Newsletter settimanale n. 28 - 10 luglio 2015
Guarda questa email nel browser
GOI Newsletter

Trabia
La tornata in Sicilia sotto le Stelle al castello di Trabia. Il Gran Maestro Bisi: "I massoni pellegrini delle stelle"

Il castello Lanza Branciforte di Trabia, una delle più belle dimore nobili siciliane, ha ospitato il 5 luglio la tornata sotto le stelle promossa dal Collegio dei Maestri Venerabili della Sicilia presieduto dal fratello Giuseppe Trumbatore. Alla suggestiva tornata hanno partecipato circa 600 fratelli provenienti da tutta la Circoscrizione e anche dall'Oriente di Aosta. Erano presenti i Grandi Ufficiali: Nino Bellanca, Roberto Roselli e Tommaso Castagna, il Grande Architetto Revisore, Gaetano Bosio, il Giudice della Corte Centrale, Paolo Corso, i Consiglieri dell'Ordine: Giuseppe Labita, Lucio Sciortino, Pietro dell'Utri e Giuseppe Mangano, i Grandi Rappresentanti delle Gran Logge Estere presso il GOI: Benedetto Brandino, Giuseppe Briguglio, Salvatore Casales, Massimo Lello, Giuseppe Lo Sardo, Egidio David, e i Garanti di Amicizia ad Honorem Antonio Gualano, Saverio Vetrano, Gregorio Cottone, Giovanni Riccobono. Dopo l'apertura rituale dei Lavori, il Presidente del Collegio Giuseppe Trumbatore, ha accolto il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, e nel suo saluto ha ricordato come "i Fratelli della Sicilia dimostrano sempre di essere coesi e presenti nell'accogliere il Gran Maestro con affetto fraterno". E si è detto orgoglioso del fatto che "La Circoscrizione Sicilia cresce bene e lo dimostrano le sempre più numerose richieste di affiliazione". Il fratello Vincenzo Giambanco ha poi tracciato la Tavola dal titolo: "Il Mediterraneo, un mare di Fraternità". Nel suo intervento ha compiuto una panoramica storica della Massoneria nei Paesi del Mediterraneo ed ha ribadito come il ruolo dell'Istituzione possa contribuire a riportare pace e prosperità. I lavori sono stati poi sospesi per l'ingresso dei 150 fra ospiti, amici e familiari che hanno potuto ascoltare l'allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi. "Noi massoni –ha detto il Gran Maestro- siamo dei Pellegrini delle stelle. Andiamo avanti guardando il cielo e dobbiamo mettere i nostri sandali con umiltà nella polvere nel nostro lungo cammino di crescita alla ricerca della Conoscenza e della Verità che non si ferma mai. Il pellegrino è un tipo strano che, in un mondo ed in una realtà che non vuole dedicare più tempo a ottenere faticose conquiste, dedica tanti giorni della sua esistenza a camminare su una strada poco agevole che lo sottopone a prove di resistenza, a prove di vita. E sul sentiero del pellegrinaggio scopre anche il valore del tempo. Se facciamo del nostro incedere un pellegrinaggio, regalando il nostro tempo, questo ci torna indietro centuplicato e ci sentiamo spiritualmente più ricchi. E' come trovare l'oro interiore. Il cammino diventa così luogo del tempo regalato: regalato da chi cammina con noi nel nostro comune incedere massonico; regalato da chi incontri nei luoghi dove passi; regalato quando ti fermi per parlare con un fratello o con una persona che ha bisogno di te; regalato quando rallenti il passo per godere lo spettacolo di quello che ci circonda. Questo è il cammino del massone. E' la Bellezza che ci spinge con passione e amore a percorrere tutti insieme il cammino della Fratellanza per il bene dell'Umanità". Dopo l'uscita degli ospiti si è proceduto alla chiusura rituale dei lavori. La serata è poi continuata con un agape aperta a tutti nei bellissimi giardini del castello da dove si poteva ammirare il mare. Un mare di fraternità che da Trabia, è l'auspicio di tutti, si possa allargare per tutto il Mediterraneo affinchè diventi un oceano di Pace. A margine della Tornata organizzata dal Collegio Circoscrizionale della Sicilia l'Associazione di Filatelia Massonica ha realizzato un nuovo annullo postale. (di Angelo Di Rosa)

Capo d'Orlando
La Massoneria protagonista a Villa Piccolo

"Massoneria – tra luci e ombre: laicità e spiritualità" è tra gli eventi più attesi della stagione estiva di Capo d'Orlando dove la Fondazione della Famiglia Piccolo di Calanovella nella sua omonima villa-museo produce grande cultura. L'appuntamento è in programma per domenica 26 luglio alle 18 nell'ambito della sezione "La Cultura del Dubbio". I protagonisti del dibattito saranno il Gran Maestro Stefanio Bisi e l'editorialista del "Fatto Quotidiano" Gianni Barbacetto, coordinerà Andrea Pruiti Ciarello. Tra le altre tantissime iniziative in programma in queste settimane, da non perdere assolutamente la mostra inaugurata a fine giugno e che chiuderà i battenti il 2 agosto, dedicata al padre della pop art Andy Warhol, che raccoglie 70 delle sue opere provenienti dalla famosissima Collezione Rosini-Gutman e da altre collezioni private, corredate dalla proiezione di una rarissima intervista al grande genio dell'arte contemporanea realizzata dal giornalista Vanni Ronsisvalle nel 1977 a Roma. E ancora: la proiezione di "1893. L'inchiesta", un documentario su Portella della Ginestra in programma per il 16 luglio. E il raduno di auto storiche, che attenderanno gli appassionati nel parcheggio della villa domenica 12 luglio.

Pinerolo
Il 12 luglio doppia festa per la loggia "Excelsior"

Doppia festa domenica 12 luglio per loggia "Excelsior" (21) di Torre Pelice che celebrerà, in occasione della visita del Gran Maestro Stefano Bisi, il 115° e il 70° anniversario. E' datata 8 luglio 1900 la nascita dell'officina, la prima e tuttora unica presenza massonica strutturata nel territorio delle valli valdesi. La loggia, che nel nome, reso famoso dall'omonimo ballo coreografico di Romualdo Marenco, vuole richiamare quell'idea di progresso molto in voga all'epoca, raccolse intorno a sé numerosi esponenti della borghesia locale, funzionari pubblici, insegnanti e ministri di culto. Tra le personalità di maggior spicco di quegli anni sono da ricordare il pastore, scrittore e giornalista Teofilo Gay e i professori del Collegio Valdese. E' in questo periodo che si viene a creare uno strettissimo legame tra la Massoneria e il mondo evangelico che comincia a intravedere nelle logge la possibilità di tradurre in atti concreti quelle istanze di ricerca del vero e del giusto, anche nell'ambito sociale, su cui è fondata la loro formazione. Una bella stagione ricca di fervore e fermenti culturali che ebbe vita breve e fu offuscata dall'avvento del Fascismo. Prima ancora del decreto di scioglimento del 1925 la "Excelsior" si mise in sonno. Immediatamente dopo la liberazione, anche superstiti dell'officina si attivarono per riorganizzare il Tempio. Così il 22 agosto del 1945 si diede corpo a un triangolo massonico, il 23 settembre ebbero luogo ben otto iniziazioni e il primo ottobre venne emessa la bolla di fondazione. La tornata celebrativa avrà luogo in forma congiunta con le altre due officine di Pinerolo. Considerate le dimensioni del tempio gli inviti sono ristretti e limitati a coloro che hanno dato conferma entro il 7 luglio.

Roma
Il Gran Maestro Onorario Pietro Spavieri riposerà nel Pantheon del Grande Oriente al Verano. La tumulazione avrà luogo il 16 luglio alle ore 11

Il Gran Maestro Onorario Pietro Spavieri, figura di spicco della Massoneria lombarda, che ci ha lasciato lo scorso maggio, riposerà nel Pantheon dei Gran Maestri e Grandi Dignitari del Grande Oriente d'Italia al Verano. Le sue ceneri saranno tumulate giovedì 16 luglio alle ore 11 nel corso di una cerimonia alla quale sarà presente il Gran Maestro Stefano Bisi con i membri della Giunta del Goi, nell'area chiamata del Pincetto nuovo (riquadro 52, n. 1, fila 97) del Cimitero Monumentale di Roma e identificata nei documenti d'archivio come "Tomba Adriano Lemmi", dal nome dello storico Gran Maestro che nel settembre del 1880, quando ricopriva la carica di Gran Tesoriere nella gran maestranza Petroni, perfezionò l'acquisto, dal Comune di Roma, di una zona da riservare alla Massoneria. Oggi, quello spazio suggestivo, accoglie le spoglie di illustri Liberi Muratori del Grande Oriente del lontano e recente passato. Il primo dei Fratelli che vi riposano è il Gran Maestro Giuseppe Mazzoni, passato all'Oriente Eterno nel 1880.

Festa di San Giovanni
Al Castello di Arechi a Salerno oltre 150 Fratelli

Oltre 150 i Fratelli, provenienti dalle logge della Campania, della Basilicata e del Lazio, che hanno partecipato alla festa di San Giovanni (la seconda edizione) celebrata a Salerno il 24 giugno in occasione del Solstizio d'Estate, con il patrocinio del Goi e del Collegio Circoscrizionale di Campania-Lucania. Organizzata dalle logge della città ospite "Aurora" (251) e "Mazzini" (672), "Mentana" (719), "Circolo Democratico" (1309), "Libertà e Pensiero" (1335), "Genovesi" (1429), "Poseidonia" (1478) e logge "Aurora" (238) di Avellino, "Quatuor Coronati" (1459) di Napoli e "Orizzonte" (1059) di Roma, la tornata rituale si è svolta nel salone delle feste del Castello medievale di Arechi, che si affaccia sul Golfo di Salerno. Tra i presenti i maestri venerabili delle officine "Da Procida" (1276), "Pisacane" (1446), "Garibaldi" di Salerno, "Pagano" (266) di Potenza, "Trismegistum" (1049) e "Saebetia" (1189) di Napoli, "Vanvitelli" (1442) di Santa Maria Capua Vetere, "Numa Pompilio" (1334) di Casalvieri (Fr) e "Ramo d'oro" (1401) di Anzio, il Presidente del Collegio del Maestri Venerabili di Campania-Lucania, Livio De Luca, il Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Napoli Lucio D'Oriano, i Garanti d'Amicizia del Goi Francesco Cucco, Antonio Wancolle, Salvatore Balasco, Raffaele de Masi, Lucio Nigro, i Consiglieri dell'Ordine Massimo Biondi e Umberto Limongelli, l'ex Primo Gran Sorvegliante Gianfranco De Santis, l'ex Secondo Gran Sorvegliante Geppino Troise, il Gran Ospitaliere Piero de Angelis. L'orazione è stata tenuta dal Gran Maestro Onorario Luigi Sessa. I lavori sono stati aperti dal Fratello Mario Colucci, Maestro Venerabile della Genovesi e Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Salerno e chiusi dal Fratello Sebastiano Mulas, Maestro Venerabile dell'"Orizzonte" di Roma e Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Roma. La serata si è conclusa con un'agape bianca.

Trentino-Alto Adige
Oltre 100 Fratelli alla Festa di San Giovanni a Castel Rafenstein

Mercoledì 24 giugno, organizzato dal Collegio dei Maestri Venerabili del Trentino Alto Adige, si è tenuta presso le rovine di Castel Rafenstein dominanti la città di Bolzano, la Festa del Solstizio d'estate con il Rito di San Giovanni e i festeggiamenti per il 60° anno dalla bolla di fondazione di due logge della Circoscrizione, l' "Italia e Concordia" (393) all'Oriente di Bolzano e la "Francesco Filos" (516) di Trento. Più di cento Fratelli sedevano tra le colonne del Tempio allestito all'interno del complesso mentre all'Oriente, oltre al Fratello Francesco Scaratti, Presidente del Collegio e facente funzione di Maestro Venerabile, sedevano Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Goi, Hans Peter Jonas, Vice Gran Maestro d'Austria, Georg Loesch, Garante d'Amicizia, Roberto Cirimbelli, Gran Sovrintendente d' accoglienza, Luigi Di Matteo e Claudio Noya, membri della Corte Centrale, Antonio Virdia, Consigliere dell'Ordine, Silvio Cassio, Gran Rappresentante Croazia, Giampiero Metidoro, Presidente del Collegio circoscrizionale del Veneto, GianGiacomo Pezzano, Presidente del Collegio dell'Emilia-Romagna, Alessandro Rupiani, maestro venerabile della loggia "Montanari", Matteo Galli, maestro venerabile della "Colonia Augusta", Philipp Arkerian, maestro venerabile della "Einikeit" di Freiheit, Tino Balla, maestro venerabile della "Castrum Majense", Frank Nienstedt, maestro venerabie della "Franz Von Gummer". Per i festeggiamenti legati al 60° anno dalla fondazione hanno preso la parola il maestro venerabile della loggia "Italia e Concordia" Marco Facchini e il maestro venerabile della "F.Filos" Giuliano Rotunno. Per la location di grande suggestione, per la numerosa partecipazione di Fratelli sia tra le Colonne che all'Oriente, per la particolarità del Rito stesso, la serata, che si è conclusa con un Agape bianca presso un ristorante vicino, ha fortemente emozionato e soddisfatto tutti i Fratelli presenti motivando il Collegio a ripetere l'evento anche in futuro.

Varese
Tornata rituale della "Porta d'Europa" il 26 giugno alla presenza di numerosi Fratelli tedeschi

Il 26 giugno la "Porta d'Europa" (1390) di Ispra, in cattedra il maestro venerabile Renato Piccinelli, ha tenuto una tornata rituale a Varese alla presenza di numerosi Fratelli ospiti provenienti dalla Germania, appartenenti alle logge "Phönix zur Warheit" di Amburgo con il maestro venerabile Rainer Drucklieb, "Zum Rothen Adler" e "Boanerges zur Bruderliebe" di Amburgo, "Harpokrates zur Morgenröthe di Schwerin e "Zur Brudertreue an der Schwale" di Neumünster. Seduti all'Oriente Bruno Sirigu Grand'Ufficiale di Gran Loggia, Edgardo Campane Gran Rappresentante per le Gran Logge Federate di Germania ed Edoardo Vigna Consigliere dell'Ordine del Goi. I rapporti d'amicizia della "Porta d'Europa" con le logge tedesche sono iniziati nel 2013 grazie all'azione di Graziano Romito, tra i fondatori dell'officina e suo primo maestro venerabile e sono proseguiti con le visite di alcuni Fratelli alle Logge di Amburgo, Lubecca e Schwerin nell'ottobre 2014 e nel maggio scorso. I lavori si sono svolti nei tre gradi in rituale Emulation e sono stati preceduti e seguiti da un intenso programma di accoglienza che ha compreso un'agape bianca con ospiti e metà lunari. I Fratelli tedeschi hanno più volte manifestato la loro gioia e la loro soddisfazione. La tornata e gli eventi correlati sono parte dell'attività che la "Porta d'Europa", fedele al suo titolo distintivo, compie oltre i confini nazionali in particolare in Germania e in Spagna e nell'ambito della catena internazionale delle logge "Europa", per sviluppare la fratellanza e approfondire i valori comuni in un'Europa in forte crisi d'identità.

Dalla parte giusta
La San Giovanni Onlus di Agrigento dona un defibrillatore alla Croce Rossa

La San Giovanni Onlus di Agrigento ha organizzato il 27 giugno scorso una giornata conviviale finalizzata alla raccolta fondi per l'acquisto di un defibrillatore da donare alla Croce Rossa. Grazie all'impegno del Presidente Antonio Sutera e di Gaetano Bosio e alla collaborazione di Giacomo Bruccoleri, Giuseppe Sutera Sardo, Gaetano Chiapparo, Massimiliano Sutera Sardo, l'iniziativa è stata accolta con grande partecipazione da molti Fratelli, in particolare da Giuseppe Trumbatore, Presidente Circoscrizionale della Sicilia, e da Sergio Rosso, Gran Maestro Aggiunto e Presidente della Fism, che ha promesso di sostenere l'imminente apertura, nella sede della San Giovanni, di un ambulatorio oculistico gratuito per le fasce deboli della popolazione presente sul territorio.

Empoli
"Conversando sotto le stelle", due date per il tradizionale appuntamento della "Umanità Libera"

Anche questa estate la loggia "Umanità Libera" (441) di Empoli organizza alla Corte Giusti (Via Salaiola 151) la rassegna culturale estiva "Conversando sotto le stelle". Due le date. Dopo l'appuntamento del 9 luglio dal titolo "Vibrazioni, suono e musica... Quando l'atavico si fonda con il presente" con Monica Guerrini, musicoterapista, e Marcello Calasso, bionaturalista, il 16 si bissa con "La tradizione orale di esprimersi in versi nella cultura Toscana". All'incontro prenderanno parte il ricercatore Massimo Nardini e il poeta popolare Rinaldo Rofi. Il Presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana, Francesco Borgognoni, è il moderatore di entrambi gli appuntamenti la cui parte introduttiva è a cura del maestro venerabile della loggia "Umanità Libera", Marco Grossi.

Invito 9 luglio 2015

Informazioni Evento 9 luglio 2015

Invito 16 luglio 2015

Informazioni Evento 16 luglio 2015

Convegno
La Massoneria in Basilicata. Appuntamento a Matera l'11 settembre

La Massoneria in Basilicata. E' il titolo dell'incontro in programma a Matera l'11 settembre. L'appuntamento è a Palazzo Gattini Hotel, in piazza Duomo 13 alle 17. Nel corso del convegno si ricostruirà la storia della Libera Muratoria nella regione seguendone il cammino dalle origini fino ai giorni nostri in parallelo con il resto d'Italia, d'Europa e del mondo occidentale e attraverso una figura chiave, emblema di cultura e di modernità di questa terra del sud, quella di Mario Francesco Pagano, giurista, filosofo, politico e drammaturgo italiano, tra i massimi esponenti dell'Illuminismo, iniziatore della scuola storica napoletana del diritto, personaggio di spicco della Repubblica Partenopea del 1799. A lui, che si meritò l'appellativo di Platone di Napoli, si ispira la Massoneria lucana che ne tramanda il nome anche attraverso una delle sue logge. All'evento, al quale parteciperà il Gran Maestro Stefano Bisi, interverranno Livio De Luca, presidente del Collegio Circoscrizionale di Campania e Basilicata, Vittorio Prinzi e Tommaso Russo, autori del libro "La Massoneria in Basilicata dal decennio francese all'avvento del Fascismo".

Riviste
In uscita il nuovo numero de "L'Eterno Ulisse"

E' in uscita il nuovo numero de "L'Eterno Ulisse", rivista di cultura diretta da Maria Pia Fiorentino, che propone itinerari insoliti nel grande mare della conoscenza. Questa volta il viaggio si dipana tra i sentieri della memoria, i percorsi della guarigione e la grande letteratura. Si parla del culto di Maria nell'Islam, dei Sufi. Si torna ad approfondire il senso del cammino iniziatico e si rilegge in chiave nuova e contemporanea il grande Pirandello. Nell'editoriale si annuncia anche l'uscita di un libro da non perdere, pubblicato da Ludica, la stessa casa editrice del trimestrale, nella collana "I quaderni de l'Eterno Ulisse", "Ildegarda di Bingen, ieri, oggi e domani" di Marie Noelle Urech, un saggio che reinterpreta la figura della celebre mistica del XII secolo.

Sullo scaffale
Re Lear. Padri, figli, eredi. Cacciari legge il gran Bardo

Il mondo è malato, "it smells of mortality". Puzza nella sua stessa carne. Una malattia il figlio per il padre: tu sei un "desease... in my flesh", dice re Lear alla figlia. Impossibile l'intesa, ogni patto violato. Le connessioni tra gli elementi, la philia elementare che li collega si sono spezzate. Sono anomia e apoleia a regnare. A riportarci sulla scena del dramma shakespeariano ambientato in Bretagna, con il vecchio re stanco che decide di ritirarsi a vita privata e dividere il suo regno tra le tre figlie, è il filosofo Massimo Cacciari nel suo nuovo libro "Re Lear. Padri, figli, eredi" (Edizioni Saletta dell'Uva, Caserta, pp. 80, euro 10). Un viaggio nella tragedia familiare raccontata dal gran Bardo ma anche un'analisi tra amore e potere, tra il desiderio di restare e la legge della vita che porta sempre una notte all'uomo. "Re Lear -spiega Cacciari- è l'opera più 'apocalittica' di Shakespeare. Tutto vi precipita all'eccesso, fino al crollo di tutto e tutti: è una catastrofe cosmica, dell'intera natura. Al suo centro è la crisi irreversibile dei rapporti tra padri e figli e figlie, segnato dalla fine dell'idea tradizionale di sovranità. Il sovrano abdica; il re non sa più reggere, è diventato cieco. e quelli che vorrebbero prendere il suo posto non sono che parricidi e fratricidi". Che ci ha detto il genio di Shakespeare? "Che questa figliolanza è l'impossibile per l'uomo -rimarca il filosofo dell'Inizio- le figlie mettono immediatamente a morte il padre da cui ereditano. Chi lascia in eredità, in questo mondo, muore. Il secolo non perdona chi si illude di lasciare in eredità e continuare a vivere. E d'altra parte nessuno in questo secolo fa erede il figlio e la figlia come puro atto di dono". E allora ecco che il Padre resiste, disperatamente resiste. Non vuole eredi. Nessuno ne ritiene degno. Ma la sua ora è venuta. Dopo il Figlio potrebbe essere riconosciuto come autentico padre soltanto colui che dona. L'auctoritas di tutte le altre figure paterne decade irresistibilmente. O può durare solo come mera potestas, contro cui figli e figlie si troveranno a dover combattere. Nell'elegante edizione della casa editrice casertana diretta da Luigi Nunziante, il filosofo Cacciari riflette sul rapporto padri-figli. "È il fratricidio –ma non quello fondativo, Abele-Caino, Romolo-Remo– il grande tema del Lear, non il parricidio", è la lettura di Cacciari, che con la Saletta dell'Uva aveva già pubblicato 'Il dolore dell'altro. Una lettura dell'Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe', ma anche 'Anni decisivi' e soprattutto 'Magis amicus Leopardi'. Rex destruens, ecco la persona di Lear. Abdicando e disunendo il regno e il potere, facendoli a pezzi, egli distrugge il nesso potere-autorità insieme alla forma del regno. La scena dei folli è anche quella dell'inesorabile tramonto del Pater-Potens. A decretarne la fine non sono però gli eredi, ma le eredi. Le figlie insieme al figliastro conducono il gioco luttuoso. Le figlie non diventano madri e alla follia dell'ultimo corpo del Re, che chiede amore, rispondono inseguendo con ogni mezzo quello stesso potere che vedono franare col Padre. Anche Cordelia? Per Cacciari "Cordelia è chi più drasticamente si ribella al Padre, al Padre che insiste nel sopravvivere oltre il proprio termine. Le altre sorelle stanno ancora, infatti, al suo antico e crudele gioco del potere. Cordelia, invece, è testimone che, nella catastrofe apocalittica che travolge ogni relazione, nessuna astuzia può più reggere, nessun compromesso dar frutto". È Cordelia a imporre l'aut-aut: vuoi amore? Allora non voler potere. Se vuoi che ti ami, non voler potere su di me. La figlia prediletta è la negazione stessa dell'erede. Eredi loro malgrado si affacciano a conflitti futuri che non sapranno reggere; le figlie vivono nella loro stessa carne la morte del Padre, ma non sanno generare in quell'amore, che pure presagiscono. Certo è soltanto il timbro della fine. Nessuna fede, neppure la più pallida fiammella -avverte il filosofo di 'Hamletica'- fonda qui la speranza che ad essa segua un giorno del Signore.

Pesaro, 10 luglio 2015 (Il Resto del Carlino)
"Giro l'Italia, incontro massoni. Semino armonia e fratellanza"

Reggio Calabria, 02 luglio 2015 (Giornale di Sicilia)
Libri, musica e arte: è l'estate di Villa Piccolo

Copyright © 2015 Grande Oriente d'Italia, Tutti i diritti riservati.


rimuovermi da questa lista