Newsletter settimanale 10/08/2015
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Templarismo e Massoneria, il convegno “Il cuore e la spada, l’ora delle scelte” a Castignano. Il Gran Maestro Bisi: “Una cavalleria dello spirito con valori ancora attuali da tramandare alle future generazioni”

 
“Il cuore e la spada, l’ora delle scelte”. Ecco il suggestivo e spiritualmente intenso titolo dell’importante convegno svoltosi a Castignano, incantevole borgo medievale della valle del Piceno, e promosso dal Collegio circoscrizionale della Marche del Grande Oriente d’Italia, con lo scopo di fare rivivere, ricordare ed attualizzare la storia, gli ideali ed i sublimi valori dell’Ordine dei Templari. I monaci-combattenti dai bianchi mantelli, hanno indicato una strada all’Uomo che gli iniziati, e la Massoneria, hanno sempre cercato di seguire e valorizzare. Un cammino fatto di principi, quali la tolleranza, il dialogo con le altre fedi, la difesa dei bisognosi, la cura degli indigenti, la bellissima ed utopica visione di creare una Fratellanza universale. I valori templari ancora oggi consentono all’uomo di elevarsi dalla materiale modernità dei tempi e di creare un ponte costruttivo fra passato e presente. Non è stato un caso che l’evento sia stato realizzato proprio a Castignano, uno dei comuni del Piceno che ha rappresentato uno dei presidi più importanti dell’Ordine Templare nell’Italia centrale, e che è sede di Templaria Festival, una bellissima rassegna di rievocazione storica medievale che quest’anno dopo Ferragosto festeggerà la sua 25esima edizione. Al tempo delle Crociate, Castignano è stato il crocevia dei Cavalieri nei loro viaggi verso Gerusalemme. I lavori del convegno voluto dalla Massoneria marchigiana si sono svolti nella Sala riunioni “Le Grotte” (Via Sante Scaramucci-Castignano) e si sono aperti con l’introduzione del presidente circoscrizionale del Grande Oriente, Fabrizio Illuminati. Il quale ha dato il benvenuto al Gran Maestro Stefano Bisi ed agli ospiti lasciando poi la parola a tanti qualificati relatori, specialisti su Templarismo e Massoneria. I temi toccati hanno affascinato il folto pubblico presente. Hanno portato il loro prezioso contributo al dibattito: il Grande Oratore del Goi, Claudio Bonvecchio che ha sviscerato a 360 gradi il rcastignano2 uolo della “Cavalleria nel Terzo Millennio”, Sebastiano Fusco che si è occupato di “Templari e tradizione iniziatica”, Fabrizio Bartoli, Paolo Corallini e Francesco Tenella che sono intervenuti sul tema: “Templari e Massoni: antichi confratelli?”. Le conclusioni sono state affidate al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani, Stefano Bisi che ha parlato di una Cavalleria dello Spirito. “Il compito più importante di chi oggi studia e divulga – ha detto il Gm – il pensiero e l’Opera Templare è quello di ricordare e soprattutto, tramandare e donare alle generazioni successive, un’eredità di valori ancora viva ed attuale, più che mai in un tempo di grande decadimento, per non dire di quasi totale scomparsa, di tanti valori morali e spirituali, e soggiogato dall’imperante cultura dell’apparire e non dell’essere. I valori che hanno ispirato la vita dei templari, di questa Cavalleria dello Spirito, sono stati improntati alla lealtà, al coraggio, all’onestà, alla tolleranza, alla comprensione, all’amore. Una cavalleria che si prefiggeva anche la creazione di una civiltà multietnica e fraterna sulla base della Tolleranza e del sincretismo religioso. Quella stessa missione che anche la Libera Muratoria persegue da secoli per il Bene dell’Umanità. L’uomo moderno ha smarrito la capacità templare di credere in se stesso, di lottare per un ideale ritenuto giusto e difendere sacrosanti diritti. E se gli antichi cavalieri si prefiggevano la difesa dei luoghi santi a Gerusalemme, come altrove, oggi coloro che si rifanno ai loro principi hanno da difendere con il cuore e con la spada, il Tempio dell’Uomo. Bisogna, quindi, continuare a cercare la rivalutazione dell’essere, dei suoi valori, della sua bellezza interiore. Dobbiamo riuscire a fare riemergere dai profondi abissi del nostro essere, quella scintilla divina che è in ogni uomo. E allo stesso tempo, continuiamo ad onorare la memoria del templari nella nostra crescita interiore leggendo qualche volta in silenzio la loro Regola, un passaggio importante per la Conoscenza di ogni iniziato”.
 

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“Il dialogo per superare ogni confine”, Convegno a Lido di Camaiore il 28 agosto in ricordo del fratello Roberto Mei. Partecipa il Gran Maestro Stefano Bisi

 
Anche quest’anno si terrà a Lido di Camaiore il tradizionale incontro in ricordo del fratello Roberto Mei. L’iniziativa che si svolgerà venerdì 28 agosto alle ore 18.00 presso il ristorante “Villa Ariston” (Viale Cristoforo Colombo 660) avrà come tema “Il dialogo per superare ogni confine”. Alla serata parteciperanno il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi e il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana Francesco Borgognoni. A conclusione dell’incontro, previsto alle ore 20.00, si svolgerà, sempre nella stessa location, l’Agape Bianca.
 

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Sorpresa, sempre più italiani chiedono di diventare massoni del Grande Oriente d’Italia

 
(L’Inkiesta) Con buona pace di complottisti e cospirazionisti vari, i massoni d’Italia si aprono al grande pubblico. La parola d’ordine è trasparenza. Due settimane fa il Grande Oriente d’Italia ha inaugurato un nuovo sito internet. Per accedere a contenuti un tempo appannaggio di pochi eletti, adesso ai profani basta navigare in rete. «Ci siamo modernizzati» ammette Stefano Bisi. Il merito è anche suo. Il giornalista senese è stato eletto un anno e mezzo fa il Gran Maestro della principale comunione massonica italiana. E la novità è sorprendente: ormai gli italiani fanno la fila per entrare in loggia. «Abbiamo superato i 22.500 fratelli – racconta – il massimo storico mai raggiunto nella nostra storia»… Leggi l’articolo completo di Marco Sarti sul sito.
 

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Equinozio di Autunno e XX Settembre 2015. Seguendo Dante, dedicate al Sommo Poeta le tradizionali celebrazioni di fine estate

 
“Seguendo Dante” è il titolo delle tradizionali celebrazioni del Grande Oriente d’Italia di fine estate che inaugurano, con l’Equinozio di Autunno, la ripresa dei lavori delle logge dopo la pausa estiva e ricordano l’anniversario del XX Settembre, data storica della Breccia di Porta Pia del 1870. L’appuntamento è a Roma i prossimi 19 e 20 settembre. Nel 2015 i consueti festeggiamenti delle logge italiane sono dedicati a Dante Alighieri e ai suoi 750 anni di nascita che in questi mesi sono celebrati in tutto il mondo. Anche il Grande Oriente d’Italia partecipa, rendendo omaggio a una figura fondamentale della cultura universale perché il Sommo Poeta, con la sua opera artistica, continua ovunque a segnare il cammino delle idee. Fu esempio anche nel Risorgimento italiano: i padri della patria, ricordiamo Mazzini, lo definirono primo patriota e primo convinto europeista. Uno spirito più che mai vitale nella nostra epoca. Lume v’è dato a bene e a malizia, / e libero voler (Pg XVI 76) è il verso dantesco che farà da filo conduttore alla tavola rotonda, aperta al pubblico, in programma la mattina del 19 settembre, dalle ore 10:30 alle 13:00, a Villa Il Vascello, sede nazionale del Grande Oriente d’Italia. Il testo di Dante evidenzia le potenzialità dell’Uomo nella propria esistenza e le contraddizioni insite nella sua essenza. Antinomie, oggi, ancora poco superate e così gravi da richiedere molto impegno da parte di tutti, in ambito sociale, culturale, giuridico, politico ed economico. La precarietà dei nostri tempi, in tutte le sue manifestazioni, sarà perciò al centro del dibattito di esponenti della cultura e delle istituzioni che confronteranno le proprie esperienze, affidando al Gran Maestro Stefano Bisi le conclusioni. Le attività del pomeriggio, sempre al Vascello, avranno carattere interno e si potrà partecipare solo su invito. “Insieme nel Giardino della Fratellanza” è il titolo dell’incontro con il Gran Maestro e la Giunta in programma alle ore 16 che introdurrà le celebrazioni del tardo pomeriggio ancora dedicate a Dante. Con “Il Viaggio”, spettacolo di musica e parole, sarà tratteggiato il profilo di Dante Alighieri uomo e poeta con le esibizioni di Alfredo Altieri e Marco Feroci e gli intermezzi musicali del pianista Andrea Feroci che interpreterà brani di Beethoven e Liszt. Chiuderà la serata l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi. Il giorno successivo il Grande Oriente d’Italia ricorderà l’anniversario del XX Settembre 1870, “tappa fondamentale – si legge nel tradizionale Manifesto del Gran Maestro – sulla strada dell’evoluzione civile del nostro Paese”. L’appuntamento è alla Breccia di Porta Pia alle ore 15 per la deposizione di una corona di alloro ai piedi della targa che ricorda lo storico evento e, a seguire, il discorso commemorativo del Gran Maestro. Visualizza il programma dell’evento sul sito
 

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LiberaMente Massoneria

 
Tre giorni per conoscere la Massoneria del Grande Oriente d’Italia attraverso incontri, dibattiti, conferenze e talk shows. In contemporanea una piccola fiera ed alcuni eventi sparsi per la cittadina offriranno l’occasione per visitare questo meraviglioso territorio che sa offrire un’eccellente selezione di prodotti tipici ed una ospitalità squisita… Fortunatamente, nel nostro Paese, esistono molti luoghi che per la loro storia richiamano alla mente personaggi, azioni, idee e principi, luoghi che sono capaci di regalare sensazioni ed atmosfere assai suggestive e ricche di emotività. Il piccolo e caratteristico centro di Radicofani, nel sud della provincia senese, durante il Medioevo è stato teatro di avvenimenti curiosi legati ad una figura tanto nota ai contemporanei quanto dimenticata ai giorni nostri, Messer Ghino di Tacco, ghibellino convinto, eroina del popolo, dannazione del potere guelfo e papale. La maggioranza di coloro che ricordano il nome di Ghino di Tacco al giorno d’oggi, lo collegano a Bettino Craxi che amava Radicofani e la sua storia, tanto da firmarsi con questo pseudonimo che, appunto, richiamava nello statista -che ne conosceva bene la biografia- un “personaggio condannato ingiustamente” e paladino di alcuni valori a lui assai graditi. Quest’uomo che molti definirono un Robin Hood, dopo esser fuggito dalla condanna capitale che colpì l’intera famiglia, conquistò la fortezza di Radicofani in modo da controllare il vicino tratto di Via Francigena (la romana Cassia) che tutti conosciamo per l’importanza rivestita nella viabilità dell’epoca, indomito assertore degli ideali ghibillini fece della roccaforte la base delle sue scorrerie che colpivano i ricchi viandanti che la percorrevano in viaggio da e per Roma. Ghino ebbe un momento di grande notorietà quando fu citato da Dante nella Commedia: « Quiv’era l’Aretin che da le braccia fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte » (Purgatorio VI, vv. 13-14) e, quando, Boccaccio lo dipinge come “brigante buono” raccontando la vicenda del sequestro dell’abate di Cluny, nella II novella del X giorno: “Ghino di Tacco piglia l’abate di Clignì e medicalo del male dello stomaco e poi il lascia quale, tornato in corte di Roma, lui riconcilia con Bonifazio papa e fallo friere dello Spedale”. Il Grande Oriente d’Italia ha scelto di promuovere una manifestazione, aperta al pubblico e focalizzata sulla conoscenza della Libera Muratoria, dal titolo “LiberaMente Massoneria” che intende presentarsi per quello che è in realtà, proprio in questo luogo suggestivo che oltre ad offrire la giusta ambientazione ricca di storia e significati è, ad oggi, un angolo incontaminato dov’è ancora possibile prendersi un momento di pausa per sé stessi. Riflettere, camminando nella pace del bosco iniziatico, sarà la giusta conclusione delle giornate dedicate all’apprendimento della storia e dei valori del mondo massonico, magari dopo aver assaporato i piatti genuini della tradizionale cucina locale e fatto due passi nel caratteristico ed accogliente borgo medievale. Infine, non può mancare una visita alla Fortezza che domina il panorama a 360 gradi con una vista mozzafiato sulla Val d’Orcia e la Val di Chiana: nelle giornate più tèrse è possibile vedere le montagne dell’Appenino fino a quelle in Abruzzo… Adesso non resta che partecipare. Leggi il programma completo sul sito.
 

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E’ on line il numero di luglio di “Erasmo Notizie”

 
E’ uscito il numero di luglio della rivista “Erasmo notizie” che è già disponibile al download sul nostro sito www.grandeoriente.it. La copertina è dedicata alla festa del Solstizio e all’ormai tradizionale appuntamento nell’antica abbazia di San Galgano. Due gli articoli sull’evento: uno firmato da Gianmichele Galassi e l’altro da Gerardo Lonardoni. A pagina 11, nella sezione Dal Vascello, il manifesto del Gran Maestro Bisi per il XX Settembre, che quest’anno sarà ispirato a Dante Alighieri, di cui ricorre il 750° della nascita e al libero arbitrio, al quale il sommo poeta dedica una riflessione nel XVI canto del Purgatorio durante l’incontro con il cortigiano Marco Lombardo. Tra gli eventi in primo piano il doppio anniversario della loggia “Excelsior” di Pinerolo e l’incontro in Val Pellice tra il Gran Maestro e il moderatore della Chiesa Valdese il pastore Eugenio Bernardini. In cultura le anticipazioni degli eventi organizzati dal Servizio Biblioteca per la prossima stagione e la segnalazione di due libri da leggere durante l’estate. Notizie dagli Orienti. E molte altre cose. Trovi il numero di Luglio di Erasmo sul sito.
 

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Firenze Capitale, il 13 settembre convegno della Massoneria toscana

 
Cinque anni è durata l’esperienza di Firenze Capitale quale sede del governo italiano succedendo a Torino nel 1865. Un passaggio sofferto da ambo le parti, lo stesso Vittorio Emanuele ne fu amareggiato, ma non ci fu possibilità d’appello: il centro d’interessi, l’apparato istituzionale, doveva avere centralità geografica nel giovane Regno d’Italia e perciò seguire le sorti dell’unità nazionale. Così fu, anche quando il 20 settembre 1870, con la Breccia di Porta Pia e la presa di Roma, fu segnato un nuovo traguardo e Firenze lasciò lo scettro all’ex città dei Papi che diventò capitale italiana. Il 1° luglio 1871 la Camera dei Deputati proclamò Firenze benemerita della nazione per la liberalità e il patriottismo con cui realizzò l’alto ufficio di «sede temporanea» del governo del paese. Il 13 settembre il Collegio circoscrizionale della Toscana celebrerà il 150esimo di Firenze Capitale con un convegno all’Hotel Mediterraneo (Lungarno del Tempio 44, Firenze). Sarà occasione per ripercorrere le fasi storiche di quel periodo ricco di eventi, entusiasmi ma anche di grandi contraddizioni e di valutare i cambiamenti che la città di Firenze apportò a se stessa proiettando, nel contempo, la sua ricchezza e apertura culturale radicata da secoli. L’inizio del convegno sarà alle ore 9,30 con il presidente circoscrizionale Francesco Borgognoni che introdurrà i lavori e modererà gli interventi in programma. Sono previsti contributi di specialisti che affronteranno vari aspetti del tema in esame: gli storici Massimo Nardini e Gabriele Paolini analizzeranno, rispettivamente, la dimensione storico-politica ed editoriale di Firenze Capitale; l’architetto Francesco Ventani illustrerà l’evoluzione urbanistica mentre il presidente della Lidu Olinto Dini si occuperà dell’aspetto sociale della dimensione cittadina e del suo sviluppo associazionistico, in particolare laico. Non è da dimenticare, infatti, che notevole influenza ebbe pure il trasferimento da Torino a Firenze della sede nazionale del Grande Oriente d’Italia che dal 1865 al 1871 occupò Palazzo Pazzi (all’angolo di Via Proconsolo), situato a pochi passi da Palazzo Altoviti, in Borgo Albizi, attuale residenza della Massoneria toscana e delle logge fiorentine.
 

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Convegno a Vigevano il 26 settembre su “Italia Multietnica e Multireligiosa: nuove realtà”

 
In occasione delle celebrazioni per il venticinquesimo anno della presenza della Libera Muratoria a Vigevano le tre logge cittadine “il Dovere”, “Obbedienza e Libertà” e “Sabato Giannitti-Viglebanum” organizzano una tavola rotonda, aperta anche ai profani, sugli attualissimi temi della convivenza in Italia tra le nuove etnie che sono giunte tra noi e le nuove realtà religiose che ci si presentano. Si tratta solo di nuove difficoltà oppure anche di nuove opportunità di conoscenza? Cosa divide e cosa unisce le nostre culture? Porteranno i loro contributi la professoressa Grazia Marchianò, esperta di storia delle religioni, il professor Domenico Devoti, psicologo delle religioni, la professoressa Maria Immacolata Macioti, sociologa delle religioni, ed il Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia, Claudio Bonvecchio. Modererà l’incontro Marco Gregoretti, giornalista. La storica e prestigiosa Sala della Cavallerizza del Castello di Vigevano ospiterà l’incontro che si terrà sabato 26 settembre 2015 alle ore 16.00.
 

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Gli Uffici del Grande Oriente d’Italia a Villa il Vascello resteranno chiusi dal 10 al 21 agosto

 
Si informano tutti i fratelli e gli eventuali visitatori che gli Uffici del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani a Villa il Vascello, via di San Pancrazio 8, resteranno chiusi per la pausa estiva dal 10 al 21 agosto compresi
 

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“L’alambicco di Lev Tolstoj. Guerra e pace e la massoneria russa” di Raffaella Faggionato

 
Giovedì 22 ottobre a Casa Nathan – Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia a partire dalle ore 18 si terrà la presentazione del volume “L’alambicco di Lev Tolstoj. Guerra e pace e la massoneria russa” di Raffaella Faggionato (Viella, 2015). «Bezuchov, lui è blu, blu scuro e rosso, ed è quadrato…». Cosa si cela dietro queste misteriose parole di Nataša Rostova, o dietro la strana allusione del principe Andrej Bolkonskij a dei guanti da donna? Qual è il significato della rinascita di Pierre sullo sfondo dell’incendio di Mosca del 1812? E da dove ha origine l’immagine di Platon Karataev, con la sua rotondità? Seguendo tracce e indizi disseminati nel testo di uno dei romanzi più letti al mondo, Raffaella Faggionato ci guida in un avvincente percorso a ritroso, alla scoperta di manoscritti, testi ermetici, rituali massonici – un materiale ricchissimo, tuttora sepolto negli archivi di Mosca, che ha nutrito l’immaginazione creativa di Tolstoj nei sette anni di gestazione di “Guerra e pace”. Aggirandoci nel laboratorio in cui hanno preso forma personaggi divenuti immortali, tra foglietti, appunti, varianti e brutte copie, scopriremo come sono cambiati l’impianto del romanzo e la tecnica narrativa dello scrittore sotto la suggestione del simbolismo massonico e del linguaggio delle scienze ermetiche. Una prospettiva nuova, che apre squarci imprevedibili sull’epoca e sugli uomini che l’hanno abitata e getta una diversa luce sulla controversa questione del rapporto di Tolstoj con il mondo della massoneria russa. Raffaella Faggionato insegna Lingua e letteratura russa all’Università di Udine. L’autrice ha intrapreso un’indagine sulla storia della massoneria russa che non è mai stata tentata in precedenza. La sua premessa è che l’illuminismo russo presenta caratteristiche peculiari, che impediscono l’applicazione del quadro interpretativo comunemente usato per la storia del pensiero occidentale. Si occupa di storia della massoneria e del rosacrocianesimo nella Russia settecentesca (argomento cui è dedicato il suo saggio A Rosicrucian Utopia in Eighteenth-Century Russia. The Masonic Circle of N.I. Novikov, Springer, 2005) e delle connessioni tra cultura massonico-rosacrociana e letteratura russa, in particolare nell’opera di Puškin e di Tolstoj. Intanto in Gran Bretagna, come è stato già anticipato nello scorso numero di “Erasmo notizie” la Bbc ha annunciato che il capolavoro letterario del grande scrittore russo diventerà una serie tv in sei puntate della durata ciascuna di un’ora che andranno in onda sull’emittente britannica e vedranno fra gli interpreti l’attrice italiana Greta Scacchi.
 

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