Newsletter settimanale n. 26 - 26 giugno 2015
Guarda questa email nel browser
GOI Newsletter

Firenze
La loggia "Domizio Torrigiani" celebra 110 anni di attività

Il 6 luglio la loggia fiorentina "Domizio Torrigiani" (111) celebra 110 anni di vita con una tornata rituale alle ore 19 presso il Grand Hotel Mediterraneo (Lungarno del Tempio). Sarà presente il presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana Francesco Borgognoni. L'anniversario importante si accomuna a un nome di grande valore e rispetto nella storia del Grande Oriente d'Italia, quello di Domizio Torrigiani, il Gran Maestro che dal 1919 e durante l'avvento del fascismo al governo, visse il periodo più travagliato della Massoneria italiana: prima con la messa fuori legge dell'istituzione nel 1925 e poi con la sua personale condanna a confinato politico a Lipari e a Ponza. Morì nel 1932, cieco, malato e stremato dagli eventi. I Liberi Muratori italiani rifugiati all'estero, alla sua morte, gli resero omaggio commosso con una lettera circolare inviata a tutte le Comunioni massoniche del mondo, non poche delle quali, nei loro messaggi di condoglianze al Grande Oriente, fanno esplicito riferimento alla persecuzione messa in atto dal fascismo nei confronti di quello che nella stampa massonica internazionale viene definito "Il Gran Maestro Martire": colui che con il suo sacrificio aveva testimoniato la fedeltà dei massoni italiani al trinomio Libertà - Eguaglianza - Fratellanza di cui i regimi totalitari del Novecento, e il fascismo italiano tra essi, costituirono l'antitesi radicale. La storia della Loggia "Domizio Torrigiani" trae invece origine dalla loggia "Avvenire" di Firenze le cui colonne furono abbattute nel 1925 a seguito delle persecuzioni e della citata legge fascista contro le associazioni. Nel 1945, con la fine della seconda guerra mondiale, sette Fratelli si riunirono nel capoluogo toscano per far rinascere la Loggia "Avvenire" e, contestualmente, decisero di intitolare l'officina rinata alla memoria di Domizio Torrigiani. Avuta l'autorizzazione dal Grande Oriente d'Italia, il 7 settembre dello stesso anno, alla presenza del Fratello Plinio Citi, l'officina commemorava per la prima volta l'illustre Gran Maestro. Da allora le celebrazioni si sono susseguite e significativa è stata quella del 2012, per l'ottantesimo della morte, quando la loggia finanziò con il Collegio circoscrizionale della Toscana, all'epoca presieduto dall'attuale Gran Maestro Stefano Bisi, il riordino dell'Archivio Domizio Torrigiani e la pubblicazione del relativo inventario dei documenti donati dagli eredi all'Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Archivio Domizio Torrigiani

Torino
La Libera Muratoria lavora per il bene dell'Umanità. In tutto il mondo, da sempre

Papa Bergoglio durante la sua visita a Torino ha accostato il capoluogo piemontese alla Massoneria affermando in un passo del suo discorso: E' stata una città di Massoneria, mangiapreti e satanisti nel passato. Ma nello stesso periodo anche terra di Santi e Sante. Sono parole, che se pur riferite al passato, rievocano antiche divisioni ed anacronistici steccati sulla strada di un dialogo che noi auspichiamo il più aperto e leale possibile. I fratelli torinesi e piemontesi e i massoni tutti del Grande Oriente d'Italia non sono né mangiapreti, né tanto meno satanisti dediti a pratiche magiche occulte. Lavorano, al contrario, alla luce del sole per migliorare se stessi e costruire tutti insieme una società più libera e più giusta. "Siamo Liberi Muratori fieri del nostro passato -ha detto il Gran Maestro Stefano Bisi- ed orgogliosi del nostro presente. La Massoneria è stata, è, e sarà sempre una straordinaria fonte di libertà per tutti gli uomini, anche per coloro che non ne fanno parte, perché difende la libertà di pensiero e i grandi valori dell'Eguaglianza, della Tolleranza e della Laicità, che non è irreligiosità ma, al contrario, rispetto di tutte le fedi considerate su un piano di perfetta parità. La Libera Muratoria lavora per il bene dell'Umanità e l'elevazione spirituale dell'uomo in un'epoca sempre più povera di valori. Senza contare poi la sua grande catena di Solidarietà che proprio a Torino ha nel Grande Oriente d'Italia uno dei suoi centri propulsori con l'infaticabile operato degli Asili Notturni. Papa Montini durante il suo Pontificato disse che la breccia di Porta Pia era stata un bene per la Chiesa perché l'aveva liberata dai condizionamenti derivanti dall'esercizio del potere temporale. Papa Roncalli durante un viaggio in treno verso Loreto, guardando dal finestrino, disse al suo interlocutore: 'Vede quei due, non importa che la pensino allo stesso modo, ma che facciano un pezzo di strada insieme'. Il Grande Oriente con grande serenità ma anche senza timore reverenziale continuerà a testimoniare nel suo quotidiano operare l'intima e immutabile essenza della Libera Muratoria Universale: un bene prezioso per l'Umanità."

Agrigento
Tornata congiunta ad Agrigento nel segno della "Fratellanza"

La "Aurora" (1437) di Naro Agrigento, ha organizzato il 7 maggio una tornata congiunta con le logge "Garibaldi" (592), "Concordia" (955) di Agrigento, "Atena" (1289) di Favara, "Mazzini" (300) di Caltanissetta, "Quasimodo" (1159) e "Arnaldo da Brescia" (959) di Licata che ha avuto per tema "La Fratellanza". Lo spunto è stato offerto dal Fratello Vincenzo Greco, della loggia "Aurora", scultore, che ha presentato un suo lavoro improntato alla "Fratellanza Iniziatica". "Uno dei volti più singolari, ma anche più vincolanti per l'iniziato, è indubbiamente -ha sottolineato nel suo intervento- il legame della Fratellanza. La società iniziatica a cui apparteniamo è l'unica realtà in cui avviene il più autentico incontro tra uomo e uomo. In nessun'altra comunità si realizza un così complesso e delicato rapporto di fraternità. Come nel vaso di Rubin si possono distinguere due profili in giallo su uno sfondo scuro, un albero cosmico. Tutte le figure di questo tipo possono –ha spiegato- sempre essere interpretate in due modi: viene sempre focalizzata una delle due figure. Cogliere l'aspetto dell'amore fraterno nel giusto senso e nella giusta dimensione, ha un valore essenziale per il massone che non appena iniziato il suo percorso massonico passando per l'iniziazione, percorre una costante e mai conclusa via verso la luce e verso la fratellanza. La fratellanza iniziatica, ovviamente, non si muove e non va verso alcuna dottrina, verso alcuna credenza fideistica. Non si è dunque Fratelli perché si condividono delle credenze o, peggio, perché ci si riconosce in certi dogmi. Essere Fratello muratore significa accettare un vincolo massonico tale da coinvolgere sentimenti, armonia di affetti, solidarietà, tolleranza: e costruzione comune con amore ed estrema umiltà. L'elemento circolare centrale rappresenta una molecola su sfondo di pietra grezza, una sorta di trasmutazione alchemica, che rende una semplice conoscenza, una fratellanza solida e quando questa fraternità è davvero sincera il tutto si corona di un'aura d'oro". All'Oriente sono intervenuti i Maestri Venerabili Franco Lima, Vincenzo Bellavia, Lillo Castronovo, Salvatore Candura e i Garanti d'Amicizia Salvatore Casales e Onofrio Costanza. Il Maestro Venerabile della Aurora Vincenzo Castellano ha anche tracciato una breve tavola dedicata ad "Alcune riflessioni sulla Fratellanza".

Firenze
Innalzate le colonne della "Nelson Mandela"

Una nuova loggia intitolata al leader sudafricano e premio nobel per la pace Nelson Mandela, morto nel 2013, è nata a Firenze. Le colonne dell'officina, numero 1484, sono state innalzate il 22 marzo. In un'atmosfera carica di emozione ed alla presenza del Gran Maestro, Stefano Bisi, il Presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana, Francesco Borgognoni, ha condotto la cerimonia di elevazione delle colonne ed ha istallato il Maestro venerabile della nuova loggia, Salvatore Azzaro. Erano presenti alla numerosi Fratelli tra i quali Moreno Milighetti, Primo Grande Ufficiale di Gran Loggia e Giovanni Stefanelli, Presidente dell'Oriente di Firenze oltre a numerosi Maestri Venerabili di altre Officine.

Acri
Conferita la fratellanza onoraria al Gran Maestro di Albania Caçi. Cerimonia presso la loggia "Francesco Sprovieri"

Giovedì 11 giugno presso la loggia "Francesco Sprovieri" (718) di Acri (Cosenza) si è tenuta la cerimonia per il conferimento della fratellanza onoraria al Gran Maestro della Gran Loggia di Albania. Il Gran Mestro Elton Caçi era accompagnato dal Gran Segretario e da alcuni Fratelli albanesi. Ha condotto i lavori il maestro venerabile Mario Servino, che ha letto le motivazioni dell'onorificenza ed il messaggio di auguri del Gran Maestro Stefano Bisi. Presenti all'evento il Gran Mestro Onorario Antonio Perfetti, il Consigliere dell'Ordine Mario Saccomanno ed il Vice Presidente del Collegio Circoscrizionale Marco Vilardi oltre a molti maestri venerabili e rappresentanti delle varie logge. Presenti all'evento numerosi Fratelli di origine Arbereshe, che, commossi, hanno ricordato le loro origini, ribadendo che l'integrazione se avviene nel rispetto delle leggi italiane rappresenta una ricchezza e non un problema.

Cosenza
Laboratorio Bruzio. Terzo appuntamento il 15 giugno

Terzo appuntamento il 15 giugno del Laboratorio Bruzio che quest'anno è dedicato al tema "La Massoneria e il dialogo interreligioso alla luce dei vecchi e nuovi fondamentalismi". L'evento, organizzato dalla loggia "Bruzia Pietro De Roberto 1874" (269), si è tenuto presso la Casa Massonica di Cosenza. E' stato il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele a tracciare la tavola architettonica che ha avuto come titolo "Cultura identitaria e lealismo costituzionale". Molte le logge rappresentate, come la "Pitagora" di Palmi, la "Mario Pagano" all'Oriente di Potenza, la "Fratelli Bandiera" di Cosenza, la "Russel" di Cosenza, la "Sprovieri" di Acri, la "San Giovanni" di Catanzaro. Hanno preso parte alla serata anche Marco Vilardi Vice Presidente del Collegio Circoscrizionale Calabria, Mario Saccomanno Consigliere dell'Ordine, Cosimo Petrolini e Domenico Musacchio Gran Rappresentanti del Goi. Nella stessa serata è stata conferita la fratellanza onoraria a Massimo Morgantini della loggia "Giustizia e Libertà" di Roma e segretario dell'Associazione Filatelica Massonica. Dopo l'apertura rituale dei lavori da parte del maestro venerabile della loggia "Pietro de Roberto 1864" Giuseppe Amendola, la parola è passata al Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele che si è soffermato ad analizzare i concetti e i principi di libertà, laicità e tolleranza, suscitando grande attenzione e apprezzamento. Il prossimo appuntamento è fissato per il 5 ottobre. Ospite relatore sarà Luigi Diego Perifano, maestro venerabile della "Federico Torre" (1287) di Benevento. "Fermare la corsa verso l'ignoto, convivere nelle differenze: il primato del dialogo interculturale sulle barbarie" sarà il tema della sua tavola.

Firenze
In visita il nipote di Giovanni Becciolini

Jean Jacques Becciolini nipote del Gran Maestro Onorario alla memoria Giovanni Becciolini, proclamato nella Gran Loggia di aprile, è venuto il 17 giugno in visita a Firenze. Jean Jacques, appartenente alla Gran Loggia Svizzera Alpina, è figlio di Bruno che, sempre in occasione dell'ultima Gran Loggia, è stato ospitato nel Tempio, per l'apertura pubblica, per ricevere il sentito riconoscimento del Grande Oriente d'Italia nei confronti di suo padre Giovanni, massone degli anni Venti di una loggia fiorentina, brutalmente ucciso a Firenze da una squadraccia fascista nella notte di San Bartolomeo. Durante la cerimonia, fu commosso il ricordo di quegli anni e della sua vita di bambino e poi adolescente rifugiato con la madre in Francia, sorretto nell'educazione dai massoni italiani, anche loro esuli perché perseguitati dal fascismo (cfr. video su Youtube della celebrazione in Gran Loggia). A Firenze, Jean Jacques e la moglie sono stati accolti dal presidente delle logge fiorentine, Giovanni Stefanelli, e dalla loggia "Avvenire" della città che ha organizzato per loro una visita nei maggiori musei. Nel programma, anche una visita alla sede massonica di Borgo Albizi scortati dai Fratelli Alex Jacopozzi, Michele Polacco e dal Presidente Stefanelli e dai quali hanno ricevuto omaggi da parte di tutti i Fratelli fiorentini. Jean Jacques Becciolini, da parte sua, ha donato un libro della casa massonica di Zurigo, dove lavorano undici officine, estendendo un invito a partecipare in autunno ai lavori della sua loggia, la numero 50, francofona zurighese, fondata nel 1970. Ha confermato inoltre la sua presenza a Firenze il 3 ottobre per l'anniversario dell'uccisione del nonno e che farà il possibile per partecipare all'eventuale innalzamento delle colonne di una loggia intitolata a Giovanni Becciolini. Infine Jean Jacques ha avuto grande soddisfazione nell'apprendere che sta per essere costituito, su proposta della Commissione Becciolini della Loggia Avvenire di Firenze, un fondo di aiuto agli studi per chi, massone e non, perda prematuramente il padre e si trovi in difficoltà economiche. La visita si è conclusa con una cena a cui hanno partecipato, insieme ai Fratelli dell'Avvenire, anche esponenti della Loggia Garibaldi di Firenze.

Napoli
"Il Tempio, Il Tempo, Il Simbolo". Secondo seminario

Dopo il primo appuntamento tenuto il 13 dicembre 2014 presso la Casa Massonica di Caserta, il Secondo Seminario "Il Tempo, Il Tempo, Il Simbolo" è stato ospitato venerdì 19 giugno dalla loggia "Quatuor Coronati" (1459) di Napoli, con l'apertura e chiusura dei lavori del Maestro Venerabile Gianfranco d'Onofrio. Ideato dall'Accademia per gli Studi Trinosophici del Giglio d'Oro, e patrocinato dalla presidenza del Collegio dei maestri venerabili della Campania Basilicata, il seminario si è tenuto nel Tempio Radice della Casa Massonica di Napoli, le cui colonne per l'occasione sono state ornate dalla presenza di numerose officine della circoscrizione con i rispettivi maestri venerabili. Erano, presenti anche il vice presidente del Collegio, Luigi Rivieccio, il Presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Napoli, Lucio d'Oriano, i Consiglieri dell'Ordine, Massimo Biondi e Umberto Limongelli e una delegazione dell'Ordine della Stella d'Oriente, guidata dalla Associated Grand Matron, Rosy Guastafierro e dalla Grande Ada, Cira Cozzolino del Gran Capitolo Italiano, e dalla Whorty Matron del Capitolo Mediterranean n.1 di Napoli, Maria Grazia Altomonte. Introdotti dal Gran Rappresentante Vincenzo Cacace, i lavori hanno ruotato intorno al tema "La Lux Obnubilata - i massoni di Napoli e... la ricerca del Simbolo nascosto" e sono stati caratterizzati dagli interventi del Grand'Oratore Aggiunto della Gran Loggia del Rsi, Enrico Franceschetti, dal Commendatore della "Commenda Raimondo di Sangro" di Napoli del Rito di York, Gaetano Esposito, e dall'ex Secondo Gran Sorvegliante del Goi e Grande Ispettore per il Centro Sud Italia del Rito Francese Moderno, Giuseppe Troise. Ha inviato i saluti il Gran Tesoriere Giovanni Esposito, che ha sottolineato la continuità di una così pregevole iniziativa.

Roma
Agape rituale sotto le stelle della "Scienza e Umanità"

Una bellissima tornata sotto le stelle ed un' agape rituale che rimarrà scolpita nella mente e nel cuore di tutti i Fratelli presenti per le emozioni trasmesse e il sublime lavoro compiuto. La serata, svoltasi martedì 23 giugno ed impeccabilmente organizzata dalla loggia "Scienza e Umanità" (712) di Roma di cui detiene il maglietto il Maestro Venerabile, Fratello Alessandro Bruno, ha visto una folta partecipazione di dignitari, di maestri venerabili, maestri, compagni ed apprendisti che hanno arricchito le colonne del Tempio consacrato nel giardino del ristorante Giardino Pamphili e che potevano ospitare 80 Fratelli. Alla tornata erano presenti i giudici della Corte Centrale Fabio Federico e Francesco Doino, il giudice uscente Francesco Lorenti, il consigliere e membro di Giunta dell'Ordine Fabrizio Celani, i consiglieri Leopoldo Muratori, Paolo Mundula, Giuseppe Paino. I Grandi Ufficiali Domenico Bellantoni, Maurizio Campana e Francesco Saverio Vetere, il presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del Lazio, Franco Conforti, e il presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Roma, Sebastiano Mulas. Le logge rappresentate dai maestri venerabili e da Fratelli delegati erano: "Arte e Lavoro", "Giorgio Washington", "Galileo Galilei", "Fenice", "Aldebaran", "Pitagora" e "Italia-Torrigiani", tutte dell'Oriente di Roma, Tacito (Terni), Nicola Strampelli (Rieti), Arturo Reghini (Messina). La loggia "Scienza e Umanità" ha intenzione per il prossimo anno di organizzare l'agape rituale in una location più ampia in modo da ospitare tutte le officine del Lazio.

Grande Guerra
La Massoneria veneta rende omaggio ai caduti per la libertà

Ogni paese del mondo ha luoghi ricordo degli uomini che hanno combattuto fino all'estremo sacrificio in difesa della libertà. In Italia, Asiago è una delle città simbolo della Grande Guerra e ospita uno dei più grandi sacrari militari in onore dei caduti del primo conflitto mondiale. Il 4 luglio il Collegio circoscrizionale del Veneto dedicherà una giornata "All'Eroe caduto per la nostra libertà, all'Uomo libero, per sempre", come si legge nella locandina, per onorare quanti hanno dato la vita per il bene di tutti, per ricordare chi ha sacrificato se stesso e i propri affetti per un diritto comune, quello della libertà. Il Sacrario di Asiago custodisce 54.286 salme provenienti dai cimiteri di guerra della zona di cui 34.286 sono italiane (21.491 ignoti) mentre le restanti 20.000 sono austro-ungariche (11.762 senza nome). Il 4 luglio sarà perciò il giorno del ricordo di tutti i caduti, di tutte le guerre, per non dimenticare la sofferenza dei popoli di fronte alla brutalità dei conflitti. Le celebrazioni avranno inizio alle ore 10, presso il Sacrario, con la deposizione di una corona nel monumento al Milite ignoto e i discorsi delle autorità presenti. Parteciperà alla cerimonia la Banda degli Alpini in congedo del Bassano del Grappa. La giornata si concluderà nel primo pomeriggio con la visita a un altro luogo simbolo della Guerra Guerra, il Forte Campolongo, fortezza militare a difesa del confine italiano recentemente restaurata grazie al progetto ecomuseo Grande Guerra delle Prealpi vicentine.

Locandina

Trabia
"Sicilia sotto le Stelle", a luglio prima tornata congiunta delle logge dell'isola

Il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Sicilia ha in programma il 5 luglio la prima tornata a logge riunite di tutta la regione. "Sicilia sotto le Stelle" è il titolo della manifestazione che si svolgerà presso il Castello Lanza Branciforte di Trabia, suggestiva dimora sulla costa parlemitana che conserva ancora intatta un'antica torre Normanna.Parteciperà ai lavori il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato da esponenti della Giunta del Grande Oriente d'Italia. Le operazioni di accreditamento avranno inizio alle ore 16 per consentire l'inizio della tornata alle 17:30. Dopo circa un'ora, i lavori rituali saranno sospesi per consentire agli ospiti non massoni di entrare nel tempio e ascoltare l'allocuzione del Gran Maestro. Al termine, usciti gli ospiti, i lavori rituali proseguiranno fino alle ore 20. Un'agape bianca nel Giardino arabo del Castello chiuderà la serata.
Info e accrediti: eventi@goisicilia.it

Programma

Firenze
In mostra la vetrata restaurata del rosone del Duomo di Firenze

Dal 24 giugno a Firenze, in Battistero, è esposta la vetrata del rosone della facciata del Duomo, raffigurante l'Assunzione della Vergine realizzata dal maestro vetraio Niccolò di Piero Tedesco su disegno di Lorenzo Ghiberti. Fino all'8 settembre, quando sarà ricollocata sulla facciata della Cattedrale, il pubblico eccezionalmente potrà ammirare l'opera da vicino. La preziosa vetrata istoriata è divisa in 28 pannelli per 6 metri e 16 cm di diametro, corrispondenti alla misura dell'epoca di circa "10 braccia fiorentine", e oltre all'Assunzione rappresenta anche l'episodio dell'Incoronazione della Vergine. La scena, nelle intenzioni, inaugurava un ciclo di vetrate che tutt'oggi è considerato tra i più importanti al mondo per l'unità cronologica, per l'alta percentuale di vetri originali e per gli artisti che eseguirono i disegni preparatori.

Sullo scaffale
"La piuma" di Giorgio Faletti

Giorgio Faletti moriva il 4 luglio 2014. A distanza di un anno il comico scrittore, autore di besteller si accomiata dai suoi lettori con un'opera dolente, "La piuma". Una favola morale, pubblicata da Baldini & Castoldi che ci accompagna attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo percorso invisibile nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale definiscono i piani di battaglia, ascoltiamo insieme a lei i dialoghi tra il Curato e il Cardinale privo di fede, volteggiamo dentro al Teatro... Il libro contiene anche tavole illustrate da Paolo Fresu.

Lecce, 23 giugno 2015 (La Gazzetta di Lecce)
La massoneria leccese retroscena e storia narrati da De Marco

Copyright © 2015 Grande Oriente d'Italia, Tutti i diritti riservati.


rimuovermi da questa lista