese di dicembre gli studenti della scuola Secondaria di I Grado hanno dato vita al proprio giornale scolastico: Magis Junior.
Il giornale è nato fin dal primo numero proprio con l’obiettivo di raccontare una parte della realtà dei nostri ragazzi, ma anche di proporre idee e suggerimenti su come dovrebbe essere la scuola secondo i protagonisti principali che la animano tutti i giorni. Il primo numero ha avuto come focus le passioni, il secondo alcune storie esemplari da cui trarre insegnamenti utili per la crescita e la formazione umana, il terzo l’amicizia e le relazioni create in questo anno particolare. Ad una rilettura dell’anno appena trascorso sarà infine dedicato il numero di giugno che presto potrete leggere online.
E proprio mentre i nostri giovani redattori stanno concludendo i lavori in vista dell’ultima uscita  ci siamo permessi di far loro qualche domanda e di raccogliere alcune impressioni su quest’esperienza.

La copertina dell'ultimo numero di Magis Junior

Come funziona un giornale come Magis?
Lo abbiamo chiesto a Matilde, una delle nostre redattrici:
"Ogni mese noi della redazione scegliamo un argomento che è il filo conduttore di tutto il numero e scriviamo un articolo per esporre il nostro punto di vista sul tema. Ogni numero ha un direttore diverso, scelto tra i redattori, così a turno tutti possiamo provare l’esperienza di dirigere una rivista".
Ci sono solo articoli tradizionali su Magis?
Questa volta ci rispondono Giacomo e Leonardo, altri due rappresentanti della redazione.
"Assolutamente no. Ci sono anche disegni e, nel prossimo numero, inizieremo a dedicare uno spazio alla fotografia. Ma anche gli articoli non sono tutti “tradizionali”, ad esempio alcuni di noi si sono lanciati in veri e propri testi poetici o… “molto ad effetto”. Ognuno di noi insomma ha la possibilità di esprimere ciò che pensa nei modi che ritiene più adatti".
Quale aspetto dI Magis ha riscosso maggiore gradimento tra i redattori?
"Il lavorare insieme, progettando un giornale tutto nostro. Ma anche poter condividere le scelte e le idee con gli altri ragazzi della redazione. Anche se gli articoli sono stati scritti individualmente, ci siamo sempre confrontati prima per scegliere l’argomento e dividerci le parti. Questo mi ha permesso anche di conoscere meglio alcuni miei compagni, ad esempio ho scoperto, attraverso i miei articoli sui fumetti, che al Sociale ci sono tantissimi ragazzi con cui condividere questa mia passione", risponde sicuro Vittorio.
Per chi volesse leggere i numeri passati e futuri di Magis Junior come dovrebbe fare?
Emma ci aiuta, dandoci alcune informazioni utili: "I numeri di Magis sono diffusi online, sia sul sito dell’Istituto che sui vari Social Network del Sociale. Fin dal primo numero Magis può essere inoltre anche “sfogliato” attraverso un’applicazione gratuita che si trova sempre nei link che vi ho citato sopra …".

Non ci resta che augurarvi buona lettura!

 

A cura dei docenti della Scuola Secondaria di I Grado
 

Per leggere i numeri arretrati:

Leggete i primi tre numeri di Magis Junior

Ma soprattutto … Vi aspettiamo il 1 giugno sui nostri Social Network per il quarto numero di Magis Junior!

Licei

 
 Il saluto di don Ciotti ai maturandi

L’incontro del 17 maggio con don Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, è stato un momento particolare e importante per le classi dell’ultimo anno, a cui è stata offerta l’occasione di ritrovarsi - anche se solo dietro ad uno schermo - e sottrarre un po’ di tempo alla quotidiana tensione in vista dell’esame di maturità.
Le parole di don Ciotti sono state molto chiare e d’impatto, volte a colpire la nostra attenzione e ad aiutarci a comprendere quanto al giorno d’oggi la curiosità di conoscere e la formazione di una cultura personale siano fondamentali per sviluppare un pensiero critico e uno sguardo attento nei confronti del mondo che ci circonda.

Don Luigi Ciotti durante l'incontro con le classi quinte dei Licei

Sebbene infatti sarà un esame a sancire la conclusione più simbolica del nostro percorso liceale, questo non dovrà bloccare all’interno delle mura della nostra scuola ciò che abbiamo appreso e vissuto in questi cinque anni. Come detto da don Ciotti, sarà invece un bagaglio di esperienze da portare con noi per la vita.
Per quanto riguarda me e i miei compagni, sicuramente avere intrapreso questo percorso al Sociale ha contribuito a formarci come persone sia da un punto di vista culturale e scolastico, che umano, grazie anche alle numerose opportunità di crescita personale che la nostra scuola ci ha sempre offerto.
Questo ci ha permesso di sperimentare un altro aspetto che è stato evidenziato in questo incontro, ovvero l’importanza di essere persone per l’altro, attente al prossimo, attenzione che è rara da trovare nella vita di tutti i giorni, ancora di più in una scuola. Oltre alle nozioni più didattiche infatti è questo  l’insegnamento da apprezzare maggiormente e che sarà più utile e fruttuoso negli anni.
In conclusione, credo che il discorso di don Ciotti abbia racchiuso le riflessioni più adeguate per la fine di cinque anni di liceo che, nonostante la fatica e le verifiche, ci hanno regalato momenti che porteremo sempre con noi.

 

Margherita Damosso
Quinta del Liceo Classico

Con un gesto semplice ma significativo possiamo partecipare ad un nobile progetto: dare ad altri la possibilità di compiere la scelta che tanti di noi hanno compiuto decidendo di far studiare i propri figli al Sociale.
Come?
Indicando nella prossima dichiarazione dei redditi (mod.730, Unico Pf, CU) il codice fiscale della Fondazione Felicita Gallesio 97627280015 nell’apposito riquadro per la destinazione del 5x1000.
Da diciannove anni la Fondazione Gallesio eroga borse di studio che permettono a giovani italiani e stranieri di frequentare la nostra scuola.

Grazie per la Vostra generosità!

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