Newsletter settimanale n. 21 - 22 maggio 2015
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Siria
Palmira, difendiamo tesoro dell'Umanità e simbolo della cultura universale

I luoghi del sapere rappresentano per noi massoni-costruttori un inestimabile tesoro dell'Umanità. Aver appreso che l'antica città siriana di Palmira è caduta nelle mani dei fanatici del terrore è motivo di sgomento per la barbara uccisione di soldati e civili e di grande apprensione per le sorti di quello che è considerato uno dei siti archeologici più importanti non solo del Medio Oriente. Palmira è dal 1980 città patrimonio dell'Unesco. È menzionata nella Bibbia come Tadmor, la città del deserto che fu fortificata da Salomone, ed è citata negli archivi dei re Assiri. Nell'antichità era uno dei punti di sosta per le grandi carovane che attraversavano il deserto. La cultura per noi è universale e Palmira è la cultura con il suo fiorente passato e ciò che è rimasto della città che ebbe un potente sviluppo nel periodo romano. Chi ha visitato il sito archeologico sa bene che quelle colonne hanno un valore immenso. Permettere di distruggerle sarebbe delittuoso per chi ha un solo obiettivo: eliminare tutti i grandi simboli della civiltà, cancellare la storia dell'uomo e dare vita al nero simbolo del terrore e della intolleranza. Noi massoni del Grande Oriente d'Italia invitiamo tutte le nazioni a impedire la distruzione di Palmira, vera e propria culla della civiltà, e il saccheggio delle preziose rovine romane. La convenzione del 1954 sulla protezione del patrimonio dell'Umanità durante i conflitti stabilisce che i siti archeologici non devono essere usati per scopi militari. Bisogna evitare che allo scempio perpetrato nelle assire Nimrud, Hatra e Ninive in Iraq, ora si aggiunga quello di Palmira. Il mondo non può perdere questo prezioso e straordinario scrigno che unisce il passato al presente.

Intervista a "Libero"
Il Gran Maestro Bisi: "I valori della laicità contro ogni fanatismo"

Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, ha rilasciato una lunga intervista a tutto campo al quotidiano "Libero". Tanti i temi toccati nel corso dell'incontro col giornalista Leonardo Piccini: dal ruolo della Massoneria nella società di oggi, al senso di essere massoni, alla segretezza, al rapporto con la Chiesa cattolica e all'opera di cambiamento svolta da Papa Francesco, alla presenza di massoni in Parlamento e nel Governo.Bisi ha anche risposto alla domanda sul premier Renzi e su Berlusconi. Ne è venuta fuori un'intervista ricca di contenuti che Libero ha titolato così: "Massoni trasparenti ma i deputati non li dico". Ma in Massoneria non si fanno mai i nomi di tutti i fratelli, salvo che il singolo libero muratore non decida di palesare la sua appartenenza all'Istituzione.

Leggi l'intervista

Rimini
"Quale Massoneria?" Premio Antonio Calderisi il 23 maggio

La Massoneria dell'Emilia Romagna si guarda allo specchio per riflettere su se stessa ed indagare il proprio futuro. E lo fa pubblicamente, nel nome di un suo compianto Maestro, il riminese Antonio Calderisi, Gran Maestro Onorario "alla memoria" del Grande Oriente d'Italia venuto a mancare nel novembre del 2011, dopo essersi impegnato, fino all'ultimo dei suoi giorni, per la "primavera" della Massoneria. Per ricordarlo, e per ricordare il suo modo attivo ed entusiasta di intendere il senso vero della "fratellanza", il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Emilia Romagna ha chiamato a raccolta a Rimini tutte le 41 logge della regione. L'appuntamento è per il 23 maggio (ore 10:30) presso l'Hotel Holiday Inn (viale Vespucci 16) e l'invito è esteso anche ai non massoni che con il tema della manifestazione "Quale Massoneria?" parteciperanno a questa riflessione nel corso della sospensione dei lavori rituali. Lo stesso Antonio Calderisi, cui è dedicato l'incontro, si era particolarmente impegnato in questo senso, nel promuovere e organizzare eventi pubblici, senza dimenticare il suo ruolo di infaticabile animatore di tutte le Grandi Logge annuali che si sono tenute al Palacongressi di Rimini, facendo diventare la città romagnola, la sua città, sede ideale delle assemblee di tutti i massoni del Grande Oriente d'Italia. Come ha continuato a esserlo anche dopo la sua scomparsa. Il programma della prossima tornata a logge riunite dell'Emilia Romagna verterà, sabato mattina, su una relazione magistrale tenuta dal Fratello Giovanni Cecconi e sull'assegnazione del Premio Antonio Calderisi istituito dal Collegio Circoscrizionale dell'Emilia Romagna, il cui presidente, Giangiacomo Pezzano, introdurrà i lavori della giornata. La relazione di Cecconi appartenente, insieme a Calderisi, alla Loggia "Giovanni Venerucci" di Rimini, esaminerà la reale identità della Massoneria, cercando di sfatare i numerosi pregiudizi che ancora la circondano e soprattutto di far comprendere quale riserva di energie morali e di principi etici la Libera Muratoria universale è "portatrice sana" per il futuro di se stessa e della società in cui opera. Antonio Calderisi - sottolinea Cecconi – era un fautore della "Massoneria del Cuore", con tutto ciò che può significare in termini di fratellanza, uguaglianza, tolleranza e solidarietà. Cecconi nel suo intervento cercherà poi anche di ribadire e dimostrare che la Massoneria è del tutto estranea a poteri politici, interessi economici e trame di alcun genere. Anzi spesso è utilizzata, suo malgrado, come "cortina fumogena" per l'opinione pubblica da parte di ben altri poteri, ad essa storicamente avversi, per coprire il proprio malaffare. Questo è però un gioco che la stessa Magistratura sta sistematicamente svelando. Quale Massoneria, allora? Quella intima, ma non segreta. Quella riservata e gelosa custode dei lavori iniziatici che si compiono ogni giorno all'interno delle sue Logge, ma che al tempo stesso non disdegna il confronto con il pubblico profano, semplicemente perché non ha nulla da nascondere. La stessa forza continuano ad avere anche le idee massoniche di Calderisi. Una grande forza spirituale che all'indomani della sua scomparsa, all'età di 64 anni, portarono spontaneamente tutte le logge della sua terra a riunirsi in una grande tornata comune, nella stessa Rimini, per consacrarne le memoria e lanciare il progetto di un riconoscimento che ne ricordasse il nome anche negli anni a venire. E sabato 23 maggio il presidente circoscrizionale Pezzano, assegnerà ufficialmente il Premio Calderisi. Nel nome della Massoneria che Calderisi ha sempre rappresentato. Il Gran Segretario Michele Pietrangeli interverrà alla cerimonia portando il saluto partecipe del Gran Maestro Stefano Bisi e di tutti i Fratelli del Grande Oriente d'Italia che hanno conosciuto e apprezzato un Fratello esemplare.

Satira e fumetti massonici
Tre appuntamenti con il vignettista Sergio Sarri

La Libera Muratoria è stata oggetto di satira da sempre ma soprattutto in chiave antimassonica. Nella storia sono note vignette e pagine satiriche di pubblicazioni rivolte a screditare l'istituzione. E si può aggiungere 'tristemente' perché spesso furono il preludio di violente persecuzioni da parte di sistemi politici autoritari, in Italia e all'estero. Una mostra del Servizio Biblioteca allestita quest'anno al Palacongressi di Rimini nella Gran Loggia di aprile lo ha mostrato al grande pubblico attraverso documenti inequivocabili: disegni e scritti insolenti, a volte minacciosi, con raffigurazioni grossolane e inverosimili che rappresentano quasi sempre i massoni come esseri semiumani, deformi oppure viziosi. In poche parole, pericolosi e da rifiutare in qualche modo. All'interno dell'istituzione, tuttavia, c'è sempre stato in ogni tempo chi, con ironia e intelligenza, ha ritratto i lati ludici e conviviali della Massoneria, la sua goliardia, il suo spirito di fraternità, quel gusto di stare insieme in allegria che la caratterizza in tutto il mondo. Sergio Sarri, esponente del Grande Oriente d'Italia, da tempo si dedica con passione a disegnare vignette sul mondo massonico e i suoi appartenenti. È il suo modo di sorridere alla multiforme varietà del popolo liberomuratorio e al 'fattore uomo' che, sempre e comunque, è la costante di qualsiasi aggregazione. Ha al suo attivo più pubblicazioni che stanno avendo successo e che, tra maggio e giugno, presenterà in varie sedi, anche alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi. Il 27 maggio Sarri sarà a Grosseto, nella sala consiliare del Comune (ore 16:30), a cura della Società Storica Maremmana e della Loggia 'Randolfo Pacciardi' (1139) di Giuncarico con il patrocinio dell'amministrazione comunale. È stata annunciata la presenza del Gran Maestro e del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. Poi sarà la volta di Bologna il 30 maggio, a cura dei ragazzi DeMolay della città, sempre con il Gran Maestro Stefano Bisi e con Alessandro Cecchi Paone. L'appuntamento è a Palazzo Grassi, presso il Circolo Ufficiali dell'Esercito alle ore 21. Infine, ci sarà un incontro a Sondrio il 25 giugno (ore 20:30) presso la Libreria Il Faro (Via Trieste 78). Sergio Sarri presenterà i suoi libri sulla Massoneria: dal fumetto alla storia. Modera Gino Costa Pisani.

Locandina 27/05/2015

Locandina 30/05/2015

Locandina 25/06/2015

Alessandria
Tornata a logge riunite sul tema Campanella e i Rosacroce

Giovedì 7 maggio presso la casa massonica alessandrina si è svolta una Tornata a logge riunite di carattere eccezionale. Il Tempio ha accolto tra le colonne ben 89 Fratelli tra i quali la graditissima presenza di sette fratelli della "Lumière d'Ararat" di Lione della Gran Loggia Nazionale Francese. Il tema di lavoro è stata una tavola tracciata dal Fratelli Carlo Lojacono della "Castrum Majense" (216) di Merano dal titolo "Tommaso Campanella e l'influenza del suo pensiero sulla dottrina dei Rosacroce", tema che ha suscitato l'interesse dei numerosi fratelli che sono personalmente intervenuti con i loro contributi di pensiero. La Tornata, presieduta dalla "Santorre di Santarosa" (1) di Alessandria, è stata preceduta dalla messa a dimora nel giardino della casa massonica di un giovane albero di Acacia che, attraverso i maestri venerabili presenti, ha ricevuto il simbolico abbraccio di tutti i Fratelli liberi muratori. L'Oriente è stato decorato da numerosi dignitari: il Fratello Aldo Bellora, maestro venerable della "Santorre di Santarosa", il Fratello Pier Giuseppe Rossi, della "Marengo" (1061), il Fratello Gianmario Gelati, maestro venerabile della "Pitagora" (1065), tutte di Alessandria, il Fratello Giuseppe Mario Re, maestro venerabile della loggia "Monviso" (688) di Asti, il Fratello Claude Di Sturco, maestro venerabile della "Lumière d'Ararat", accompagnato dal Gran Rappresentante della Gran Loggia Nazionale Francese Fratello Avedis Vanessian, il Fratello Paolo Accusani ed il Fratello Renato Lavarini, rispettivamente oratore e presidente del Collegio Circoscrizionale del Piemonte e Valle d'Aosta, i Fratelli Luigi Elia ed Alberto Valdata, Consiglieri dell'Ordine, il Gran Rappresentante del Goi presso lo Stato del Connecticut e l'Ex Gran Tesoriere del Goi. Un'agape fraterna ha concluso in bellezza, forza e sapienza i lavori della serata.

Agrigento
Tornata congiunta nel segno della fratellanza

L' "Aurora" (1437) di Naro Agrigento, ha organizzato il 7 maggio una tornata congiunta con le "Garibaldi" (592), "Concordia" (955) di Agrigento, "Atena" (1289) di Favara, "Mazzini" ( 300) di Caltanissetta, "Quasimodo" (1159) e "Arnaldo da Brescia" (959) di Licata che ha avuto per tema "La fratellanza". Lo spunto è stato offerto dal Fratello Vincenzo Greco, dell' "Aurora", scultore, che ha presentato un suo lavoro improntato a questo argomento, alla "Fratellanza Iniziatica" che è uno dei volti più singolari, ma anche più vincolanti di un inziato. Essere "Fratello muratore", è stata la sua riflessione, significa accettare un vincolo massonico tale da coinvolgere sentimenti, armonia di affetti, solidarietà, tolleranza: e costruzione comune con amore ed estrema umiltà. L'elemento circolare centrale della sua opera rappresenta una molecola su sfondo di pietra grezza, una sorta di trasmutazione alchemica. Sono intervenuti tra gli altri i maestri venerabili Franco Lima, Vincenzo Bellavia, Lillo Castronovo, Salvatore Candura e i Garanti d'Amicizia Salvatore Casales e Onofrio Costanza. Il maestro venerabile della Vincenzo Castellano ha anche tracciato una breve tavola.

Pescia esoterica
A Collodi incontro dedicato all'autore di Pinocchio, al letterato e massone Martini e alla scuola pubblica

Si è svolta sabato 9 maggio presso la sale conferenze dell'osteria del Gambero Rosso a Collodi la seconda edizione di "Pescia esoterica". L'iniziativa, promossa dal Collegio circoscrizionale della Toscana con la partecipazione degli Orienti di Montecatini Terme, Pistoia e San Marcello Pistoiese, anche quest'anno ha inteso focalizzare la propria attenzione sull'importanza della funzione educativa della scuola pubblica, offrendo un contributo di conoscenza su due figure di rilevanza nazionale come il letterato, politico, massone Ferdinando Martini e di fama mondiale come Carlo Lorenzini più noto come Collodi, l'autore della favola di Pinocchio, entrambe strettamente legate al territorio della Valdinievole. L'impegno verso la scuola pubblica ha visto come protagonista nuovamente l'Istituto Tecnico Agrario "D. Anzillotti" di Pescia al quale sono stati versati millecinquecento euro per l'acquisto di apparecchiature tecniche di laboratorio. Moderatore della serata è stato il presidente del Collegio Francesco Borgognoni mentre l'introduzione ai lavori è stata svolta da Luciano Angeli, Consigliere dell'Ordine del Grande Oriente, che ha fatto gli onori di casa. Nel suo breve messaggio Angeli ha evidenziato come la scuola pubblica è pedagogia di libertà e ha ricordato la partecipazione della Massoneria ai programmi di ristrutturazione pubblica e scolastica. Alla relazione di Borgognoni, incentrata anch'essa sull'impegno profuso dalla Libera Muratoria in difesa dell'istruzione sono seguiti i saluti del segretario generale della Fondazione Nazionale "Carlo Collodi" e della Preside dell'Istituto Tecnico Agrario di Pescia Francesca Giurlani. Le relazioni dell'incontro sono state svolte dal prof. Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini e dal saggista, Guglielmo Adilardi. Gli autori degli interventi, seguiti e apprezzati dal numeroso pubblico presente in sala per la loro documentata e avvincente trattazione, hanno fornito un inquadramento, ricco di particolari e di aneddoti curiosi, sul ruolo svolto dai due personaggi, Martini e Lorenzini e sul contesto storico politico e culturale nel quale operarono.

Massa Marittima
I piccoli gesti possono cambiare il mondo. Convegno sulla solidarietà e l'esempio massonico

Bisogna cogliere il buono che c'è in ogni uomo. Questo è il ruolo dei liberi muratori che devono anche essere profondamente consapevoli di quanto i piccoli gesti possano contribuire a cambiare il mondo in meglio. Lo ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi nel suo intervento conclusivo al convegno "L'esempio massonico: i principi della solidarietà per combattere l'indifferenza", organizzato il 16 maggio dalla loggia "Giustizia e libertà" di Massa Marittima e aperto da Alessandro Bindi, venerabile dell'officina, Francesco Borgognoni, presidente circoscrizionale della Toscana e dal sindaco della città Marcello Giuntini, che ha espresso apprezzamento per l'iniziativa ospitata a Palazzo dell'Abbondanza e coordinata dalla giornalista Maria Pia Fiorentino. Relatori dell'incontro, moderato da Velia Iacovino, il Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso che, nella sua veste di presidente degli Asili Notturni di Torino, ha illustrato l'attività e lo spirito di questa istituzione, che, insieme al Piccolo Cosmo, è diventata un modello di solidarietà da esportare in tutt'Italia, attraverso la Federazione italiana di solidarietà massonica, organismo, fortemente voluto dal Goi con l'obiettivo di coordinare le associazioni che si occupano di aiutare i più fragili e costruire una rete tra loro. A descriverne il funzionamento e le finalità il segretario nazionale della Fism Marco Cauda. Sono intervenuti poi Mauro Ruggiero, docente all'università Carlo IV della capitale ceca, che ha parlato di solidarietà e iniziazione, e Alberto Cuomo maestro venerabile della University of Birmingham Logde della Gran Loggia Unita d'Inghilterra che ha spiegato come funziona la solidarietà nella Massoneria d'Oltremanica. Dal pubblico è intervenuto poi Massimiliano Frascino, ex rugbista oggi sulla sedia a rotelle e presidente della onlus "Il sole", che ha raccontato la sua storia personale, suscitando grande emozione: la storia di un ragazzo di 22 anni, che giocando si fece male e vide così svanire per sempre le sue belle speranze. "Non sono credente, né libero muratore – ha detto l'uomo - ma nell'arco della mia vita per ben due volte sono stato aiutato dalla Massoneria. E senza retorica, volevo ringraziarvi". Come ha pubblicamente riferito, all'epoca dell'incidente di cui fu protagonista, i Fratelli di una loggia di Grosseto, presero a cuore spontaneamente il suo caso. Ci fu una grande mobilitazione. Ma se le cure alle quali si sottopose non servirono, "quel gesto – ha detto - mi aprì una strada nuova, mi consentì di cambiare passo, mi fece capire che dovevo reinventarmi". Così è stato. Numerosi i Fratelli arrivati dagli Orienti di tutta la Toscana, dall'Abruzzo (loggia di Lanciano "Cipollone" e di Vasto "Rossetti") e da Torino ( "Tito Ceccherini").

Napoli
Ernesto Buonaiuti, esempio moderno di libertà dello spirito. Convegno il 23 maggio

La sede massonica di Galleria Umberto I a Napoli ospiterà il 23 maggio (ore 9:30) una giornata di studi interamente dedicata a Ernesto Buonaiuti, il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato da Pio X nel 1907. Buonaiuti, ordinato sacerdote nel 1903, fu docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, predicava il ritorno ai valori della Chiesa primitiva attraverso una lettura critico-filologica del Vangelo, tentava una conciliazione tra religione e pensiero moderno. Il suo impegno, anche nella pubblicistica, gli causò la massima scomunica (nessuno buon cattolico poteva avvicinarlo) e, prima, l'esonero dalle attività didattiche e poi la perdita della cattedra universitaria per essersi rifiutato, con altri 11 docenti, di giurare fedeltà al regime. Morì solo e dimenticato da tutti. Il convegno è organizzato dalle logge napoletane "Arcadia" (1161), "I Spartani alle Termopili (1067) e "Sebezia" con il patrocinio del Consiglio dei maestri venerabili della città e del Collegio circoscrizionale di Campania-Lucania. Porteranno contributi: il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, Ordinario di Storia contemporanea all'Università di Messina ("Il caso Buonaiuti: il contesto storico"); lo storico del cristianesimo Giancarlo Rinaldi dell'Orientale di Napoli ("Carisma e autorità nel cristianesimo antico"; il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, Ordinario di Filosofia di Scienze Sociali all'Insubria di Varese; Massimo Panebianco, Ordinario di Diritto Internazionale presso l'università di Salerno ("Il lascito di Buoanaiuti e la nuova costituzione italiana"). Angelo Calabrese introduce i lavori che saranno moderati da Enrico Ambrosio. Apre il convegno il Gran Tesoriere Giovanni Esposito a cui seguiranno i saluti del presidente circoscrizionale Livio De Luca, del presidente del consiglio delle logge napoletane Lucio D'Oriano e del maestro venerabile della "Sebezia", Mario Milone. Ingresso libero.

Programma

Torino
Visita guidata alla Sacra di San Michele con i ragazzi DeMolay e Rainbow for Girls

I ragazzi di Torino degli ordini internazionali DeMolay e Rainbow hanno organizzato per sabato 23 maggio una visita guidata alla Sacra di San Michele, suggestivo complesso architettonico che si erge sulla sommità del monte Pirchiriano, all'imbocco della val di Susa. Situato nel territorio del comune di Sant'Ambrogio di Torino poco sopra la borgata San Pietro, appartiene alla diocesi di Susa. La Sacra fu costruita tra il 983 e il 987 e fu affidata, dall'anno mille e per seicento anni, ai padri benedettini; dopo due secoli di abbandono, passò alla custodia dei padri rosminiani. Il santuario, costituito da abbazia e monastero, si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l'Europa occidentale da Mont-Saint-Michel a Monte Sant'Angelo, gli altri due insediamenti micaelici di Normandia e del Gargano che lo precedono storicamente.

Pistoia
Il 29 maggio si conclude la rassegna sulle religioni a cura della loggia pistoiese "Giustizia e Libertà"

Da marzo la loggia pistoiese "Giustizia e Libertà" (1076) ha iniziato una serie di incontri culturali sulle principali religioni monoteiste. Sede degli appuntamenti è la casa massonica di Pistoia in via San Pietro. Nella prima conferenza, Giovanni Corbo, della loggia Cavour (733) di Firenze, ha fatto un'analisi letteraria del Corano mentre ad aprile Padre Silvano Livi, Vescovo della diocesi di Luni ed Esarca d'Italia della Chiesa greca ortodossa, si è occupato del concetto di fratellanza secondo gli Ortodossi. Di fraternità tra gli uomini nell'ambito dell'Ebraismo si è poi parlato il 12 maggio con Furio Biagini, storico dell'ebraismo all'Università del Salento. Youssef Sbai, vicepresidente dell'Ucoii (Unione delle comunità islamiche italiane) chiuderà il ciclo d'incontri venerdì 29 maggio, sempre alle 21, esaminando il significato di fratellanza secondo gli insegnamenti della religione islamica.

Bologna
Massoneria e socialismo rivoluzionario

In Italia, la graduale avanzata delle libertà democratiche, delle prime forme organizzate di sostegno alla solidarietà sociale e di quanto caratterizza un Paese come civile, ha radici profonde nella storia dell'Ottocento con l'affermazione dei primi movimenti ideali e politici di tendenza progressista. Dal Risorgimento al periodo postunitario le espressioni ideali furono diverse e, nel tempo, i loro caratteri definirono l'avvento dei partiti politici moderni. I liberi muratori italiani ebbero un ruolo importante, e a volte determinante, in questo processo facendosi sempre portavoce delle istanze dei più deboli (si pensi alle Società di Mutuo Soccorso preludio dei sindacati). A Bologna, il 30 maggio, è in programma un convegno che affronta queste tematiche per fare luce sulla storia del nostro Paese. "Massoneria e socialismo rivoluzionario" è il titolo dell'incontro aperto al pubblico in agenda dalle 10 alle 13 presso il Centro Polifunzionale Valet (Via dei Fornaciai 29/B) a cura dell'Associazione Athena Bologna, emanazione dell'omonima loggia cittadina del Grande Oriente d'Italia. Dopo i saluti del presidente dell'associazione Francesco Caliò, porteranno contributi: lo storico Renzo Repetti, il politico ed ex parlamentare Enzo Raisi, l'assessore alla cultura della Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti e il Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia Claudio Bonvecchio, filosofo dell'Insubria di Varese. L'avvocato Giangiacomo Pezzano, presidente circoscrizionale dell'Emilia Romagna, sarà il moderatore del convegno le cui conclusioni sono state affidate al Gran Maestro Stefano Bisi.

Depliant

Taranto
I 150 anni dell' "Archita"

La loggia "Archita" di Taranto compie 150 anni. In occasione di questo anniversario, il 6 giugno, alle ore 10, presso il Grand hotel Mercure Delfino, è stato organizzato un convegno pubblico dedicato al celebre filosofo di cui la loggia, nata nel 1895, porta il nome. "Archita da Taranto, l'uomo delle meraviglie"' è infatti il titolo dell'incontro che, oltre a raccontare la storia dell'officina nelle vicende d'Italia, traccerà il profilo del matematico e filosofo illuminato, esponente della scuola pitagorica e uomo di grande ingegno, definito scienziato ante litteram, saggio e poliedrico e al quale tra le diverse invenzioni gli viene attribuita anche quella della vite, della puleggia e di una colomba meccanica capace di volare. Sarà un'occasione per avvicinarsi alla saggezza del passato e alla luce della conoscenza di oggi. I relatori saranno Fabrizio Piccolo, "La Loggia Archita: memorie di un futuro passato", Antonio Tagliente, "Archita di Taranto e il nuovo approccio matematico alla conoscenza" e il professore Moreno Neri, "Archita di Taranto: re pitagorico, filosofo e matematico". A moderare il convegno sarà Francesco Comparato, maestro venerabile della loggia.

L'invito

Como
La musica nel Tempio, ultimo appuntamento il 13 giugno

Si chiude il 13 giugno il ciclo di tornate musicali "La Musica nel Tempio" organizzato dalle logge Pietro Bosio (1382) di Milano, Templum Salomonis Modoetiae (1420) di Monza e Brenno Bertoni (58) di Lugano, quest'ultima appartenente alla Massoneria ticinese della Gran Loggia Svizzera Alpina. Tre tenute solenni congiunte , ognuna a cura di una loggia, con l'ultima realizzata dalla Brenno Bertoni presso il Teatro Sociale di Como (Sala Bianca) dalle ore 18. La tornata, a carattere rituale, dopo la sospensione dei lavori, consentirà l'ingresso nel tempio di non massoni, familiari e amici, per seguire l'esibizione. Tracceranno 'tavole' musicali i Fratelli Mario Carbotta (flautista), Pietro Bianchi (musicologo), Piotr Nikiforoff (violinista), Romolo Tisano (tenore), Andreas Pfüger (compositore).

Dalla parte giusta
Cure dentistiche gratuite. Asili Notturni con Comune, Sermig e Cottolengo

Gli Asili Notturni sono stati investiti della grande responsabilità di fare rete con i principali interpreti della odontoiatria sociale del Piemonte: Sermig e Cottolengo. Nella conferenza stampa del 13 maggio 2015, ripresa dalla Rai, il vice sindaco di Torino Elide Tisi ha detto: "Attraverso il lavoro integrato dei servizi pubblici socio-sanitari e delle organizzazioni del privato, ci proponiamo di aumentare le capacità di risposta ai bisogni di quella fascia di popolazione più debole e di potenziare le attività di cura e prevenzione nel campo dell'odontoiatria, con particolare attenzione ai minori in situazione di particolare fragilità. Per questo motivo ritengo assai importante dare vita a questa partnership pubblico-privato che, confrontando e valorizzando le reciproche esperienze, potrà consentire di individuare meglio percorsi di cura, filiera di interventi e garantire maggiore complementarietà alle prestazioni assicurate dai diversi nodi della rete". In trincea per razionalizzare l'uso di risorse, gli Asili Notturni mettono a disposizione competenze e professionalità a titolo volontario per assicurare la sostenibilità e la continuità delle cure agli ultimi.

Dalla parte giusta
Cosenza, l'arte è a servizio della solidarietà. In scena "Il destino" a favore dell'associazione Ipaea

"Il destino" è una commedia popolare andata in scena a Cosenza il 19 maggio nel Teatro Italia "A. Tieri" a cura dell'Associazione no profit Premio Letterario Amaro Silano che ha messo a disposizione i propri attori a scopo benefico a favore dell'Associazione Ipaea onlus (insieme per ascoltare e ascoltarci) che opera nell'ambito della disabilità comunicativa in tutte le fasce d'età e in particolare si occupa di alleviare il disagio dei bambini non udenti. La Ipaea aderisce alla Fism, la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica del Grande Oriente d'Italia. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Cosenza, ha testimoniato come l'arte possa educare e, nello stesso tempo, essere strumento di solidarietà sociale. Importante il sostegno fornito da esponenti delle logge cosentine che hanno collaborato al successo dell'iniziativa, con il tutto esaurito a teatro, il cui incasso è stato devoluto all'Ipaea. La commedia "Il Destino", in vernacolo calabrese, è un'opera in due atti di Luigi Speciale, per la regia di Pietro De Luca e con l'allestimento scenico di Vittorio Speciale. Racconta le avventure di un piccolo paesino, frutto della fantasia e immaginate alla fine degli ultimi anni '70 quando, in un giorno qualunque, la quiete della famiglia di Zu Pasquale e Za Rusineddra, braccianti in pensione, viene turbata dall'arrivo di una busta gialla proveniente da New York contenente la notifica di un'inaspettata eredità da parte di uno zio emigrato 40 anni prima. Pettegolezzi, equivoci e tanta simpatia sono il naturale contesto di una commedia piacevole e molto divertente.

Associazione Ipaea, per saperne di più

Dalla parte giusta
Il 14 giugno Officina Ciclistica a Torino

Officina Ciclistica, emanazione della "Sator" (1452) di Torino è parte della rete di supporto che si è venuta organizzando intorno agli Asili Notturni e, attraverso lo sport pulito ed etico e con il sostegno del Collegio Circoscrizionale Piemonte e Valle d'Aosta, cerca di aiutare chi aiuta. Dopo l'iniziativa del 2014 che ha avuto grande successo, tanto che il sostenitore appartenente all'Oriente più lontano è stato un Fratello che lavora a Messina, a dimostrazione della universalità della nostra Istituzione, a partire da quest'anno anche alcuni liberi muratori australiani seguiranno l'esempio. Così, nella stessa giornata, pur osservando il sole su meridiani lontani tra di loro, l'edizione 2015 vedrà impegnati Fratelli che lavorano in Comunità diverse ma accomunati dallo stesso ideale di solidarietà. Le Colonne di Officina Ciclistica sono aperte a tutti gli appartenenti al Grande Oriente d'Italia che condividono gli stessi ideali ed obiettivi, ai suoi componenti e ai loro famigliari che si riuniscono periodicamente a Torino, presso gli Asili, con il pretesto di una passeggiata ciclistica da tenersi lungo il percorso protetto che costeggia le sponde del Po. L'appuntamento è per domenica 14 giugno alle ore 10:30, in via Ormea 119. Alle 14:00 ci sarà una merenda fraterna. In caso di maltempo la manifestazione è rimandata alla domenica successiva. L'appartenenza ad Officina Ciclistica non implica l'obbligo di partecipare alle uscite proposte, ma quello di versare una piccola quota annuale che viene interamente devoluta agli Asili Notturni. Della raccolta fondi viene dato resoconto dettagliato agli Asili Notturni, al Collegio Circoscrizionale del Piemonte e della Valle D'Aosta e individualmente ad ogni partecipante. Per il 2015 l'importo è confermato in 35,00 euro pro capite.

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La nostra storia
"Da Sarajevo alla Società delle Nazioni, il ruolo della Massoneria". Convegno a Siracusa

Il ruolo della massoneria negli anni della prima guerra mondiale. Il sì all'interventismo ma le pressioni affinché si schierasse al fianco di Francia, Inghilterra e Russia. La solidarietà che mise in campo raccogliendo fondi per le vittime, equivalenti a 700mila euro attuali. "Da Sarajevo alla società delle nazioni, il ruolo della massoneria" è stato il tema di un seminario organizzato dalla loggia "Archimede" (342) in collaborazione con Tipheret Edizioni, che si è svolto il 16 maggio nella sala "Marilù Signorelli" della Camera di Commercio di Siracusa. Nel suo ruolo di padrone di casa Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria, che ha espresso apprezzamento per l'alto profilo dell'evento e ha ricordato la figura di Peppe Brandino, un Fratello, che si era particolarmente impegnato per la realizzazione di questo incontro, scomparso poche settimane fa. Un messaggio alla sua memoria è stato arrivato al maestro venerabile dell'officina Antonio Cosentino dal Gran Maestro Stefano Bisi, che di Brandino ha ricordato "le virtù di uomo e massone". Dopo i saluti, moderati da Salvatore Adorno dell'Università di Catania, sono intervenuti il professore Santi Fedele, Gran Maestro Aggiunto e docente di Storia Contemporanea all'Università di Messina e Marco Cuzzi dell'Università di Milano. Nel corso del seminario è stato messo a fuoco il tema relativo agli influssi che la Libera Muratoria ebbe in quegli anni non solo sul fronte interno, ma anche a livello internazionale. Decisivo per l'atteggiamento assunto dalla Massoneria, secondo quanto è emerso, fu l'invasione del Belgio da parte della Germania, che sfociò nel congresso di Parigi del 1917 a sostegno degli arbitrati internazionali e della costituizione della Societa delle Nazioni.

La nostra storia
Massoneria e Grande Guerra. Dibattito a Firenze il 23 maggio

Gian Biagio Furiozzi e Anna Maria Isastia, entrambi docenti di storia contemporanea, rispettivamente all'università di Perugia e alla Sapienza di Roma, saranno i protagonisti del dibattito organizzato a Firenze dalla Loggia Fortius (1443) su "La Massoneria del Grande Oriente d'Italia e la prima Guerra Mondiale". Un tema esaminato in più occasioni dalla Libera Muratoria in varie sedi per rileggere le pagine dolorose della storia del nostro Paese anche alla luce del travaglio dei massoni dell'epoca davanti al conflitto, con fratelli massoni contro altri fratelli. Si calcola che 12mila militari massoni dell'Asse (Austria, Germania, Turchia, Bulgaria, Ungheria, ecc) si siano trovati contro a 36mila massoni con le divise dell'Intesa (di cui più di 4mila americani). Ed alla fine furono più di 2mila i fratelli italiani che persero la vita al fronte (quasi il 10% dell'intera massoneria italiana di allora). L'incontro fiorentino si svolgerà il 23 maggio (ore 9) presso l'Hotel Mediterraneo. Partecipa il presidente del Collegio circoscrizionale toscano, Francesco Borgognoni, e modera Luca Spanziani, maestro venerabile della Fortius. La sessione dei lavori prevede anche contributi su Massoneria e storia dell'oratore e secondo sorvegliante della loggia, rispettivamente Maurizio Guerrini e Matteo Bottalico, e la proiezione del corto "Il Dittatore" di Charlie Chaplin. Numerose le iniziative per il mese di maggio della Massoneria della Toscana, in particolare nel capoluogo, nell'anno della celebrazione di Firenze Capitale e dei 750 anni di nascita di Dante.

Locandina

Rimini, 22 maggio 2015 (Il Resto del Carlino)
Incontro all'Holiday Inn si parla della massoneria del futuro

Lucca, 22 maggio 2015 (La Nazione)
Concerto e solidarietà: grande evento

Roma, 20 maggio 2015 (Libero)
Massoni trasparenti ma i deputati non li dico

Grosseto, 20 maggio 2015 (La Nazione)
La solidarietà riletta dai massoni. Incontro all'Abbondanza

Roma, 20 maggio 2015 (L'Incontro)
Accordi di Libetà a 30 anni dal Concordato

Roma, 19 maggio 2015 (Italia Oggi)
Anche la massoneria mette i piedi sulla luna

Bologna, 19 maggio 2015 (Corriere di Bologna)
Flauto Magico, l'innocenza e la conoscenza

Siracusa, 17 maggio 2015 (La Sicilia)
La massoneria, la prima guerra e la società delle nazioni

Siracusa, 16 maggio 2015 (Siracusanews)
Siracusa, Il ruolo della massoneria nella Grande Guerra al centro dell'incontro di sabato

Siracusa, 15 maggio 2015 (Siracusanews)
Siracusa, "Da Sarajevo alla società delle nazioni, il ruolo della Massoneria nella guerra 1914-1918", domani il convegno

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