Newsletter settimanale n. 24 - 12 giugno 2015
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Casa Nathan
Presentato "Allende massone". Il Gran Maestro Bisi, spero che gli venga presto intitolata una loggia

"Io, Salvador Allende, di mia libera e spontanea volontà e sotto la mia parola d'onore mi offro come candidato alla Società Massonica, desiderando di essere utile all'umanità". Con queste parole il futuro presidente cileno, destinato a diventare icona della sinistra mondiale e martire della libertà chiedeva di diventare un libero muratore. La sua richiesta fu accolta. Allende venne iniziato alle 18,30 del 16 novembre 1935, all'età di 27 anni, nella loggia "Progreso" di Valparaiso, fondata dal nonno Ramon Allende Padin, che era stato Gran Maestro della Gran Loggia del Cile nel 1884. Cinque anni dopo, Allende si trasferì a Santiago dove entrò nell'officina "Hiram" (65) alla quale appartenne fino alla sua tragica morte. A ricostruire questo aspetto finora rimasto nell'ombra della storia personale del grande esponente politico cileno, è il libro "Allende massone. Il punto di vista di un profano" del giornalista cileno Juan Gonzalo Rocha, che dopo il successo in Francia è finalmente uscito anche in Italia con Mimesis, fortemente voluto dal Grande Oriente, con la prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi. Il volume, presentato al Palacongressi di Rimini in occasione della Gran Loggia, è stato riproposto al pubblico il 9 giugno a Roma a Casa Nathan (Piazzale delle Medaglie d'Oro 44). Sono intervenuti il Gran Maestro Stefano Bisi, Andrea Mulas, saggista, Raffaele Nocera, docente all'Università di Napoli l'Orientale, Gian Mario Cazzaniga, filosofo della morale dell'Università di Pisa. L'evento è stato organizzato dal Servizio Biblioteca. "Di Allende si è scritto molto -ha osservato il Gran Maestro aprendo i lavori- ma di Allende massone ce lo raccontavamo tra di noi quando parlavamo con esponenti politici di sinistra che appartenevano magari a sezioni di partito che portavano il suo nome". Sì, Allende era massone, autenticamente massone, e i principi ai quali si ispirava nella sua azione politica erano improntati ai principi stessi della Libera Muratoria". Questo libro, ha detto Bisi, ha avuto il merito di svelare un aspetto importante di Allende troppo a lungo rimasto nell'ombra. "Lo porteremo in tutt'Italia. Ci teniamo molto che l'opinione pubblica sappia che il presidente companero era anche un Fratello", ha aggiunto auspicando che presto possa esserci una loggia intitolata a questo straordinario personaggio. Come già lo è a Roma una officina intitolata ad un massone cileno che fu anche ministro di Allende, Benjamin Teplizky. A svelarne la storia è stato il Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti che ha raccontato di come Teplizky, arrivato esule in Italia, si fosse subito messo in contatto con il Grande Oriente. "Entrò -ha riferito- nella loggia Monte Sion, nella quale lavorava un nutrito gruppo di sudamericani e poi fu tra i fondatori dell'officina Prometeo". A illustrare i grandi cambiamenti storici e politici avvenuti in Cile, dopo la fine dittatura di Augusto Pinochet è stato il professor Nocera, che ha rimarcato come il saggio di Rocha, edito per la prima volta in spagnolo nel 2001, sia uscito in un momento in cui il Paese era ancora bloccato. "Oggi -ha detto- la situazione è ben diversa". Ha poi preso la parola Mulas che ha ricostruito il momento difficile e delicato in cui Allende fu eletto presidente. Interessante la panoramica del professor Cazzaniga sul contesto nel quale visse il presidente cileno e dei valori dei quali si nutrì. L'attore Achille Brugini ha letto il testamento massonico di Allende.

Scheda di Allende nel sito della Gran Loggia del Cile

Belgrado
Il Gran Maestro Bisi alla Conferenza Europea dei Gran Maestri. L'onorificenza "Giordano Bruno" al Gran Maestro di Serbia

Si è svolta a Belgrado dal 5 al 7 giugno la Conferenza Europea dei Gran Maestri, organizzata dalla Gran Loggia Regolare di Serbia. All'importante assise il Grande Oriente d'Italia è stato rappresentato dal Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato dal Secondo Gran Sorvegliante Pasquale La Pesa e da Liborius Ceran Grande Ufficiale del Goi e Gran Maestro onorario della Gran Loggia Regolare di Serbia. Tra i punti all'Ordine del Giorno, il contributo che la Massoneria regolare può dare in Europa per lo sviluppo dell'Umanità, la necessità di un miglioramento della comunicazione tra le Gran Segreterie delle Grandi Logge europee in tema di doppia appartenenza (o doppia cittadinanza), la recente fondazione della Gran Loggia della Georgia e la prossima fondazione della Gran Loggia della Bielorussia. Fra i rappresentanti delle 44 delegazioni che hanno partecipato alla conferenza c'erano Peter Geoffrey Lowndes (Pro Gran Maestro della Gran Loggia Unita d'Inghilterra), Charles Wolridge Gordon (Gran Maestro della Gran Loggia di Scozia), Douglas Grey (Gran Maestro della Gran Loggia di Irlanda), Radu Balanescu (Gran Maestro della Gran Loggia Nazionale di Romania e segretario esecutivo della Conferenza mondiale delle Grandi Logge regolari, Jean Pierre Servel (Gran Loggia Nazionale Francese), Rudiger Templin (Grandi Logge Unite di Germania), Oscar de Alfonso Ortega (Gran Loggia di Spagna e Presidente della Confederación Masónica Interamericana). Nella giornata di sabato si è svolta la 47° Assemblea della Gran Loggia Regolare di Serbia nel corso della quale è stato rieletto Gran Maestro Ranko Vujacic. In questa occasione il Grande Oriente ha voluto conferirgli la massima onorificenza "Giordano Bruno-Classe Athena", che gli è stata consegnata dal Gran Maestro Stefano Bisi, per aver "creato ponti per l'incontro delle differenze".

Il Tirreno
Soddisfatto il sindaco dopo la visita compiuta alla loggia "Meoni Mazzoni": "E' stato un incontro costruttivo per la città"

E' rimasto contento e soddisfatto Matteo Biffoni . L'incontro che il sindaco ha avuto con i massoni della Loggia "Meoni e Mazzoni" del Grande Oriente d'Italia si è rivelato proficuo. Biffoni, martedì sera 9 giugno, è stato ospite della Loggia all'interno di una tornata rituale, i cui "lavori" sono stati sospesi per permettere al primo cittadino di accedere al tempio. Col sindaco è andato anche il consigliere comunale delegato allo sport Luca Vannucci. "Prima di tutto - racconta il sindaco - gli appartenenti alla Loggia hanno raccontato quali sono i valori della Massoneria, ovvero libertà, uguaglianza e fratellanza. Poi mi hanno descritto il tempio dove si svolgono i loro incontri. E' seguita quella che definisco la nostra chiacchierata. In maniera tranquillissima così come si può fare in un circolo. Da parte mia e da parte dei massoni sono stati espressi quelli che sono i punti di forza della città e quelle che, invece, sono le problematiche di Prato. E c'è stato davvero un bel confronto". Presenti anche il gran maestro onorario Massimo Bianchi, già vice sindaco di Livorno, il presidente del Consiglio circoscrizionale dei maestri venerabili della Toscana Francesco Borgognoni, il grande ufficiale agli affari istituzionali Federico Donati e Olinto Bini, già vice sindaco di Firenze con Morales. La loggia "Meoni e Mazzoni", che conta 37 affiliati, è la seconda per anzianità in Toscana ed è la più grande di Prato. Le altre due sono la "Intelligenza e lavoro" e la "Filippo Mazzei". (leggi l'articolo integrale su "Il Tirreno")

Vivere Jesi
Massoneria jesina in consiglio comunale, Presidente circoscrizionale Illuminati: 'Evento storico'

É stato un evento storico: per la prima volta (giovedì 11 giugno, ndr) i rappresentanti della Massoneria jesina del Grande Oriente d'Italia si sono confrontati con i consiglieri comunali nel civico consesso. "Siamo molto soddisfatti di aver dimostrato che esprimiamo valori e impegno anche per la collettività". Commenta così Fabrizio Illuminati, presidente del Collegio Circoscrizionale delle Marche, che aveva raccolto l'invito del presidente del consiglio comunale Daniele Massaccesi. Con Illuminati c'erano i maestri venerabili delle tre logge cittadine: Flavio Federici (Pitagora), Andrea Pelonara (G.Bruno), Carlo Mocchegiani (Giustizia e Libertà). Il Grande Oriente d'Italia, da tempo, opera per abbattere le mura del pregiudizio, del sospetto, della non conoscenza della massoneria che, va sempre ricordato, ha le principali colonne nella tolleranza e solidarietà. "In quest'aula vedo marmi commemorativi di personaggi che hanno fatto la storia di Jesi" ha sottolineato Illuminati "da Gaspare Spontini a Pacifico Carotti, il primo massone a Parigi e l'altro fondatore della loggia Pitagora di Jesi. Da Antonio Colocci a suo figlio Adriano, giovanissimo massone a Roma nella loggia Tito Vezio e presidente della primo comitato per il monumento a Giordano Bruno. E davanti al municipio la statua di Garibaldi, convinto massone". Rispondendo a prevedibili e previste domande colme di pregiudizi e luoghi comuni, Illuminati ha chiarito che "per diventare massoni è indispensabile avere la fedina penale candida e nessun carico pendente. In caso d'inquisizioni e processi si viene sospesi. Chi ha operato al di fuori delle leggi, l'ha fatto senza alcuna copertura della massoneria". Cancellati luoghi comuni e pregiudizi, Federici, Pelonara e Mocchegiani si sono alternati per ricordare come le logge jesine abbiano organizzato negli ultimi anni importanti convegni di risonanza nazionale con eccellenti e stimati relatori. Il prossimo convegno aperto al pubblico il 17 ottobre, "dal Virtus al Virtuale" con il gradito ritorno di Alessandro Cecchi Paone in veste di moderatore. Illuminati ha anche ricordato come la solidarietà sia concretamente fondamentale per i massoni. "Tutto il movimento del volontariato nasce sotto la spinta dei massoni, dalla Croce Rossa allo scoutismo, per arrivare all'oggi con gli Asili Notturni di Torino e la Società del Pane Quotidiano di Milano". A Camerano, è in opera un centro odontoiatrico gratuito per i bisognosi dove operano gratuitamente dentisti massoni, e il Collegio Circoscrizionale delle Marche ha donato 60 mila euro all'Istituto di ricerca molecolare dell'Università Politecnica delle Marche. Illuminati ha ringraziato il presidente Massaccesi per l'invito e tutti i consiglieri che con i loro interventi hanno permesso alla massoneria jesina di evidenziare i volti, i pensieri, i valori, le opere.

Terni
Tornata a logge riunite con il Gran Maestro

Le logge ternane si sono riunite in tornata congiunta giovedì 11 giugno (ore 20) presso il Best Western Garden Hotel di Terni alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi e della Comunione umbra. Al termine dei lavori rituali ha avuto luogo un'agape bianca.

Dalla parte giusta
Borsa di studio della Massoneria a tre studenti del liceo Cassini di Sanremo

"La società che vorrei". Tre studenti del Liceo Cassini di Sanremo, autori dei migliori elaborati dedicati a questo tema e incentrati sulla figura di Orazio Raimondo, sindaco e deputato socialista del primo Novecento, sono stati premiati con una borsa di studio della Massoneria. A consegnarla nell'aula magna del liceo, nel pomeriggio di sabato scorso a Villa Magnolie, è stato il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, filosofo dell'università Insubria di Varese. Accanto a lui, in rappresentanza delle sei logge massoniche cittadine che hanno elargito la borsa insieme al Collegio dei Gran maestri venerabili della Liguria, lo psicologo, ex assessore ed ex consigliere provinciale Vincenzo Lanteri. Un'iniziativa quantomeno insolita, a cui hanno partecipato decine di studenti. Con loro una larga parte del collegio docenti del liceo sanremese, compresa la dirigente Enrica Minori, venuti ad assistere l'andamento del tète à tète tra massoni e giovani liceali. A vincere il primo premio in denaro della borsa di studio, un assegno di 800 euro, è stata la studentessa Beatrice Anfossi. Secondo con 600 euro Lorenzo Borrone. Terza Giulia Saviozzi, 400 euro. Ad ognuno dei trentasei partecipanti è stata consegnata una pergamena controfirmata dalle logge del Grande Oriente. Come hanno riferito alcuni presenti, non è mancato il dibattito, spronato proprio dai rappresentanti della massoneria: dopo aver spiegato il sistema di valori umani e sociali che ispirano la pur sempre misteriosa vita associativa, gli esponenti del Grande Oriente hanno invitato studenti e corpo docente a porre domande, anche irriverenti. Quello del Cassini è stato forse uno dei primi faccia a faccia tra giovani liceali e i "volti" della Massoneria sanremese e nazionale, un'occasione importante per testimoniare l'impengno della Libera Muratoria per l'educazione e il mondo della scuola.

Dalla parte giusta
Borsa di studio "G. Logoteta" e Premio "P. Mallamaci"

Non è più un semplice evento. E' ormai divenuta un tradizionale appuntamento annuale e, come tale, la borsa di studio "G. Logoteta" è stata attesa e vissuta da tutti. Quasi cinquecento presenze il 9 maggio hanno gremito la sala dell'Auditorium Nicola Calipari del Palazzo Tommaso Campanella -sede del Consiglio Regionale della Calabria- per partecipare ed assistere al convegno pubblico dall'inconsueto tema interrogativo: "La bellezza salverà il mondo?" La loggia "Giuseppe Logoteta" (277) di Reggio Calabria, con il patrocino del Grande Oriente d'Italia, del Collegio Circoscrizionale della Calabria, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria, da ben nove anni organizza e cura, con grande passione e spirito di abnegazione, una tra le più importanti manifestazioni massoniche. Il lavoro è stato immenso. Gli allievi scelti di tutte le scuole medie superiori del comprensorio provinciale hanno partecipato alla competizione didattico-letteraria proponendo un proprio scritto o un'opera artistica sul tema; la commissione di valutazione ha proceduto all'individuazione dei più meritevoli ed alla assegnazione dei relativi premi. I lavori hanno avuto inizio con l'intervento del Fratello Maurizio Maisano che ha portato i saluti del Gran Maestro Stefano Bisi, assente per impegni istituzionali. A condurre il convegno un altro ispiratore storico dell'iniziativa: Nicola Catalano, che è partito dal termine "bellezza" che, come ha spiegato deriva dal sanscrito e significa: "il luogo dove Dio brilla". Poi ha preso la parola Gaetano Grillo, Maestro Venerabile dell'officina, che ha ricordato come la competizione letteraria sia stata ideata da Giorgio Giordano e caparbiamente coltivata con ferma convinzione da Luigi Grasso. E' quindi intervenuto il Maestro Venerabile, Gaetano Grillo, che ha rammentato come "l'idea di bellezza, per secoli, ha rappresentato la manifestazione sensibile dell'armonia compiuta, e dunque ad essa era affidato il compito di significare, in un contesto ben più ampio della mera dimensione estetica, la necessità umana di determinare in ogni proprio gesto o esperienza una condizione di ordine e giustizia". Grande interesse ha suscitato l'intervento di Marcello Colloca, Presidente del Collegio dei Venerabili della Calabria che ai giovani presenti in sala ha ricordato il patriota reggino Giuseppe Logoteta, martire della rivoluzione napoletana, e Paolo Mallamaci, Fratello delle loggia "Logoteta", il cui ricordo è sempre vivo. Mauro Cascio, filosofo e scrittore all'interrogativo posto dal tema dell'incontro, ha risposto a sua volta chiedendo: "Da cosa lo vogliamo salvare questo mondo? "e ha proseguito ricordando che "abbiamo immaginato un mondo di eguali in cui il denaro fosse uno strumento per essere felici e stare bene, abbiamo immaginato il lavoro come il luogo deputato della nostra realizzazione personale, abbiamo immaginato la vita come qualcosa piena di cose, di cose da vedere, di cose da fare. Ci siamo ritrovati un mondo dove il denaro è il fine, dove le persone si giudicano dal prezzo e non dal valore, dove tutto è in vendita". A conclusione l'intervento di Sergio Rosso, Gran Maestro Aggiunto, che ha parlato della bellezza praticata nella concretezza del quotidiano e dell'esperienza degli Asili Notturni di Torino e della formula vincente del "volontariato specializzato". Un messaggio quello offerto dal Fratello Rosso che è stato particolarmente apprezzato dai giovani. Al termine c'è stata la consegna dei premi ai vincitori.

Livorno
Gran Capitolo del Rito Moderno

Il 23 e il 24 maggio si sono svolti a Livorno i lavori del Gran Capitolo Italiano del Rito Moderno. I lavori, cui hanno partecipato numerosi Fratelli provenienti dai diversi Capitoli diffusi in alcune regioni italiane (Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Calabria e Piemonte) e rappresentanze di Gran Capitoli stranieri, sono stati condotti dal Supremo Comandante, Cesare Cometto. Nella mattinata di domenica è intervenuto il Gran Maestro Stefano Bisi che ha portato i fraterni e affettuosi saluti del Grande Oriente d'Italia e ha sottolineato gli ottimi rapporti che fin da subito si sono instaurati con il nuovo Corpo rituale. Erano presenti anche il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, il Primo Grande Ufficiale di Gran Loggia Moreno Milinghetti, il giudice della Corte Centrale Pier Raffaelli e il Presidente del Consiglio dell'Oriente di Livorno, Pilloni. Il Presidente del Collegio della Toscana, impossibilitato a partecipare, ha inviato i suoi saluti. L'allocuzione del Supremo Comandante si è incentrata sul tema della Libertà e ha offerto numerosi spunti di riflessione che saranno oggetto di approfondimento nei Lavori dei Capitoli del Rito.

Imperia
"Dal Risorgimento alla Resistenza". Convegno a Cervo per celebrare la festa della Repubblica e la Liberazione

In occasione della festa della Repubblica e nell'arco delle manifestazioni per il 70° anniversario della Liberazione, l'Associazione Culturale Ambrogio Viale, emanazione della "Ennio Battelli" (1015) di Diano Marina, ha organizzato presso il salone del Castello dei Cavalieri di Malta di Cervo la conferenza dal titolo "Dal Risorgimento alla Resistenza". La manifestazione è stata patrocinata dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Imperia medaglia d'oro al Valore Militare Partigiano e del Comune. Il Gran Maestro Onorario Renzo Brunetti, nella sua veste di vice presidente vicario della Associazione Mazziniana Italiana ha tracciato, davanti ad un pubblico attento e numeroso composto anche da Fratelli provenienti dal vicino Piemonte, tutto il percorso compiuto dal popolo per la nostra unità nazionale e per la costituzione dell'Italia repubblicana. E ha minuziosamente messo in risalto le gesta eroiche di tutti quei Fratelli del ponente ligure che con fervore, dal Risorgimento alla Resistenza, hanno contribuito a tracciare le più belle pagine della Storia Italiana. Al termine dell'intervento un gruppo musicale, appositamente composto per l'evento, formato dalla cantante della Jazz Ambassadors Big Band Marina Pannuzzo, dal chitarrista Giovanni Gandolfo docente del Ginnasio Musicale Pantamusica e da Daniele Ducci contrabbassista della Camerata Musicale Ligure, ha presentato "La Nostra Storia in Musica" uno spettacolo che con le cinque canzoni: "La Storia Siamo Noi", "Camicie Rosse", "Stelutis Alpinis", "Generale" e "Viva l'Italia" ha ripreso in musica l'intervento di Brunetti. Il presidente dell'Istituto Storico Giovanni Rainisio ed il Sindaco di Cervo Gianpaolo Giordano hanno espresso grande apprezzamento per l'eccellente intervento di Brunetti e per Mino Vernazza, presidente dell'Associazione Ambrogio Viale, per l'ottima organizzazione dell'evento.

Taranto
La loggia "Archita" ha celebrato i 150 anni dalla nascita

È una delle notizie scaturite nel convegno "Archita da Taranto, l'uomo delle meraviglie" organizzato, in occasione del 150° anniversario della prima fondazione, dalla Loggia "Archita" di Taranto del Grande Oriente d'Italia. Nel 1864 giunse in Terra d'Otranto, così all'epoca si chiamava la provincia salentina, Giuseppe Libertini, uno dei più stretti collaboratori di Giuseppe Mazzini, con una precisa missione: costituire logge del Grande Oriente d'Italia, obbedienza massonica che si era ricostituita unitariamente del 1859, due anni prima della costituzione dello Stato unitario. A Taranto, in particolare, contattò gli esponenti della intellighenzia locale, molti dei quali probabilmente avevano già esperienze massoniche, che aderirono al progetto del Grande Oriente d'Italia: il 1° agosto del 1865 fondarono la Loggia "Archita", la prima a Taranto del Grande Oriente d'Italia. Il primo Maestro Venerabile fu Pietro Acclavio, al quale ancora oggi è dedicata una delle strade del Borgo umbertino e la Biblioteca Civica, della quale fu promotore donando nel 1897 alla municipalità un primo fondo librario; d'altronde sono numerose le vie del centro cittadino che portano i nomi di importanti cittadini che furono massoni: piazza Carbonelli, via Mignona. È una delle tante "notizie" storiche scaturite dell'interessante convegno organizzato sabato 6 giugno dalla loggia "Archita" di Taranto per festeggiare il centocinquantesimo anniversario della sua prima fondazione. Tra i relatori Fabrizio Piccolo ("La Loggia Archita: memorie di un futuro passato"), Antonio Tagliente ("Archita di Taranto e il nuovo approccio matematico alla conoscenza"), e Moreno Neri ("Archita di Taranto: re pitagorico, filosofo e matematico"). I lavori sono stati moderati da Francesco Comparato, Maestro Venerabile della Loggia "Archita", che ha spiegato il senso dell'evento. "In un momento in cui c'è una profonda crisi di valori etici e morali, con questo convegno –ha detto- abbiamo voluto portare alla città una testimonianza di quelli che sono i valori che la figura di Archita rappresenta a tutt'oggi, si pensi che i tarantini lo elessero stratega della città per ben sette volte, una sorta di primo cittadino dell'antichità, in quanto dimostrò di essere uomo di buoni costumi e politico saggio, incrementando la prosperità e la potenza di Taranto, tanto da farla assurgere a capitale della Magna Grecia". Nel corso del convegno è stato illustrato il profilo di Archita, matematico e filosofo illuminato nato a Taranto nel 428 a.C, esponente ed epigono della scuola pitagorica.

Fratellanza e amicizia
Quelle agapi speciali a Longiano durante la Gran Loggia

"Ogn'anno c'è l'usanza". Citando l'incipit della celebre poesia 'A livella di Toto', che era un massone, Michele Angiola, della "Onore e Giustizia" (257) di Bari, racconta quella che è diventata durante la Gran Loggia di Rimini una vera e propria tradizione per alcuni Fratelli. Una tradizione che si rinnova ormai da diversi anni attraverso un appuntamento che li vede spontaneamente riunirsi in agape a casa di Mauro Matassoni della "Guido Nozzoli" (1282) di Rimini. Un modo per stare insieme e rendere onore alla terra che ha prodotto il cibo e a chi a realizzare quel cibo ha lavorato. Un modo per cementare quell'amicizia, vera, spontanea, disinteressata,che ti fa "dare" senza pensare se "avrai", quella che –come dice Matassoni– ti fa fare gli stessi sogni senza la necessità di dormire nello stesso letto. Da Mauro si va durante le pause dei lavori, ma è il sabato sera il momento clou nella sua casa a Palazzo Vicini, che sorge sulla cinta muraria di Longiano. Un luogo magico dove chi varca la soglia, racconta Angiola, sente il profumo e vede l'impronta degli amici-fratelli-massoni che anno dopo anno sono diventati tanti.

Leggi il testo di Michele Angiola

Cosenza
"La libertà e le occasioni", il 13 giugno lectio magistralis del filosofo Aldo Masullo

Il 13 giugno alle 10 nella Sala Quintieri del Ridotto del teatro "A. Rendano" di Cosenza il filosofo Aldo Masullo terrà una lectio magistralis sul tema "La libertà e le occasioni". A organizzare l'evento la loggia "Risorgimento" (1240). Interverrà Ernesto D'Ippolito, Presidente dell'Accademia Cosentina e Gran Maestro Onorario. Il moderatore sarà Sergio Tursi Prato. E' prevista la partecipazione di Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, di Antonio Seminario, Primo Gran Sorvegliante del Goi, dei Gran Maestri Onorari Antonio Giancarlo Perfetti, Ugo Bellantoni, Pino Lombardo, e del presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Calabria Marcello Colloca.

Invito

Trabia
"Sicilia sotto le Stelle", a luglio prima tornata congiunta delle logge siciliane

Il Collegio circoscrizionale della Sicilia ha in programma il 5 luglio la prima tornata a logge riunite di tutta la regione. "Sicilia sotto le Stelle" è il titolo della manifestazione che si svolgerà presso il Castello Lanza Branciforte di Trabia, suggestiva dimora sulla costa palermitana che conserva ancora intatta un'antica torre Normanna. Parteciperà ai lavori il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato da esponenti della Giunta del Grande Oriente d'Italia. Le operazioni di accreditamento avranno inizio alle ore 16 per consentire l'inizio della tornata alle 17:30. Dopo circa un'ora, i lavori rituali saranno sospesi per consentire agli ospiti non massoni di entrare nel tempio e ascoltare l'allocuzione del Gran Maestro. Al termine, usciti gli ospiti, i lavori rituali proseguiranno fino alle ore 20. Un'agape bianca nel Giardino arabo del Castello chiuderà la serata.

Programma

Sullo scaffale
"Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto" di Massimo Bucciantini

"Campo dei Fiori" è una biografia: la biografia di una statua. Ma è anche un libro sull'Italia, sulle tante debolezze del fronte laico e sulla ostinata chiusura a ogni idea di modernità presente nella Chiesa cattolica di allora. È l'avvincente ricostruzione di una lotta politica che ebbe numerosi protagonisti: il movimento studentesco romano, Francesco Crispi e la Massoneria, Ettore Ferrari e Giovanni Bovio, papa Leone XIII e i gesuiti della "Civiltà Cattolica", Francesco De Sanctis, Antonio Labriola, Giuseppe Garibaldi. E anche un certo Armand Lévy, di professione rivoluzionario, ex comunardo, esule, ebreo e socialista, sconosciuto ai piú, ma che svolse un ruolo decisivo nella fase preparatoria del monumento. Si trattò di una vera e propria battaglia laica e anticlericale: una delle poche combattute nel nostro Paese e che è giusto non dimenticare. Non tanto per celebrarla quanto per conoscerla, anzi forse è meglio dire per decifrarla: attraverso la comprensione di uno scontro che fu violentissimo e dei tentativi compiuti per disinnescarlo, come delle alleanze e degli opportunismi che di volta in volta furono messi in campo per vincere la partita o per rinviarla per sempre. I cattolici piú intransigenti cambiarono persino il nome alla piazza. Dopo quanto accadde la mattina del 9 giugno 1889 la chiamarono non più Campo dei Fiori ma Campo Maledetto. E nelle loro intenzioni sarebbe rimasta tale fino al giorno in cui al posto del "monumento infame" non sarebbe sorta una cappella di espiazione al Cuore Santissimo di Gesù. Questo libro è il racconto drammatico di un conflitto durato la bellezza di tredici anni, tanti ne occorsero per erigere quella statua. Un burrascoso affresco che trovò linfa vitale nelle passioni di studenti innamorati di Bruno e Mazzini, di Garibaldi e Oberdan, e decisi a mettere in pratica un disegno radicale che in breve tempo si trasformò in una seconda Porta Pia. Ma "Campo de' Fiori" di Massimo Bucciantini è anche il capitolo di una storia più grande, che tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento è scandita dalle battaglie per l'emancipazione femminile e il suffragio universale, per la cremazione e l'abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole e della pena di morte. Sono trascorsi 125 anni dall'inaugurazione della statua, e oltre quattro secoli da quando, all'alba di un giovedì di febbraio, a dorso di mulo, Giordano Bruno venne trasportato in quella piazza, e lì legato a un palo e bruciato vivo. Bucciantini insegna Storia della scienza all'Università di Siena. Per Einaudi ha pubblicato Galileo e Keplero ("Biblioteca di cultura storica", 2003), Lezione Primo Levi ("Fuori Collana", 2011), Esperimento Auschwitz (2011), Il telescopio di Galileo ("PBE", 2012, con Michele Camerota e Franco Giudice) e Campo dei Fiori ("Saggi", 2015). Collabora alla "Domenica" del "Sole 24 Ore".

Jesi, 12 giugno 2015 (Vivere Jesi)
Massoneria jesina in consiglio comunale, Presidente circoscrizionale Illuminati: 'Evento storico'

Prato, 11 giugno 2015 (La Nazione)
Biffoni, primo sindaco d'Italia ospite di una loggia

Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Il sindaco sdogana la loggia e i massoni esultano

Sanremo, 10 giugno 2015 (Il Secolo XIX)
La massoneria e gli studenti: al liceo un incontro inedito

Prato, 10 giugno 2015 (Il Tirreno)
Biffoni dai massoni per parlare di Prato. "Mi hanno invitato"

Sanremo, 10 giugno 2015 (La Stampa)
Borsa di studio della massoneria per tre liceali

Roma, 09 giugno 2015 (Corriere della Sera)
"Allende massone"

Prato, 09 giugno 2015 (Il Tirreno)
La Massoneria invita il sindaco Biffoni per parlare della città

Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Oggi)
Pietro Acclavio primo Maestro

Torino, 08 giugno 2015 (L'Indice)
Eretico e monumentale tra caldarroste e quarti di bue

Sanremo, 08 giugno 2015 (Sanremo News)
Le Logge Massoniche di Sanremo donano tre borse di studio agli studenti del Liceo Cassini

Taranto, 08 giugno 2015 (Taranto Buonasera)
Fu Acclavio il primo Maestro

Roma, 07 giugno 2015 (Il Sole 24 Ore)
L'arpa del Gran Maestro

Taranto, 07 giugno 2015 (Nuovo Quotidiano di Puglia)
Archita, per 7 volte stratega di Taranto

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