Newsletter settimanale n. 27 - 3 luglio 2015
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Solstizio d'Estate
Alla Festa della Luce di San Galgano in oltre 800

Sotto le stelle dell'Abbazia cistercense intitolata a San Galgano, a festeggiare il solstizio d'estate erano presenti il 26 giugno scorso circa 600 fratelli e 200 ospiti, fra cui una rappresentanza delle Stelle D'Oriente e dei giovani DeMolay. Alla tornata organizzata dalle logge di Siena hanno preso parte il Gran Maestro, Stefano Bisi, i Gran Maestri Onorari Massimo Bianchi e Mauro Lastraioli, il Gran Segretario Michele Pietrangeli, oratore della serata, insieme ai membri di Giunta Emanuele Melani, Presidente degli Architetti Revisori, e Fabrizio Celani, Rappresentante del Consiglio dell'Ordine. Oltre alla delegazione della Serenissima Gran Loggia di San Marino, guidata da Simone Mariucci, Gran Segretario Aggiunto, numerosi i Grandi Ufficiali del Grande Oriente d'Italia: Moreno Milighetti, Primo Grande Ufficiale, Umberto Busolini, Paolo Passeri, Claudio Pagliai e Federico Donati. A seguire i Giudici della Corte Centrale Luca Curatti, Pierfranco Raffaelli, Ugo De Carolis, Raffaello Farsetti, Flavio Bindi e l'Ispettore Magistrale Luca Calugi; i Consiglieri dell'Ordine Luigi Vispi, Bruno Cum, Riccardo Petraroja, Giovanni Miconi, Patrizio Cipolli, Romano Baccioni, Umberto Limongelli, Paolo Mercati, Paolo Panerai, Luciano Angeli; I Presidenti di Collegio Francesco Borgognoni (Toscana), Carlo Alberto Melani (Liguria), Fabrizio Illuminati (Marche) accompagnati da membri di giunta, giudici ed ispettori circoscrizionali, 52 i Maestri Venerabili e più di 30 i rappresentati delle officine sparse in tutto il territorio nazionale. Dopo la sospensione dei lavori e l'ingresso degli ospiti profani, nel suo intervento Pietrangeli, sottolineando la valenza simbolica del Solstizio, ha descritto le emozioni che l'evento organizzato nell' Abbazia di San Galgano suscita. Dopo i numerosi ed apprezzati interventi, il Gran Maestro ha ricordato i Fratelli che ogni anno si adoperano per la preparazione e la buona riuscita di questa iniziativa, ringraziandoli per il loro impegno costante. Poi una riflessione sull'attualità e sul fanatismo religioso che tante vittime ha provocato e continua a provocare. Il pensiero è andato alla strage di Sousse, ai fatti accaduti in Francia e in altre località del mondo una settimana fa."Noi possiamo e dobbiamo cominciare una rivoluzione del cuore che apra il dialogo fra persone distanti geograficamente, mentalmente e culturalmente", ha detto il Gran Maestro riferendo le parole che una volta ebbe a rivolgergli il vescovo di Prato: "Io e lei, se guardiamo in alto vediamo lo stesso cielo stellato". Parole bellissime, le stesse pronunciate dall'Imam di Firenze, oggi divenuto una delle guide della comunità islamica italiana. Parole che ci ricordano che uno stesso destino accomuna tutti gli uomini della terra e che la scelta di una strada diversa non deve implicare uno scontro, ma il reciproco rispetto, perché "è con la tolleranza che possiamo percorrere il peculiare cammino che ci conduce verso la nostra meta finale che pare riunirci tutti": "Regaliamo del tempo agli altri lungo questo percorso da 'pellegrini dello spirito'".

Solstizio d'Estate
A Tolentino celebrazioni nel Castello della Rancia della loggia maceratese "Evoluzione e Tradizione"

Grande successo per l'agape rituale organizzata il 19 giugno nel chiostro del Castello della Rancia dalla loggia "Evoluzione e Tradizione" (1196) di Macerata per celebrare il Solstizio d'estate. Oltre 120 fratelli provenienti dalle logge marchigiane hanno accettato l'invito del maestro venerabile Fulvio Fidani per ricreare quell'antica catena d'unione che lega i massoni al di là del tempo e dello spazio. Presente il presidente del Collegio Circoscrizionale delle Marche Fabrizio Illuminati che ha espresso apprezzamento per l'evento e ha proposto di rendere annuale l'appuntamento che potrebbe diventare la festa di 'San Galgano delle Marche'. Presenti anche i due consiglieri dell'Ordine Giovanni Miconi e Filippo Cambioli, i gran rappresentanti Marco Tupponi, Aldo Birrozzi e Fabrizio Romani, i due ex presidenti circoscrizionali Roberto Bracci e Marco Salendari e il segretario delle collegio, Carlo Dezi. Nel chiostro dell'antico castello medievale è stato allestito il tempio all'aperto con la tavola apparecchiata secondo i dettami di un'antica tradizione arrivata in Italia nei primi anni dell'Ottocento, parallelamente alla capillare diffusione della Massoneria favorita dalle armate francesi. In questo periodo napoleonico vi è la pressoché totale coincidenza, tra i dirigenti dell'apparato statale e i dignitari delle logge: a ogni dipartimento amministrativo corrispondeva un dipartimento massonico. Come ci racconta il libretto distribuito ai Fratelli all'ingresso del castello, le numerose logge napoleoniche si riunivano sempre in un clima di entusiasmo latomistico e spesso svolgevano i loro lavori in agapi sontuose. I compagni di tavola erano quasi tutti militari e ancora oggi se ne riscoprono le tracce nella terminologia del rito. Tutto ciò che viene posto sul tavolo ricorda filosoficamente i tre Regni della Natura, ma deve essere collocato su rette parallele. Gli elementi sulla tavola sono schierati in diverse linee come in battaglia, addirittura dovrebbero essere sistemati cordoni o strisce di tessuto sottili ed azzurre, per favorire meglio l'allineamento degli oggetti come nelle batterie sul campo. La prima linea è quella dei piatti, la seconda dei bicchieri, la terza delle bottiglie o delle caraffe. La posizione di ordine è quella dell'Apprendista, ma il braccio sinistro anziché essere disteso lungo il corpo, viene piegato all'altezza del tavolo. La mano sinistra si appoggia a piatto sul tavolo, con le dita riunite e il pollice a squadra. Le sedie sono stalli, il tovagliolo è la bandiera, il coltello è la spada, il sale è la sabbia, la bottiglia è il barile, il bicchiere è il cannone, l'acqua è cariche in tutti i brindisi. Il rito si conclude con il terribile grido imperativo dell'ufficiale di artiglieria: fuoco. Nel Regno di Napoli, nel 1804, era stato costituito il Grande Oriente della Divisione dell'Armata d'Italia esistente nel regno di Napoli sotto la Gran Maestranza di Giuseppe Lechì. A lui è stato dedicato il brindisi di chiusura dell'Agape rituale. Un grande massone e un grande generale murattiano, estensore del proclama di Rimini, il primo appello insurrezionale all'Unità d'Italia. Fu proprio lui che qui al Castello della Rancia duecento anni or sono guidò gli scontri più cruenti della cosiddetta battaglia di Tolentino. Come vuole il rituale durante l'Agape rituale le pietanze sono state servite dai Fratelli Apprendisti, in un clima di armonia sono stati veri portatori dei valori di uguaglianza e fratellanza. L'evento è stato reso magico dalle musiche del maestro Alfredo Sorichetti che per l'occasione ha eseguito al pianoforte musiche del fratello massone W.A. Mozart. Sorichetti ha debuttato nella Sala d'Oro del Musikverein di Vienna con la Bohuslav Martinu Philharmonic. Hanno partecipato all'evento le logge: "Evoluzione e Tradizione" di Macerata; le jesine "Pitagora", "Giordano Bruno" e "Giustizia e Libertà"; "Helvia Recina" di Macerata; "Athanor" di Fermo; "Ankon" di Ancona; "XX Settembre" di Montegranaro (AP); "Tenna" di Servigliano (AP); "Aldo Nardi" di Tolentino; "Progresso Sociale" di Macerata; "De Humilitate" di Treia (MC); le pesaresi "XI Settembre" e "Giuseppe Mazzini"; "Cecco d'Ascoli" di Ascoli Piceno.

Solstizio d'Estate
Tornata rituale nel Tempio templare di San Bevignate di Perugia

Una tornata rituale per il Solstizio d'estate si è tenuta il 23 giugno nel Tempio templare di San Bevignate a Perugia, l'unico costruito in Italia dai monaci guerrieri. Un luogo, ricco di fascino e di mistero intitolato al misterioso santo della città umbra, un eremita vissuto nella prima metà del 500, che ha dedicato la sua vita alla preghiera aiutando non solo con la parola tutti coloro che venivano a lui. Il Santo Bevignate, mai riconosciuto come tale dalla Chiesa, fu canonizzato in forma laica con una delibera dei Priori delle Arti intorno alla metà del 1400, per dare soddisfazione alle continue e pressanti richieste del popolo perugino. Da allora la ricorrenza si celebra il 14 di maggio, giorno della sua presunta morte. La chiesa e tutto il complesso adiacente, oggi in parte di proprietà privata, furono costruiti intorno alla metà del 1200, dai Cavalieri dell'Ordine del Tempio, arrivati nell'area dall'attuale Civitella D'Arna, dopo, pare, un conflitto con i Benedettini. La chiesa è costruita con un asse Est-Ovest, Abside ad Oriente e Facciata ad Occidente. Il portale d'ingresso è ricco di motivi simbolici di grande interesse, riporta scolpito ai due lati il fiore della vita, uno dei quali sovrastato da una rosa a doppio petalo. Un altro portale è privo di simbologia, mentre sulla controfacciata si trovano affreschi su quattro piani, unici al mondo: in basso la grande battaglia, al di sopra il leone, il convento templare, la nave e i pesci, più in alto il libro e il rapace. Tutti elementi per una riflessione sulla condizione umana, tappe di un percorso iniziatico, i gradini della scala celeste verso la Luce.

Solstizio d'Estate
Tornata sotto le stelle il 21 giugno

Tornata sotto le stelle il 21 giugno nelle campagne dell'alto casertano per i Fratelli della "Losanna" (205) di Napoli. Il magico evento seguito da un agape bianca, alla quale hanno partecipato anche Fratelli ospiti di alcune officine della Valle del Sebeto, ha celebrato Il Solstizio d'Estate con il festeggiamento di S. Giovanni Battista. Il fuoco della pergamena e la Catena d'Unione hanno consentito ai partecipanti di godere, sotto un inimitabile cielo stellato, la ripresa dell'armonia e della forza nel calore luminoso del sole estivo.

Perugia
Innalzate le colonne della loggia "I Forti"

Una nuova loggia è nata a Perugia. Il 24 giugno sono state innalzate le colonne de "I Forti" (1490). Ad aprire i lavori rituali è stato il Presidente del Collegio umbro, Antonio Perelli, alla presenza del Gran Maestro, Stefano Bisi, del Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia di San Marino, Andrea Negri, dei Grandi Ufficiali Moreno Milighetti, Paolo Passeri e Claudio Pagliai, del Presidente della Corte Centrale, Santino Rizzo, e di numerosi Grandi Rappresentanti e Consiglieri dell'Ordine. E' stato insediato anche il neoeletto Maestro Venerabile, Gianfranco Mariucci, insieme agli ufficiali e ai dignitari di loggia. Mariucci, nel ringraziare tutti i presenti, in particolare il Gran Maestro, ha spiegato la scelta del titolo distintivo "I Forti" che vuole ricordare l'antica loggia di cui furono abbattute le colonne ben due secoli fa nel 1815. Il primo sorvegliante, dopo aver letto la poesia "Se…", che il Fratello Rudyard Kipling scrisse per il proprio figlio, ha tracciato una tavola sui valori e principi che ispirano la Massoneria, chiudendo con una citazione di Walter Disney : "If you dream it, you can do it" (Se credi in una cosa, puoi realizzarla). Molti gli interventi che si sono succeduti fra i quali, quello dell'Oratore Aggiunto del Collegio Toscano, Fabio Reale, che ha portato i saluti della giunta circoscrizionale e di tutti i Fratelli della sua regione. Infine, dall'Oriente, Il Gran Maestro della Gran Loggia di San Marino, accompagnato dall'ex Gran Maestro Italo Casali e da una numerosa delegazione, che si è detto felice di essere presente, e ha raccontato i momenti bui vissuti negli ultimi giorni a San Marino, dove è stata votata una legge che mira a discriminare i Liberi Muratori, in contrasto fra l'altro con la normativa europea sulla libertà di associazione. "La battaglia –ha detto- sarà ancora lunga ed aspra, ma vedrà i massoni schierati a combatterla pacificamente e civilmente". La chiusura al Gran Maestro Stefano Bisi, che nel giorno dedicato a San Giovanni, dal tempio di Perugia, ha rivolto il suo augurio a tutti i Fratelli intenti a celebrare il Solstizio. Bisi, che ha ammesso di non aver particolarmente apprezzato inizialmente la scelta per la loggia del titolo distintivo "I Forti", ha spiegato che dopo l'excursus che è stato fatto durante i lavori, ha pienamente compreso l'importanza del richiamo storico e dei valori che invece sono insiti in questo nome. Poi, riallacciandosi alla situazione vissuta oggi a San Marino, ha ricordato come agli inizi degli anni '90, oltre alla fuga del Gran Maestro in carica, fosse stata attuata un'ondata antimassonica che si tradusse in un attacco feroce dei media, perpetrato soprattutto contro coloro che ricoprivano cariche pubbliche. E ha citato un passo del Fratello Mario Valentini, allora sindaco di Perugia, dallo storico discorso pronunciato durante la seduta del Consiglio Comunale del 13 Dicembre 1993: "Credo che nessuno voglia o possa chiedere a me un'abiura che significherebbe un'umiliazione della mia dignità di Sindaco e di uomo e un tradimento non solo della libertà individuale, ma del grande principio della libertà di associazione sancito solennemente dalla Costituzione Italiana e patrimonio irrinunciabile di ogni democrazia, per il quale tutti dobbiamo essere pronti a batterci e sul quale non ci possono essere compromessi." Parole che ricordano in qualche modo quelle di Salvador Allende.

Area comunicazione del Grande Oriente
In uscita il numero di giugno di "Erasmo notizie"

E' in uscita il numero di giugno della rivista "Erasmo notizie" che è già disponibile al download sul nostro sito www.grandeoriente.it. Il titolo è "Fratelli d'Europa" e l'articolo di apertura è dedicato all'impegno dei liberi muratori che lavorano per far crescere il Vecchio Continente in una fase delicata del processo di integrazione politica, economica, culturale delle nazioni. Un impegno rinnovato nel corso della Conferenza Europea dei Gran Maestri, che si è svolta a Belgrado dal 5 al 7 giugno. Nella rubrica dal Vascello l'editoriale del Grande Oratore Claudio Bonvecchio sul tema scottante dell'emergenza immigrazione. Argomento ripreso nel servizio in Primo Piano, che ricostruisce le ragioni della fuga massiccia in atto verso l'Occidente e il contributo dei lavoratori stranieri all'economia del nostro paese. Poi gli appuntamenti con il Solstizio d'Estate, a cominciare da San Galgano, e ancora, due eventi anche simbolicamente di grande importanza a conferma del rapporto sempre più trasparente che esiste tra Massoneria e territorio: la visita del sindaco di Prato alla loggia "Meoni e Mazzoni" e a Jesi l'apertura delle porte del Consiglio Comunale ai rappresentanti locali del Goi. Prosegue anche il viaggio attraverso le officine del Grande Oriente con un servizio dedicato al Trentino Alto Adige, alla sua storia, alle sue logge. Numerose le notizie delle sezioni Dall'Oriente di..., dalla Parte Giusta e News e Views. In cultura un articolo su Tolstoj e la Libera Muratoria e su "Rinato nella pietra", l'ultimo libro di Marco Rocchi che si addentra nella psicologia e antropologia della iniziazione massonica. E molto altro ancora...

Pescara
Il 4 luglio si celebra il decennale della loggia "Alfredo Diomede"

Si festeggiano il prossimo 4 luglio i primi dieci anni di vita della loggia pescarese "Alfredo Diomede" (1250), dedicata a un massone molto conosciuto in Abruzzo e nel resto del Paese per essere stato Gran Segretario del Grande Oriente d'Italia. Deceduto nel 1997 all'età di 75 anni, Diomede ha dedicato gran parte della sua vita all'istituzione liberomuratoria, alla cui diffusione nella regione ha contribuito dopo la ricostruzione postbellica. Le celebrazioni cominceranno alle ore 18 con una tornata rituale in grado di apprendista presso il Castello di Salle, suggestiva dimora medievale a circa 45 km dalla città. Nel corso dei lavori sono previsti numerosi interventi, tra i quali quelli dei Fratelli Carlo Ricotti e Bruno Battisti D'Amario, che, oltre a tratteggiare il profilo di Diomede, a ricostruire la storia della loggia celebrata e della "Aeternum" (593) di Pescara, ripercorreranno i momenti chiave di cui la Massoneria abruzzese è stata protagonista nel secondo dopoguerra ricordando la figura dell'avvocato e parlamentare lancianese Umberto Cipollone più volte alla guida del Grande Oriente d'Italia: dal 1944 al 1945 nel comitato di gran maestranza che resse l'istituzione al suo risveglio dopo la caduta del governo mussoliniano; nel 1949 come Gran Maestro pro tempore, dopo la morte di Guido Laj e prima dell'elezione di Ugo Lenzi; dalla fine del 1957 e fino al 1960, anno della sua morte. Questo anniversario sarà spunto di riflessioni su passato e presente della Libera Muratoria ma anche un'importante occasione per far conoscere la storia della Massoneria locale, e non solo, ai più giovani affinché possano sviluppare quel senso identitario idoneo a generare orgoglio e rispetto per una istituzione che ha contribuito in modo sensibile, con uomini e idee, alla crescita del Paese. E sempre nel segno della cultura, i Fratelli della "Alfredo Diomede" hanno organizzato anche un programma di intrattenimento aperto agli accompagnatori non massoni con visite guidate alla Chiesa di San Tommaso a Caramaino Terme e al Museo delle Corde Armoniche di Salle.

Programma

Asiago
Grande Guerra. Il 4 luglio la Massoneria veneta rende omaggio ai caduti per la libertà

Ogni paese del mondo ha luoghi ricordo degli uomini che hanno combattuto fino all'estremo sacrificio in difesa della libertà. In Italia, Asiago è una delle città simbolo della Grande Guerra e ospita uno dei più grandi sacrari militari in onore dei caduti del primo conflitto mondiale. Il 4 luglio il Collegio circoscrizionale del Veneto dedicherà una giornata "All'Eroe caduto per la nostra libertà, all'Uomo libero, per sempre", come si legge nella locandina, per onorare quanti hanno dato la vita per il bene di tutti, per ricordare chi ha sacrificato se stesso e i propri affetti per un diritto comune, quello della libertà. Il Sacrario di Asiago custodisce 54.286 salme provenienti dai cimiteri di guerra della zona di cui 34.286 sono italiane (21.491 ignoti) mentre le restanti 20.000 sono austro-ungariche (11.762 senza nome). Il 4 luglio sarà perciò il giorno del ricordo di tutti i caduti, di tutte le guerre, per non dimenticare la sofferenza dei popoli di fronte alla brutalità dei conflitti. Le celebrazioni avranno inizio alle ore 10, presso il Sacrario, con la deposizione di una corona nel monumento al Milite ignoto e i discorsi delle autorità presenti. Parteciperà alla cerimonia la Banda degli Alpini in congedo del Bassano del Grappa. La giornata si concluderà nel primo pomeriggio con la visita a un altro luogo simbolo della Guerra Guerra, il Forte Campolongo, fortezza militare a difesa del confine italiano recentemente restaurata grazie al progetto ecomuseo Grande Guerra delle Prealpi vicentine.

Locandina

Trabia
"Sicilia sotto le Stelle", il 5 luglio prima tornata congiunta delle logge siciliane

Il Collegio circoscrizionale dei maestri venerabili della Sicilia ha in programma il 5 luglio la prima tornata a logge riunite di tutta la regione. "Sicilia sotto le Stelle" è il titolo della manifestazione che si svolgerà presso il Castello Lanza Branciforte di Trabia, suggestiva dimora sulla costa parlemitana che conserva ancora intatta un'antica torre Normanna. Parteciperà ai lavori il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato da esponenti della Giunta del Grande Oriente d'Italia. Le operazioni di accreditamento avranno inizio alle ore 16 per consentire l'inizio della tornata alle 17:30. Dopo circa un'ora, i lavori rituali saranno sospesi per consentire agli ospiti non massoni di entrare nel tempio e ascoltare l'allocuzione del Gran Maestro. Al termine, usciti gli ospiti, i lavori rituali proseguiranno fino alle ore 20. Un'agape bianca nel Giardino arabo del Castello chiuderà la serata. Info e accrediti: eventi@goisicilia.it

Programma

Firenze
Il 6 luglio tornata rituale della "Domizio Torrigiani" per i suoi 110 anni

Lunedì 6 luglio la loggia fiorentina "Domizio Torrigiani" (111) celebra 110 anni di vita con una tornata rituale alle ore 19 presso il Grand Hotel Mediterraneo (Lungarno del Tempio). Sarà presente il presidente del Collegio circoscrizionale della Toscana Francesco Borgognoni. L'anniversario importante si accomuna a un nome di grande valore e rispetto nella storia del Grande Oriente d'Italia, quello di Domizio Torrigiani, il Gran Maestro che dal 1919 e durante l'avvento del fascismo al governo, visse il periodo più travagliato della Massoneria italiana: prima con la messa fuori legge dell'istituzione nel 1925 e poi con la sua personale condanna a confinato politico a Lipari e a Ponza. Morì nel 1932, cieco e malato e stremato. I Liberi Muratori italiani rifugiati all'estero, alla sua morte, gli resero omaggio commosso con una lettera circolare inviata a tutte le Comunioni massoniche del mondo, non poche delle quali, nei loro messaggi di condoglianze al Grande Oriente, fanno esplicito riferimento alla persecuzione messa in atto dal fascismo nei confronti di quello che nella stampa massonica internazionale viene definito "Il Gran Maestro Martire": colui che con il suo sacrificio aveva testimoniato la fedeltà dei massoni italiani al trinomio Libertà - Eguaglianza - Fratellanza di cui i regimi totalitari del Novecento, e il fascismo italiano tra essi, costituirono l'antitesi radicale. La storia della Loggia "Domizio Torrigiani" trae invece origine dalla loggia "Avvenire" di Firenze le cui colonne furono abbattute nel 1925 a seguito delle persecuzioni e della citata legge fascista contro le associazioni. Nel 1945, con la fine della seconda guerra mondiale, sette Fratelli si riunirono nel capoluogo toscano per far rinascere la Loggia "Avvenire" e, contestualmente, decisero di intitolare l'officina rinata alla memoria di Domizio Torrigiani. Avuta l'autorizzazione dal Grande Oriente d'Italia, il 7 settembre dello stesso anno, alla presenza del Fratello Plinio Citi, l'officina commemorava per la prima volta l'illustre Gran Maestro. Da allora le celebrazioni si sono susseguite e significativa è stata quella del 2012, per l'ottantesimo della morte, quando la loggia finanziò con il Collegio circoscrizionale della Toscana, all'epoca presieduto dall'attuale Gran Maestro Stefano Bisi, il riordino dell'Archivio Domizio Torrigiani e la pubblicazione del relativo inventario dei documenti donati dagli eredi all'Istituto Storico della Resistenza in Toscana.

Archivio Domizio Torrigiani

Tempio Pausania
La "Caprera" dedica l'agape d'estate al Fratello Columbano

La loggia "Caprera" (893) di Tempio Pausania rinnova la tradizione dell'agape bianca d'agosto. L'appuntamento, che sarà dedicato alla memoria del Fratello Simone Columbano, passato all'Oriente Eterno, si terrà sabato 8 agosto. La località scelta è Arzachena, in Costa Smeralda, a 20 minuti da Olbia. L'agape rappresenta l'idea di amore che parte dalla consapevolezza di appartenenza al tutto, dall'incontro tra i Fratelli in cui nasce il confronto e il cambiamento per la crescita della società e per la costruzione del nostro cammino comune. E' con questo spirito che la "Caprera" estende annualmente il proprio invito a quanti potranno partecipare. Condivisione raccolta da un numero sempre crescente di Fratelli provenienti da tutta la penisola e dalla vicina Corsica con la presenza costante di numerosi Fratelli della Gran Loggia Nazionale di Francia.

Radicofani
"LiberaMente Massoneria", appuntamento dal 4 al 6 settembre

"LiberaMente Massoneria" è il tema dell'evento che si terrà a Radicofani, in provincia di Siena, dal 4 al 6 settembre. Oltre al Grande Oriente ed al Collegio toscano sono coinvolte le due logge del territorio, la "XX Settembre" (604) di Montepulciano e la "Ghino di Tacco" (1373) di Radicofani. Il programma si annuncia denso di impegni. Ecco quello di massima in attesa di essere perfezionato. A dare il via alla manifestazione sarà, venerdì 4 alle 17, nella Sala del Consiglio Comunale, una conferenza, dal titolo "Massoneria: una storia di libertà. Dall'Indipendenza americana ai nostri giorni". Il sindaco Francesco Fabbrizzi darà il benvenuto ai Liberi Muratori. Moderatore Gianmichele Galassi (giornalista e saggista).Parteciperanno: Prof. Zefiro Ciuffoletti (Università di Firenze), Prof. Gabriele Paolini (Università di Firenze), Dott. Massimo Nardini (Università di Firenze), Prof. Giovanni Greco (Università di Bologna). Alle 19,30 al Teatro Costantini di Radicofani Concerto di solidarietà per le scuole della cittadina. Il Maestro Francesco Attesti al pianoforte eseguirà alcune composizioni di Chopin e Schubert. La mattinata di sabato 5 sarà dedicata alla presentazione di libri (a cura del Collegio). Alle 15,30 cerimonia di inaugurazione, alla presenza del sindaco e del Gran Maestro Stefano Bisi della piramide restaurata a Bosco Isabella. Alle 17,30 al Costantini talk show sul tema "Che cos'è la Massoneria? Fine e principi dell'istruzione iniziatica massonica". Al dibattito, condotto da Gianmichele Galassi (giornalista, saggista) parteciperanno il Gran Maestro Stefano Bisi, il Grande Oratore Claudio Bonvecchio, il presidente del Collegio Circoscrizionale Francesco Borgognoni. Domenica 6 settembre (ore 9:30) si terrà l'ormai consueta, e attesa, tornata rituale in grado di apprendista nel Bosco Isabella, organizzata ogni anno dalla loggia "XX Settembre" (604) di Montepulciano, in collaborazione con il Collegio della Toscana. Dopo i lavori è prevista un'agape bianca nel vicino Ristorante "La Torre". Il Bosco Isabella fu realizzato tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento dal massone Odoardo Luchini, senatore del Regno, nativo di Radicofani. Per la realizzazione del "tempio a cielo aperto" Luchini utilizzò specie arboree e arbusti a carattere simbolico. Dedicò l'opera alla moglie Isabella Andreucci. Il Bosco Isabella, dichiarato di interesse pubblico nel 1922 e classificato tra le bellezze naturali nel 1939, è stato acquistato dal Comune di Radicofani nel 1983 e oggi è parco pubblico. Info e prenotazioni per l'agape del 6 settembre: l.ventisettembre.604@virgilio.it

Bosco Isabella nel sito del Comune di Radicofani

Manifesto

Sullo scaffale
"I giovani" di Salinger

A distanza di più di settant'anni, il Saggiatore pubblica tre racconti inediti in Italia di J.D. Salinger, celeberrimo autore de "Il giovane Holden", il cui mito per decenni è stato alimentato dal suo ritiro a vita strettamente privata, nel 1965. L'incomunicabilità dei personaggi, che si parlano di continuo senza mai parlarsi davvero; i rapporti parentali, guastati dal pregiudizio e dall'indifferenza; lo sguardo impietoso sulla società medio-alto borghese, con le sue leggi non scritte e il suo conformismo incurabile sono solo alcuni dei temi dell'arte salingeriana, che ritroviamo in nuce in questi racconti giovanili, e che saranno poi ampliati e portati a compimento nelle opere successive: non molto tempo dopo il suo esordio, Salinger diventerà un simbolo della sacralità della letteratura onorata nel silenzio e, insieme, un narratore amato e celebrato da intere generazioni di lettori.

Reggio Calabria, 02 luglio 2015 (Giornale di Sicilia)
Libri, musica e arte: è l'estate di Villa Piccolo

Benevento, 27 giugno 2015 (Il Sannio)
Libera Muratoria Impegno per l'Umanità

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