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 Non importa quanto siano fondate le accuse, nessuno/a ti crederà.

La violenza non ha una data di scadenza

Lunedì 19 aprile un video di Beppe Grillo della durata di circa 1:30 minuti ha fatto il giro del web. E cosa è accaduto spiega bene perchè le donne in Italia non denuncino le violenze.

Cosa è successo?

Beppe Grillo ha difeso pubblicamente il figlio Ciro, accusato di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza conosciuta in vacanza. Nel video, Grillo (padre) non si limita a difendere il figlio dalle accuse durante un processo ancora in corso, ma attua un vero e proprio victim blaming

Lo fa in un periodo in cui sulle reti del servizio pubblico andavano in onda ben 3 puntate di fiction in cui donne che avevano denunciato uno stupro finiscono per rivelarsi bugiarde

Grillo sostiene, tra le altre cose, che

  • Lo stupro non è mai avvenuto, altrimenti la vittima non ci avrebbe messo 8 giorni a denunciare
  • Il rapporto era consensuale 
  • I ragazzi si stavano divertendo (ovvero il #boyswillbeboys)

Frasi di questo tipo alimentano e concorrono a rinforzare l'idea che le donne siano bugiarde, e che le violenze sessuali siano false, in un paese in cui il tasso di denunce per violenza sessuale è ancora bassissimo.

Dopo le dichiarazioni di Grillo, sui social è rimbalzato l'hashtag #ilgiornodopo per raccontare perchè non si denuncia subito (o mai)

Se volete un riepilogo della vicenda dal 2019 ad oggi, potete trovarlo qui

C'è chi ha solidarizzato con il Grillo-padre

In molti, sui social e sui media mainstream hanno dichiarato che pur non condividendo le asserzioni urlate da Grillo, empatizzano con il suo essere padre e con la rabbia che un processo di questo tipo può comportare.

Viene da chiedersi tre cose:
 

  1. Chi solidarizza con il padre della ragazza?
  2. In che modo l'empatia può essere rivolta a Grillo-padre ma non ad una ragazza che ha denunciato violenze e abusi?
  3. Se il video fosse stato girato dalla madre di Ciro Grillo, o da un'altra donna, nelle stesse modalità e quindi con le urla visibili nel video, cosa sarebbe accaduto? 
Probabilmente, la solidarietà si tramanda di padre in figlio (maschio).

Qui un approfondimento sulla questione curato da Giulia Blasi

Un'ultima considerazione:
Il video in questo momento sta girando nei gruppi whatsapp come un trofeo.

ECCO QUALCHE NEWS CHE CI RIGUARDA

SIAMO NEL PERCORSO FORMATIVO DEL SERVIZIO CIVILE


Il centro GRU - Gruppo Responsabilità Uomini parteciperà al percorso formativo del Servizio Civile del Comune di Venezia

L'attività del Servizio Civile del Comune di Venezia è finalizzata alla difesa, non armata e nonviolenta, della Patria, all’educazione, alla pace e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni per le comunità e per il territorio. 

Per il mese di Maggio ha programmato sei incontri online con temi diversi, che hanno come filo conduttore la nonviolenza

Potete trovare GRU il 13 Maggio alle ore 16:00. 
Ci sarà un intervento dal titolo "Prendere consapevolezza della violenza"

Per info e iscrizioni potete contattare iniziative.scu@comune.venezia.it

Se invece volete saperne di più su cosa è GRU e come funziona, potete contattarci a gru@isidecoop.com

IL PIANO NAZIONALE ANTIVIOLENZA NON E' STATO ANCORA RINNOVATO


E abbiamo un femminicidio ogni 3 giorni.

Il piano nazionale strategico sulla violenza maschile contro le donne  è scaduto a Dicembre 2020.

Per capire meglio i passaggi avvenuti in questi anni e che ci hanno condotto fino a qui, potete leggere Jennifer Guerra in questo suo articolo, che si espone sul tema nel silenzio assordante di tutti gli altri media
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