Newsletter settimanale 17/08/2015
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“Il dialogo per superare ogni confine”, Convegno a Lido di Camaiore il 28 agosto in ricordo del fratello Roberto Mei. Partecipa il Gran Maestro Stefano Bisi

 
Anche quest’anno si terrà a Lido di Camaiore il tradizionale incontro in ricordo del fratello Roberto Mei. L’iniziativa che si svolgerà venerdì 28 agosto alle ore 18.00 presso il ristorante “Villa Ariston” (Viale Cristoforo Colombo 660) avrà come tema “Il dialogo per superare ogni confine”. Alla serata parteciperanno il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi e il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana Francesco Borgognoni. A conclusione dell’incontro, previsto alle ore 20.00, si svolgerà, sempre nella stessa location, l’Agape Bianca.
 

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Equinozio di Autunno e XX Settembre 2015. Seguendo Dante, dedicate al Sommo Poeta le tradizionali celebrazioni di fine estate

 
“Seguendo Dante” è il titolo delle tradizionali celebrazioni del Grande Oriente d’Italia di fine estate che inaugurano, con l’Equinozio di Autunno, la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva e ricordano l’anniversario del XX Settembre, data storica della Breccia di Porta Pia del 1870. L’appuntamento è a Roma i prossimi 19 e 20 settembre. Nel 2015 i consueti festeggiamenti delle logge italiane sono dedicati a Dante Alighieri e ai suoi 750 anni di nascita che in questi mesi sono celebrati in tutto il mondo. Anche il Grande Oriente d’Italia partecipa, rendendo omaggio a una figura fondamentale della cultura universale perché il Sommo Poeta, con la sua opera artistica, continua ovunque a segnare il cammino delle idee. Fu esempio anche nel Risorgimento italiano: i padri della patria, ricordiamo Mazzini, lo definirono primo patriota e primo convinto europeista. Uno spirito più che mai vitale nella nostra epoca. Lume v’è dato a bene e a malizia, / e libero voler (Pg XVI 76) è il verso dantesco che farà da filo conduttore alla tavola rotonda, aperta al pubblico, in programma la mattina del 19 settembre, dalle ore 10:30 alle 13:00, a Villa Il Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d’Italia. Il testo di Dante evidenzia le potenzialità dell’Uomo nella propria esistenza e le contraddizioni insite nella sua essenza. Antinomie, oggi, ancora poco superate e così gravi da richiedere molto impegno da parte di tutti, in ambito sociale, culturale, giuridico, politico ed economico. La precarietà dei nostri tempi, in tutte le sue manifestazioni, sarà perciò al centro del dibattito di esponenti della cultura e delle istituzioni che confronteranno le proprie esperienze, affidando al Gran Maestro Stefano Bisi le conclusioni. Le attività del pomeriggio, sempre al Vascello, avranno carattere interno e si potrà partecipare solo su invito. “Insieme nel Giardino della Fratellanza” è il titolo dell’incontro con il Gran Maestro e la Giunta in programma alle ore 16 che introdurrà le celebrazioni del tardo pomeriggio ancora dedicate a Dante. Con “Il Viaggio”, spettacolo di musica e parole, sarà tratteggiato il profilo di Dante Alighieri uomo e poeta con le esibizioni di Alfredo Altieri e Marco Feroci e gli intermezzi musicali del pianista Andrea Feroci che interpreterà brani di Beethoven e Liszt. Chiuderà la serata l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi. Il giorno successivo il Grande Oriente d’Italia ricorderà l’anniversario del XX Settembre 1870, “tappa fondamentale – si legge nel tradizionale Manifesto del Gran Maestro – sulla strada dell’evoluzione civile del nostro Paese”. L’appuntamento è alla Breccia di Porta Pia alle ore 15 per la deposizione di una corona di alloro ai piedi della targa che ricorda lo storico evento e, a seguire, il discorso commemorativo del Gran Maestro. Visualizza il programma dell’evento sul sito
 

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Il sindaco di Prato Matteo Biffoni parteciperà a Roma alle celebrazioni del XX Settembre in programma a Villa il Vascello

 
(Il Tirreno) Sono sempre più cordiali i rapporti tra il sindaco di Prato, Matteo Biffoni e il Grande Oriente d’Italia, la più numerosa obbedienza massonica del paese con circa 22.000 membri, alcune decine dei quali vivono e lavorano a Prato. Dopo la visita, a suo modo storica, dello scorso 9 giugno, quando Biffoni, primo sindaco dei tempi recenti, varcò la soglia del Tempio di via Padre Pio da Pietralcina, sede della loggia “Meoni e Mazzoni”, la più grande di Prato (37 affiliati) e la seconda per anzianità in Italia, il primo cittadino si appresta a fare un salto di qualità: il prossimo 19 settembre parteciperà a Roma all’Equinozio d’autunno, in pratica l’apertura dell’anno massonico con la ripresa dei lavori delle Logge dopo la pausa estiva. Biffoni è stato invitato insieme al senatore Riccardo Nencini, sottosegretario ai Trasporti nel governo Renzi (l’anno scorso era toccato al deputato del Pd Ermete Realacci e al senatore forzista Lucio Malan). Una cosa impensabile fino a non molti anni fa, quando non pochi tra gli antenati politici di Biffoni vedevano la Massoneria come fumo negli occhi e quasi certamente avrebbero declinato l’invito. Un segno dei tempi, dunque, sia per il Partito democratico che per gli stessi liberi muratori, che sembrano puntare sempre di più, almeno a Prato, sulla strategia della trasparenza. Per recapitare l’invito all’Equinozio di autunno si è scomodato il Gran Maestro Stefano Bisi in persona, grazie ai buoni uffici di Francesco Borgognoni, presidente del Consiglio circoscrizionale dei grandi maestri della Toscana, che era stato tra i “registi” anche dell’incontro di giugno insieme a Massimo Taiti, maestro venerabile della “Meoni e Mazzoni”. Un paio di settimane fa il gran maestro Stefano Bisi è venuto a Prato da Roma per sondare il sindaco e ha ricevuto una risposta positiva. Dunque Buffoni parteciperà all’Equinozio d’autunno il 19 settembre a Villa Il Vascello, sede del Goi, un incontro dedicato al 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, di cui i massoni hanno scelto una citazione dal XVI canto del Purgatorio legata al libero arbitrio (Lume v’ è dato a bene e a malizia, e libero voler). Il sindaco del Pd sarà chiamato a parlare della sua esperienza in una città con oltre cento etnie, dunque un tema che conosce bene, anche se è evidente che in questo caso la forma è sostanza e quel che conta è la presenza del sindaco all’apertura dell’anno massonico, più dell’analisi che Biffoni vorrà fare sui problemi dell’integrazione. L’evento prevede una sessione pubblica dalle 10,30 alle 13 (quella a cui prenderà parte il sindaco) che sarà seguita da una a porte chiuse. “Insieme nel Giardino della Fratellanza” è il titolo dell’incontro con il gran maestro e la Giunta in programma alle 16 che introdurrà le celebrazioni del tardo pomeriggio ancora dedicate a Dante. In realtà l’appuntamento di settembre è su due giorni, perché il 20 la Massoneria celebrerà l’ anniversario della breccia di Porta Pia, ma a quel punto il sindaco Buffoni sarà già tornato a Prato. La precedente visita al tempio della loggia “Meoni e Mazzoni”, pur essendo insolita, non ha creato particolari polemiche o discussioni in città. Sulla trasferta romana di Biffoni, però, saranno puntati molti più riflettori. Paolo Nencioni RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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Templarismo e Massoneria, il convegno “Il cuore e la spada, l’ora delle scelte” a Castignano. Il Gran Maestro Bisi: “Una cavalleria dello spirito con valori ancora attuali da tramandare alle future generazioni”

 
Grande partecipazione a Castignano (AP) per il convegno “Il Cuore e La Spada: L’ora delle scelte” promosso dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili delle Marche che ha dato il via alla 26ª edizione di Templaria Festival. Un titolo suggestivo e spiritualmente significativo vista l’importanza ricoperta dal piccolo centro del Piceno uno dei presidi più importanti dell’Ordine Templare come crocevia dei crociati diretti a Gerusalemme. Presenti il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, Il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, il Presidente del Collegio delle Marche Fabrizio Illuminati, Paolo Corallini e Fabrizio Bartoli rispettivamente Gran Priore e Alto dignitario dei Templari O.S.M.T.H., l’Ispettore generale del Rito Scozzese Antico e Accettato Francesco Tenella, Il Sindaco di Castignano Fabio Polini e il presidente della Proloco Giuseppe Benigni.“Il collegamento storico con i Templari è un argomento – ha detto Illuminati aprendo i lavori – che divide la massoneria in due correnti: quella inglese che data nel 1717 l’inizio della massoneria escludendo ogni altra teoria, e quella scozzese che vede i Templari sopravvissuti all’epurazione del 1313 unirsi all’esercito di Robert Bruce per poi confluire nella proto massoneria degli scalpellini e delle gilde di costruttori”. Illuminati ha poi ricordato come il discorso del cavaliere Ramsey abbia segnato la nascita dei sistemi alto graduali, anche se non venne mai pronunciato, scatenando le ire della chiesa fino alla scomunica da parte di Clemente XII. Il professor Claudio Bonvecchio (nella foto a destra) ha individuato nella crisi di spiritualità contemporanea la causa della diffusione dei nuovi ordini cavallereschi . “I Templari hanno dato uno slancio a questo fenomeno che fino al VII e VIII secolo era inteso come esclusivo strumento di guerra. Dopo l’anno mille si struttura in vero e proprio Ordine fino al 1400, quando diventa appannaggio dei nobili con l’introduzione delle staffe per i cavalli e del porta lancia. Il principio di eguaglianza si riflette nei rituali delineando l’appartenenza in base al merito e non alla classe sociale”. Bonvecchio ha ricordato la diffusione di miti cavallereschi, come quello di Re Artù riscontrabile da San Galgano a Glastombury, che si diffondono in tutta Europa sopratutto, quando la Chiesa si irrigidisce con l’emanazione di tutte quelle regole che limitarono la libertà umana. “Miti come S.Giorgio e il Drago e il ciclo del Santo Graal, danno la spinta – ha concluso il Grande Oratore – per ricercare la spiritualità nel nuovo esoterismo iniziatico. I Templari diventano simbolo di coraggio per la difesa della libertà e le assonanze con la Massoneria vanno al di là delle prove documentali”. Con la ricerca “Massoni e Templari: antichi confratelli?” presentata da Paolo Corallini e Fabrizio Bartoli il convegno è entrato nel vivo. “Nel 1049 un gruppo di cavalieri tornarono in Terra Santa sotto la protezione del Papa – ha spiegato Corallini – e per nove anni scavarono sotto il tempio di Gerusalemme. Tornarono in Europa. con un enorme bagaglio di conoscenze (il Graal) e negli anni successivi finanziarono la costruzione di 90 cattedrali gotiche all’interno delle quali scolpirono i loro segreti di pietra. In quel periodo tra il XII e il XIV secolo i Templari entrarono in contratto con la protomassoneria e furono inclusi nella loggia numero zero a Kilwinning nel 1140, la loggia madre della Scozia. La presenza di gradi Templari nel sistema alto graduale suffragherebbe questa teoria”. La presentazione multimediale illustrata da Fabrizio Bartoli ha ripercorso dieci anni di viaggi e di ricerche fatte con l’aiuto della Gran Loggia di Scozia e la collaborazione del Clan Sinclair: le tombe templari con simboli massonici, le corrispondenze dei mark mason, dai simboli della cappella Rosslyn fino al cuore imbalsamato di Robert Bruce nell’Abazia di Melrose e la sua tomba i simboli della squadra e del compasso. Una serie di prove che rafforzerebbero la tesi della ricerca ma che secondo Illuminati andrebbero verificate con estrema prudenza.Nel suo intervento programmato Francesco Tenella ha ripercorso la storia del Rito Scozzese Antico e Accettato dal suo sviluppo in Italia fino alla sopravvivenza durante la soppressone fascista, gli anni bui dell’omicidio Matteotti e la successiva rinascita con l’impegno politico fino i giorni nostri. Le conclusioni sono state affidate al Gran Maestro che ha parlato della cavalleria dello spirito. “Il compito più importante di chi oggi studia e divulga – ha detto Bisi – il pensiero e l’Opera Templare è quello di ricordare e tramandare, alle generazioni successive, un’eredità di valori ancora viva e attuale più che mai, in un tempo di grande decadimento, di tanti valori morali e spirituali, e soggiogato dall’imperante cultura dell’apparire e non dell’essere. I valori che hanno ispirato la vita dei templari, di questa Cavalleria dello Spirito, sono stati improntati alla lealtà, al coraggio, all’onestà, alla tolleranza, alla comprensione, all’amore. Una cavalleria che si prefiggeva anche la creazione di una civiltà multietnica sulla base della Tolleranza e del sincretismo religioso. Quella stessa missione che anche la Libera Muratoria persegue da secoli per il Bene dell’Umanità. L’uomo moderno ha smarrito la capacità templare di credere in se stesso, di lottare per un ideale ritenuto giusto e difendere sacrosanti diritti. E se gli antichi cavalieri si prefiggevano la difesa dei luoghi santi a Gerusalemme, come altrove, oggi coloro che si rifanno ai loro principi hanno da difendere con il cuore e con la spada, il Tempio dell’Uomo. Dobbiamo riuscire a fare riemergere dai profondi abissi del nostro essere, quella scintilla divina che è in ogni uomo. E allo stesso tempo, continuiamo ad onorare la memoria del templari nella nostra crescita interiore leggendo qualche volta in silenzio la loro Regola, un passaggio importante per la Conoscenza di ogni iniziato”.
 

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Il 10 agosto sotto le stelle a Villa Basti-Ortona Agape logge “Fra’ Dolcino e Americo Bomba”

 
Le logge “Fra’ Dolcino” (1163) e “Americo Bomba” (1426) di Lanciano (Chieti) hanno impeccabilmente organizzato anche quest’anno l’ormai tradizionale agape estiva sotto le stelle che si è svolta a Villa Basti-Ortona il 10 agosto scorso. All’appuntamento che da tanti anni rappresenta un importante momento di incontro, di confronto, di riflessione e d’armonia hanno partecipato alcune centinaia di fratelli abruzzesi ai quali si sono aggiunti diversi fratelli provenienti da altre Circoscrizioni. Tutti i partecipanti hanno vissuto un’opportunità di crescita e di fraterna letizia vivendo tra storia, tradizioni e astronomia, una notte magica ed osservando l’evento delle Perseidi, la pioggia delle stelle cadenti. Alla volta celeste, custode dei nostri sogni possibili, i liberi muratori hanno affidato simbolicamente aspettative e speranze.
 

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Agape d’Estate “Caprera” di Tempio Pausania Ricordato il fratello Simone Columbano

 
La loggia “Caprera” (893) di Tempio Pausania ha rinnovato la bella tradizione dell’agape bianca d’agosto. L’appuntamento, che è stato dedicato alla memoria del Fratello Simone Columbano, passato all’Oriente Eterno, si è svolto l’8 agosto ad Arzachena, in Costa Smeralda, a 20 minuti da Olbia. L’agape rappresenta da sempre l’idea di amore che parte dalla consapevolezza di appartenenza al tutto, dall’incontro tra i Fratelli in cui nasce il confronto e il cambiamento per la crescita della società e per la costruzione del nostro cammino comune. E’ con questo spirito che la “Caprera” estende annualmente il proprio invito ai partecipanti che sono sempre più numerosi nell’aderire all’importante evento. Crescente anche quest’anno il numero di Fratelli provenienti da tutta la penisola e dalla vicina Corsica con la presenza costante di numerosi Fratelli della Gran Loggia Nazionale di Francia.
 

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“La posa della prima pietra”, tornata in grado d’Apprendista delle logge aretine il 26 settembre a Monte S. Savino alla presenza del Gran Maestro Bisi

 
17Grazie all’opera congiunta delle Officine degli Orienti delle Valli Aretine e con il patrocinio dei Collegi Circoscrizionali dei Maestri Venerabili della Toscana e dell’Umbria si rinnoverà anche quest’anno la festa in ricordo della “Posa della prima pietra” del Tempio di Salomone. L’importante tornata rituale in grado di Apprendista libero muratore si svolgerà sabato 26 settembre alle ore 9.30 presso il Village Crocodile (Uscita Autostrada A1 a dx – Via Culle) di Monte S.Savino (AR). E’ prevista la presenza del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi. Terrà il maglietto la Loggia Elia Coppi n° 930 all’Oriente di Cortona. Il programma, prevede alle 9.30 l’inizio dei lavori nel Tempio. Al termine della tornata, prevista per le 12.30, si svolgerà un’Agape Bianca nel ristorante “Da Domenico” di Monte San Savino.
 

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LiberaMente Massoneria

 
17Tre giorni per conoscere la Massoneria del Grande Oriente d’Italia attraverso incontri, dibattiti, conferenze e talk shows. In contemporanea una piccola fiera ed alcuni eventi sparsi per la cittadina offriranno l’occasione per visitare questo meraviglioso territorio che sa offrire un’eccellente selezione di prodotti tipici ed una ospitalità squisita… Fortunatamente, nel nostro Paese, esistono molti luoghi che per la loro storia richiamano alla mente personaggi, azioni, idee e principi, luoghi che sono capaci di regalare sensazioni ed atmosfere assai suggestive e ricche di emotività. Il piccolo e caratteristico centro di Radicofani, nel sud della provincia senese, durante il Medioevo è stato teatro di avvenimenti curiosi legati ad una figura tanto nota ai contemporanei quanto dimenticata ai giorni nostri, Messer Ghino di Tacco, ghibellino convinto, eroina del popolo, dannazione del potere guelfo e papale. La maggioranza di coloro che ricordano il nome di Ghino di Tacco al giorno d’oggi, lo collegano a Bettino Craxi che amava Radicofani e la sua storia, tanto da firmarsi con questo pseudonimo che, appunto, richiamava nello statista -che ne conosceva bene la biografia- un “personaggio condannato ingiustamente” e paladino di alcuni valori a lui assai graditi. Quest’uomo che molti definirono un Robin Hood, dopo esser fuggito dalla condanna capitale che colpì l’intera famiglia, conquistò la fortezza di Radicofani in modo da controllare il vicino tratto di Via Francigena (la romana Cassia) che tutti conosciamo per l’importanza rivestita nella viabilità dell’epoca, indomito assertore degli ideali ghibillini fece della roccaforte la base delle sue scorrerie che colpivano i ricchi viandanti che la percorrevano in viaggio da e per Roma. Ghino ebbe un momento di grande notorietà quando fu citato da Dante nella Commedia: « Quiv’era l’Aretin che da le braccia fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte » (Purgatorio VI, vv. 13-14) e, quando, Boccaccio lo dipinge come “brigante buono” raccontando la vicenda del sequestro dell’abate di Cluny, nella II novella del X giorno: “Ghino di Tacco piglia l’abate di Clignì e medicalo del male dello stomaco e poi il lascia quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa e fallo friere dello Spedale”. Il Grande Oriente d’Italia ha scelto di promuovere una manifestazione, aperta al pubblico e focalizzata sulla conoscenza della Libera Muratoria, dal titolo “LiberaMente Massoneria” che intende presentarsi per quello che è in realtà, proprio in questo luogo suggestivo che oltre ad offrire la giusta ambientazione ricca di storia e significati è, ad oggi, un angolo incontaminato dov’è ancora possibile prendersi un momento di pausa per sé stessi. Riflettere, camminando nella pace del bosco iniziatico, sarà la giusta conclusione delle giornate dedicate all’apprendimento della storia e dei valori del mondo massonico, magari dopo aver assaporato i piatti genuini della tradizionale cucina locale e fatto due passi nel caratteristico ed accogliente borgo medievale. Infine, non può mancare una visita alla Fortezza che domina il panorama a 360 gradi con una vista mozzafiato sulla Val d’Orcia e la Val di Chiana: nelle giornate più tèrse è possibile vedere le montagne dell’Appenino fino a quelle in Abruzzo… Adesso non resta che partecipare. Leggi il programma completo sul sito.
 

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“Anatomia dei quadri di loggia nelle loro forme simboliche e allegoriche” di Percy John Harvey

 
Quadro di loggia del XVIII secolo “Anatomia dei quadri di loggia nelle loro forme simboliche e allegoriche” di Percy John Harvey (Edizioni Mediterranee, 2015) è il libro che il Servizio Biblioteca del Grande Oriente presenterà Il 12 ottobre a Roma alle 18,30. Vi parteciperanno il professor Bernardo Nante (Universidad del Salvador di Buenos Aires) e il Grande Oratore Claudio Bonvecchio. I relatori illustreranno le possibilità della tecnica dell’”Immaginazione attiva” applicata allo studio dei quadri di loggia. Il Quadro di Loggia è una modalità di descrizione del Rituale del grado mediante immagini; viene tracciato sul pavimento della Loggia oppure su un quadro che si pone a terra in occasione delle cerimonie. In questo libro l’autore analizza e spiega le relazioni esistenti tra i testi classici della massoneria e le immagini presenti in esso. Al di là della sua complessità e dei suoi significati, il Quadro di Loggia è l’elemento simbolico essenziale per tutti i riti massonici, una sorta di promemoria che riunisce i principali simboli del grado. In senso più tecnico si può aggiungere che, in virtù della sua forma grafica, il Quadro di Loggia è una rappresentazione sinottica della Loggia stessa. La sua rappresentazione permette di trasformare un locale ordinario o un Tempio massonico in una Loggia. La sua sola presenza, associata alle luci del rito, autorizza lo svolgimento dei Lavori della Loggia, e senza di esso non può esservi una cerimonia. Percy John Harvey, di origine e cultura franco-britannica, oltre ad occuparsi, come ingegnere, di sistemi di automazione in ambito aeronautico e spaziale, è appassionato di iconografia religiosa e di ermeneutica. In quest’opera egli espone le sue osservazioni e le riflessioni elaborate nel corso di un trentennio di pratica massonica. Claudio Bonvecchio è professore ordinario di Filosofia delle Scienze Sociali, coordinatore del dottorato in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica all’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) e membro di numerosi comitati scientifici e di prestigiosi istituti di ricerca italiani e stranieri. Tra le sue pubblicazioni dedicate alla simbologia e al mito politico: Il sacro e la cavalleria (2005), Esoterismo e massoneria (2007), I viaggi dei filosofi (2008), La magia e il sacro (2010). Bernardo Nante insegna Filosofia della religione e Mitologia generale e comparata all’Universidad del Salvador di Buenos Aires. E’ presidente della Fundación Vocación Humana. Studioso delle relazioni tra filosofia, antropologia e religione, si è occupato in particolare delle fonti alchemiche del pensiero junghiano. E’ curatore dell’edizione in lingua spagnola di alcuni volumi delle opere di Jung e del Libro rosso.
 

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Libri in valigia per l’estate

 
Le vacanze possono essere anche un momento di approfondimento e riflessione da dedicare alla lettura. Un romanzo e un saggio da non perdere… Maestro libero muratore. Manuale o avviamento ad uso degli iniziati al grado di Maestro di Gianmichele Galassi, 174 p., ill., brossura, Secreta Ed, 2015. “[…] Il saggio, in particolare, s’incentra sul tema dell’elevazione al Grado di Maestro proponendo, come già accennato, una serie di contenuti e di riflessioni che sono fondamentali per il percorso della Maestria. Tra questi, l’Autore si sofferma, oltre che sulla leggenda di Hiram, sul potere della Spada e quindi sul suo significato per il Terzo Grado, e ancor più sul Grande Architetto dell’Universo. Rispetto a quest’ultimo, centrale e fondamentale per ogni istituzione massonica, l’Autore fa riferimento a diversi modi d’intrepretarlo e, oltre alla significazione strettamente teologica, ne rileva quella simbolica e rituale. […] il saggio di Gianmichele Galassi è un valido strumento per poter acquisire nuove conoscenze e riflettere in modo diverso su altre che già si possiedono. […] Il saggio di Gianmichele Galassi offre queste opportunità e al contempo permette di avere una maggiore conoscenza di molti aspetti e in generale del significato esoterico-iniziatico del grado di Maestro e delle sue valenze culturali anche con riferimento al mondo umano.” Mariano Bianca (dalla Prefazione al testo) “Vibenna. Una saga etrusca” di Gerardo Lonardoni, 400 p., brossura, Bietti, 2012. «… alla morte di Tarquinio Prisco, grazie agli sforzi della regina (Tanaquil), Servio fu posto sul trono al posto del re, come se fosse una misura non definitiva, ma conservò il regno conquistato con l’inganno con tanta abilità, che sembrava lo avesse ottenuto in modo legittimo.» (Floro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 6.2.). Questo romanzo storico, pubblicato da Bietti editore, dà vita alla leggendaria vicenda romano-etrusca del VI Re di Roma, Servio Tullio. Ed è di quelli non solo che si leggono tutto d’un fiato, ma anche da annoverare tra i lavori di ricerca di un certo valore storico, su una vicenda ancora avvolta da mistero e sconosciuta al grande pubblico. Una storia che narra della fusione di due civiltà quale prolifico seme della futura “grandezza” di Roma e del suo sogno. Nelle pagine di Lonardoni è reso, con bella evidenza, l’innesto di cultura e costume etruschi nella giovane Urbe, il cui eterno successo è ascrivibile ad un insieme di fattori vincenti, molti dei quali ereditati dalle altre culture, prima fra tutte quella etrusca, ancora dominante all’epoca dei fatti narrati. I dettagli descrittivi, mai eccessivi, sono capaci poi di generare immagini vivide dei vari episodi, così da trasportare – letteralmente – il lettore nella dimensione socio-culturale dell’epoca. Infine, ma non per ultimo, sono evidenti e ricorrenti nel testo valori e principi che trasformano la vicenda in mito, ovvero quello che definirei l’esempio senza tempo che si rinnova e si ripete ciclicamente nella storia; numerose le citazioni di grandi verità e conoscenze antiche quali ad esempio: “L’uomo comune ha bisogno di dei e di signori, per sapere sempre qual è il suo compito; l’uomo superiore ne fa a meno ed è legge a se stesso” (p. 375). Fra le righe del libro, a ben guardare, si può individuare una sorta di cammino iniziatico che conduce il rude e grossolano mercenario all’affinamento e consapevolezza necessari a divenire un leader, un condottiero, uno zilath ed, infine, un Re amato, seguito e soprattutto saggio. (G.G.)
 

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Sorpresa, sempre più italiani chiedono di diventare massoni del Grande Oriente d’Italia

 
17(L’Inkiesta) Con buona pace di complottisti e cospirazionisti vari, i massoni d’Italia si aprono al grande pubblico. La parola d’ordine è trasparenza. Due settimane fa il Grande Oriente d’Italia ha inaugurato un nuovo sito internet. Per accedere a contenuti un tempo appannaggio di pochi eletti, adesso ai profani basta navigare in rete. «Ci siamo modernizzati» ammette Stefano Bisi. Il merito è anche suo. Il giornalista senese è stato eletto un anno e mezzo fa il Gran Maestro della principale comunione massonica italiana. E la novità è sorprendente: ormai gli italiani fanno la fila per entrare in loggia. «Abbiamo superato i 22.500 fratelli – racconta – il massimo storico mai raggiunto nella nostra storia»… Leggi l’articolo completo di Marco Sarti sul sito.
 

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