Newsletter settimanale n. 02 - 9 gennaio 2015
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Dal Vascello
Strage Charlie Hebdo. Il Grande Oriente vicino al popolo francese condanna il barbaro attacco

Il Grande Oriente d'Italia condanna il barbaro attentato terroristico al magazine satirico francese nel quale ieri a Parigi sono rimaste uccise 12 persone. "Un gesto vile", lo ha definito il Gran Maestro Stefan Bisi "che costituisce anche un gravissimo attacco alla libertà di stampa". "Siamo vicini in questo momento –ha sottolineato il Gran Maestro- alle famiglie delle vittime, ai feriti, alla Francia, che è stata sempre paladina delle grandi battaglie nel nome dell'uomo. Noi, da Liberi Muratori continueremo a opporci in ogni modo alla cultura delle violenza e a batterci in difesa della dignità di ogni essere umano e del dialogo tra persone e popoli di diverse nazionalità, cultura e religione, preoccupati che azioni di sangue come questa possano compromettere questi preziosi valori, alimentando odio e contrapposizioni".

Dal Vascello
Strage Charlie Hebdo. Messaggio del Gran Maestro Bisi al Gran Maestro francese Servel

Caro Fratello Jean-Pierre, ho appreso con orrore la notizia dell'attacco terroristico alla sede di "Charlie Hebdo" e della uccisione del direttore e dei giornalisti della storica testata della satira francese. Il web sta trasmettendo immagini che mostrano una efferatezza che forse nei nostri Paesi ci era ancora sconosciuta. Da giornalista conosco la forza della denuncia; so quanto lavoro ci sia dietro una pagina, e quanta responsabilità dietro ogni parola. Le vignette di Charlie Hebdo, con lo sguardo straniante della satira intelligente, esprimono meglio di mille editoriali il diritto di rivendicare, sempre e comunque, la libertà di espressione. Come giornalista dico anch'io "Je Suis Charlie". Come Massone esprimo a Te, a tutti i Fratelli della Gran Loggia Nazionale Francese, la solidarietà del Grande Oriente d'Italia per quanto accaduto a Parigi.
Ti abbraccio fraternamente
Stefano Bisi

Grande Oriente
Intervista del Gran Maestro Stefano Bisi ad Affaritaliani.it

L'intolleranza la fa da padrona, i fantasmi prevalgono sulla ragione. Può succedere di tutto. Per ora l'Europa per come è fatta non favorisce l'integrazione tra popoli. "La Massoneria invece unisce, nelle logge si incontrano persone di diversa inclinazione religiosa e politica e parlano tutti uno alla volta. E nel mondo di oggi questo è rivoluzionario". Il Gran Maestro Stefano Bisi in un'intervista ad Affaritaliani.it interviene sulla strage di Parigi e non solo. Risponde anche ad altre domande: dal caso delle luminarie di Bologna, al perché i giovani si avvicinano alla Massoneria, al dramma della disoccupazione, ai rapporti tra politica e Liberi Muratori. Un punto quest'ultimo sul quale sottolinea: "Dietro il potere, italiano ed europeo, non c'è la Massoneria. Non rientra tra i nostri compiti ottenere il potere. Tra i nostri compiti c'è invece quello di preparare uomini capaci e pronti al dialogo con tutti. Non sarà mai la massoneria a proporre una ricetta per l'economia o una soluzione per una crisi politica. La massoneria va oltre e pensa a formare l'uomo".

Leggi l'intervista

Bologna
Il caso delle luminarie natalizie. Per Grande Oriente ennesima strumentalizzazione mediatica

Il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Stefano Bisi, interviene sul caso delle luminarie natalizie di Bologna. "Fare persino delle Luminarie del Natale una clamorosa occasione mediatica per tirare in ballo ancora una volta a sproposito l'intera Massoneria accostando il luttuoso evento della stazione di Bologna al coinvolgimento di Licio Gelli e della P2, è un atto inqualificabile e vergognoso che la Massoneria e i 22 mila fratelli del Grande Oriente d'Italia non meritano per gli alti e secolari valori professati, per il loro impegno quotidiano per il bene dell'Umanità e le tante azioni coraggiose e di solidarietà fatte senza clamore in tutta la Penisola in favore dei più deboli e dei bisognosi. È facile e culturalmente vantaggioso per tanti, come spesso è accaduto in questa nostra Italia in cui si trovano e si creano artatamente falsi obiettivi per sviare problemi più grossi, additare la Massoneria come mandante di una strage che, come gli atti processuali hanno acclarato, ha tante piste, tanti livelli e lati oscuri, quelli sì, ancora oggi non del tutto chiariti. Sull'opera realizzata sul ponte Matteotti a Bologna e sul simbolismo a essa attribuita dall'autore, il Grande Oriente è già intervenuto sin dallo scorso 17 dicembre sul proprio sito Web. Già il Grande Oratore Claudio Bonvecchio ha ampiamente spiegato con interviste ai quotidiani come le Luminarie con i presunti simboli massonici riconducibili alla P2 e a Licio Gelli, in realtà siano simboli universali. Quanto alla P2 non aveva e non ha mai avuto alcun simbolo specifico. Così come il triangolo rappresenta la perfezione pitagorica, mentre l'occhio è quello di Horus, divinità dell'antico Egitto, e infine il circolo con i raggi l'emanazione della potenza di Dio verso il mondo. Nel duomo di Milano e in tante chiese, non solo italiane, è visibile un occhio con i raggi, ma nessuno ha mai fatto accostamenti alla P2. Il Grande Oriente d'Italia che ha a suo tempo fatto il proprio processo interno, espellendo Licio Gelli e demolendo la Loggia P2, ritiene che sia doveroso difendere la Massoneria e i suoi iscritti da attacchi e accostamenti fuorvianti e gratuiti. E che non si può alimentare attraverso un'opera una campagna che ha facile cassa di risonanza sui Social Network e sull'opinione pubblica. Il Grande Oriente d'Italia non ha nulla da nascondere, cammina a testa alta, rispetta il dolore dei familiari delle tante vittime di Bologna ed è il primo a volere che sino in fondo venga accertata la piena verità dei fatti di Bologna".

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Dalla parte giusta
Fratellanza Fiorentina onlus vicino a chi è in difficoltà e vicino ai giovani

Come da tradizione e da impegno del sodalizio, i soci della Fratellanza Fiorentina onlus, l'associazione animata dai Fratelli di Firenze e dalle esponenti dell'Ordine della Stella d'Oriente, anche quest'anno stanno cercando di venire incontro alle difficoltà che in molti stanno attraversando. Sono state messe a disposizione un numero cospicuo di tessere pre-pagate anonime di una catena di supermercati alimentari da distribuire a coloro che versano in difficoltà. L'iniziativa è al secondo anno ed è realizzata nella più assoluta riservatezza a garanzia della privacy di coloro che versano in stato di bisogno e che sono oggetto dell'intervento solidaristico. L'associazione ha anche attivato rapporti con l'Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci di Firenze attivo dal 1865 in città e che ha formato e continua tutt'oggi a formare migliaia di giovani, per dotarlo di una serie di strumenti informatici utili alla didattica. In particolare sono state attrezzate tre aule con lavagne multimediali, e personal computer. Tre classi di studenti, al rientro dalle vacanze natalizie, hanno avuto la sorpresa di trovare questi strumenti nelle loro aule. Le iniziative dell'associazione sono rese possibili grazie all'impegno degli associati, alla sensibilità dei massoni e delle 'stelle d'oriente' e alla destinazione del 5x1000. Negli ultimi anni sono oltre dieci le iniziative dell'associazione, si va dall'ambito solidaristico a quello culturale con iniziative di grande pregio.

Dalla parte giusta
Sabato 10 gennaio prima riunione al Vascello della Federazione italiana di Solidarietà Massonica

Nata da poco per rafforzare e ottimizzare l'impegno a favore delle fasce più deboli della popolazione, degli emarginati e di chi vive situazioni di forte disagio, la Federazione Italiana di Solidarietà Massonica è già al lavoro. La prima riunione è fissata per il 10 gennaio alle ore 11 al Vascello. Progettata dal Gran Maestro Aggiunto Sergio Rosso e fortemente voluta dal Gran Maestro Stefano Bisi e dalla sua giunta, la Fism è costituita da un primo nucleo di associazioni composto da Asili Notturni di Torino, Piccolo Cosmo, Banco Alimentare l'Acacia di Arezzo, Casa della Fraterna Solidarietà di Sassari e Associazione Europa 1444 di Taranto. Nel corso dell'assemblea che si terrà a Roma e alla quale parteciperà il Gran Maestro, verranno messi in cantiere nuovi e importanti progetti. Interverranno Sergio Rosso, che presenterà il nuovo organismo, Gian Piero Pagella e Marco Cauda segretario della Fism (Asili Notturni), Francesco Martini (Banco Alimentare Acacia),Aldo Meloni (Casa della Fraterna Solidarietà), Luca Tagliente (Europa 1444), Eugenio Boccardo (Piccolo Cosmo). Saranno presenti alla riunione i rappresentanti di altre onlus in attesa di entrare a far parte della federazione, che illustreranno le loro iniziative: Gianfranco Troise per Asili Notturni Sud; Osvaldo Maiorca per Associazione Garibaldi; Riccardo Mauri per progetto Avis; Paolo Corallini per Asili Notturni Umberto I - sez. Marche; Carlo Bongiorno per servizio dentistico comune di Modena; Tonino Sutera per San Giovanni onlus; Sandro Valentini per progetto di solidarietà comune di Vasto; Luciano Artese Presidente Collegio Abruzzo-Molise; Giangiacomo Pezzano Presidente Collegio Emilia-Romagna; Carlo Alberto Melani Presidente Collegio Liguria; Antonio Perelli Presidente Collegio Umbria.

Dalla parte giusta
La loggia "Niccola Guerrazzi" di Follonica lancia anche quest'anno concorso per studenti

La loggia "Niccola Guerrazzi" di Follonica lancia anche quest'anno un concorso riservato agli studenti del penultimo e dell'ultimo anno degli Istituti superiori di Follonica e di Massa Marittima, nonché dei Licei e dei Poli Artistico Grafico Musicale e Commerciale di Grosseto, che dovranno eseguire un elaborato scritto o grafico sul tema: "Identità o metamorfosi?". Più esplicitamente alla soglia dei vent'anni, in questo tempo di crisi, è giusto sognare una vita di ripetitive e stabili certezze o una vita avventurosa e turbolenta, ma con pochi punti fermi? Due le tipologie di espressione: Indirizzo letterario; Indirizzo grafico. I primi classificati nelle due sezioni si aggiudicheranno un premio di 600 euro mentre ai due che arriveranno secondi andrà un premio di 300 euro. Un premio speciale di 200 euro sarà assegnato dal Collegio massonico toscano a due opere nei due settori ritenute particolarmente meritevoli. Sono previsti infine due premi di 300 euro da destinarsi alle attività didattiche, che il Collegio massonico toscano attribuirà agli Istituti degli studenti classificati al primo posto. Gli elaborati dovranno essere consegnati ai dirigenti scolastici entro il 30 aprile. La cerimonia di premiazione avrà luogo in maggio.

Crotone
Inaugurata lapide massonica nel cimitero cittadino

Le due logge di Crotone, "I Pitagorici" (387) e "Mediterraneo" (1195), hanno ottenuto dall'amministrazione comunale l'autorizzazione a titolo gratuito a collocare nel cimitero cittadino una lapide in pietra scolpita per onorare la memoria collettiva di tutti coloro che durante la propria esistenza hanno contribuito a divulgare i principi universali della Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. I lavori sono stati realizzati nell'area verde dove sorgeva il vecchio ossario. E' qui che è stata collocata una lastra in marmo, con sopra inciso il simbolo massonico raffigurante la squadra sovrapposta al compasso, opera di un Fratello, sorretta da un cippo a forma triangolare con l'indicazione delle date di fondazione delle due logge, che hanno curato anche la sistemazione della zona circostante, piantando cinque alberi di acacia, realizzando 18 colonnine legate tra loro da un cordone azzurro riproducente sette nodi d'amore e creando un viottolo che conduce alla lapide lastricato di pietre bianche e nere. All'inaugurazione, che si è svolta il 30 novembre, hanno preso parte oltre ai Venerabili delle due officine, Pasquale Scalise dei "Pitagorici" e Enzo Talotta della "Mediterraneo", numerosi dignitari e Fratelli delle due officine.

Como
Medaglia per i 50 anni di Massoneria a Fumagalli Venerabile della "G. Washington" di Bellagio

Il Fratello Edoardo Fumagalli, Venerabile della "George Washington" (1468) di Bellagio, ha ricevuto dal Gran Maestro Stefano Bisi, la medaglia per i suoi 50 anni di Massoneria. La cerimonia ha avuto luogo durante la Tornata del 12 dicembre dell' "Acacia Magistri Cumacini" (1190) di Como. Grande è stata la gioia per tutta la Massoneria comasca.

Massa Marittima
Una delegazione di "Giustizia e Libertà" in trasferta a Praga

Una delegazione di Fratelli della Loggia "Giustizia e Libertà" ( 823) di Massa Marittima, guidata dal Venerabile Alessandro Bindi, il 13 dicembre scorso è stata invitata a partecipare ad una tornata rituale in grado di Apprendista della "Santini" (22) di Praga appartenente alla Gran Loggia della Repubblica Ceca ma che conduce i propri lavori in italiano. Erano presenti Fratelli anche di molti altri Orienti italiani (Pescara, Napoli, Lanciano, Taranto e altri), nonché il Presidente della Corte Centrale del Grande Oriente ed il Gran Rappresentante della Repubblica Ceca presso il Goi. I lavori rituali hanno ruotato intorno a una Tavola del Segretario dedicata al tema "l'Amore Fraterno e l'insediamento delle cariche di Loggia". Dopo chiusura del Libro Sacro è stato celebrato il suggestivo rituale del matrimonio Massonico di un Fratello di Loggia. Il Venerabile ha portato il saluto di tutti i Fratelli della "Giustizia e libertà" ed ha invitato i Fratelli praghesi a ricambiare la visita. Ha consegnato poi al suo omologo ospite il gioiello dell'officina, un volume contenente Tavole dei Fratelli e una copia del Codice Minerario del 1300 della repubblica di Massa Marittima, uno dei più antichi d'Europa.

Firenze
Addio al fotoreporter Giampaolo Ghilardi

Addio al Fratello Giampaolo Ghilardi passato il 2 gennaio scorso all'Oriente Eterno. Nato a Livorno 74 anni fa aveva dedicato tutta la vita alla sua grande passione, la fotografia, guidando la storica Foto Locchi di via del Corso, a Firenze. Ghilardi, che ha contribuito al successo e alla costituzione del prestigioso Archivio Locchi, aveva iniziato la sua attività a metà degli anni Sessanta. Durante l'alluvione di Firenze scattò alcune delle immagini che hanno fatto il giro del mondo, tra cui quelle dell' "inferno" del Mercato Centrale di San Lorenzo. Ghilardi ha lavorato a lungo per l'Ansa, ma non si è occupato solo di cronaca. Ha prestato il suo obiettivo anche ai grandi atelier della moda, da Gucci a Ferragamo a Hermès. Ha lavorato anche con il Teatro Comunale di Firenze. Iscritto alla Massoneria, faceva parte della loggia "Concordia", la più antica dell'Italia unita, i cui iscritti nel 2011 decisero di rendere pubblici i propri nomi.

Cervo
"Benvenuto 2015". Balletto di danza classica all'Oratorio di Santa Caterina

Un balletto di danza classica della Compagnia dei Giovani Artisti della Riviera dei Fiori diretto da Tiziana Bertinotti, costruito sulle note dell'Eine Kleinenachtmusik di W. A. Mozart, delle Quattro Stagioni di A.Vivaldi e dell'inno alla Gioia di L. V. Beethoven il 2 gennaio ha dato il benvenuto al nuovo anno nell'oratorio romanico di Santa Caterina d'Alessandria, a Cervo, uno dei cento più bei borghi d'Italia. All'evento, patrocinato dall'amministrazione comunale, e organizzato dall'Associazione Culturale "Ambrogio Viale", emanazione della loggia "Ennio Battelli" (1015) di Diano Marina che opera sul territorio, sono intervenuti non solo numerosi Fratelli provenienti da vari Orienti, ma anche molti turisti in visita ai bei luoghi e abitanti del borgo. Tanti gli applausi del pubblico. Con questa manifestazione si è rafforzata l'intesa tra la civica Amministrazione e l'Associazione Ambrogio Viale, su percorsi culturali condivisi, attività iniziata nel 2011 in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia e proseguita sino ad oggi con eventi che hanno visto protagonisti, nel tempo, il Fratello Giovanni Guanti docente di storia della musica ed estetica musicale dell'Università di Roma 3, del conservatorio musicale di Alessandria, componente del Comitato Scientifico di Hiram e il Gran Maestro Onorario Renzo Brunetti.

Cosenza
Il 10 gennaio convegno sul brigantaggio

"Briganti, malviventi o ribelli? Analisi storico culturale del fenomeno del brigantaggio prima e dopo l'Unità d'Italia": è il titolo del convegno che si terrà il prossimo 10 gennaio al Convento dei Riformati a Calopezzati, vicino Cosenza. L'appuntamento è alle 17. A organizzare l'evento la loggia "Prometeo" (1133). Nel corso dell'incontro si cercherà, in particolare, di far luce sulle ripercussioni storico e culturali che il brigantaggio ha avuto. Modererà Sergio Tursi Prato. Aprirà i lavori Carlo De Giacomo, Venerabile della Prometeo. Poi prenderanno la parola Mario Meligeni, Venerabile della "Quatuor Coronati" (991) di Firenze, Marcello Collòca Presidente del Collegio Circoscrizionale della Calabria, Antonio Seminario Primo Gran Sorvegliante, Pasquale La Pesa Secondo Gran Sorvegliante. I relatori saranno: Amedeo Colacino, Sindaco di Motta Santa Lucia (Cosenza); Pasqualino De Rose, Sindaco di Altilia (Cosenza); Michele Chiodo; Luca Petroni; Marcello Vicchio; Giovanni Zagarese. Il meeting avrà anche un momento rituale alle 9 della mattina.

Il Programma

Velletri
Feriae Latinae. Il 17 gennaio incontro dedicato a "Le trasposizioni del sacro"

"Le trasposizioni del sacro" è il dell'incontro che si terrà il 17 gennaio alle 19,15 presso il Ristorante Benito al bosco a Velletri (Roma) in Via Morice 96 nell'ambito delle Feriae Latine, il tradizionale appuntamento organizzato anche quest'anno dalla loggia "Costantino Nigra" (706). Interverranno lo storico delle religioni Giancarlo Rinaldi e Pietro Mander, archeologo orientalista. L'evento sarà occasione di approfondimento di una tematica di grande interesse ma offrirà anche l'opportunità di rivivere una antica tradizione. Un tempo i popoli federati del Lazio si recavano in processione una volta l'anno sul Monte Cavo, sede del Santuario di Giove Laziale, per rinsaldare il vincolo che li legava. Il pasto comune che si consumava alla fine dei rituali simboleggiava e rinsaldava, allora come ora, i vincoli sacri che legavano le diverse gentes. Di qui l'idea di approfondire il concetto di trasposizione del sacro: 'trasposizione' indica infatti, nel lessico degli studi tradizionali e religiosi, la capacità che un mito, un insegnamento, un'idea ha di perpetuarsi rivivendo in contesti successivi e diversi. Questo 'meccanismo' è come un filo d'Arianna che ci aiuta a comprendere la storia del pensiero e può oggi farci meglio orientale tra le diverse culture.

L'Invito

Sullo scaffale
Un giallo a tinte massoniche di Luca Sartori

Chi ama le storie di Sherlock Holmes, le sue bizzarre avventure, il suo umorismo tagliente, la sua proverbiale logica deduttiva, non potrà fare a meno di apprezzare l'ultima fatica letteraria di Luca Sartori, "Sherlock Holmes e il labirinto della solitudine" (Delos), disponibile in formato ebook. Sartori, torinese di nascita ma urbinate di adozione, classe 1973, già autore di altri racconti nella stessa collana "Sherlockiana" di Delos Digital editore ("Sherlock Holmes e l'ultimo preraffaellita" del 2013, "Il cane e l'anatra" del 2014) ci porta nuovamente nel mondo che gli appassionati di Sherlock Holmes conoscono bene, con una grande capacità di riproporre le ambientazioni vittoriane di fine secolo XIX e di proporci - in un'epoca di noir violenti al limite dello splatter - un salto a ritroso in un tempo in cui il raziocinio vale più della forza fisica, lo humour più del turpiloquio. Il suo "Sherlock Holmes e il labirinto della solitudine" è un romanzo breve che appartiene a quello che gli sherlockiani definirebbero come un apocrifo rispettoso del Sacro Canone (ossia conciliabile con l'insieme dei 56 racconti e dei 4 romanzi su Holmes scritti dall'inventore del personaggio, il massone Sir Arthur Conan Doyle). Quello degli apocrifi sherlockiani è un sottogenere col quale si sono cimentati grandi giallisti del calibro di Ellery Queen e John Dickson Carr. Il motivo, però, per cui ce ne occupiamo qui è che nel racconto di Sartori affiorano vari riferimenti massonici: una spilla con una "tripla Tau, emblema del sacro Arco Reale", "un labirinto di siepi che ricalca un simbolo massonico", con "una squadra e un compasso che s'intersecano, con una grande G al centro" e, infine, due protagonisti massoni. Ma, se non è insolito trovare tali riferimenti nella saga holmesiana originale (il Sacro Canone, appunto), è più raro trovarne negli apocrifi. Ebbene, in "Sherlock Holmes e il labirinto della solitudine", in risposta a uno scettico Watson che pronosticava: "Un massone, avrei dovuto immaginare che ci fosse sotto qualcosa del genere", Sartori fa dire a Holmes: "Un massone non è necessariamente un assassino, Watson. (...) Ogni massone deve perfezionarsi attraverso lo studio per raggiungere la più elevata 'illuminazione interiore'. L'antica sapienza dei framassoni, costruttori di chiese, veniva trasmessa oralmente e rimaneva segretamente impressa nelle loro costruzioni. Solo attraverso l'osservazione e la meditazione su di esse gli iniziati potevano aspirare a giungere ai più alti gradi della conoscenza". Dunque, Sartori mostra un Watson vittima dei tipici pregiudizi antimassonici, mentre Holmes - che addirittura nel racconto afferma di essere stato l'autore di un saggio dal titolo "Simbologia massonica e giardini dell'epoca georgiana" - rappresenta colui che ha compreso il vero spirito della Massoneria.

Sullo scaffale
"Il sangue dei fratelli" di Maurizio Mariani e Vito Ronchi

Italia. 26 ottobre 1925. Poche settimane prima della promulgazione delle leggi "liberticide" che metteranno al bando la Massoneria e le altre libere associazioni che potrebbero essere di ostacolo alla dittatura del Duce. E' questo lo scenario in cui si svolge la trama del libro "Il sangue dei Fratelli", l'appassionante giallo a quattro mani di Maurizio Mariani e Vito Ronchi pubblicato da SBC edizioni. Gli eventi coinvolgono una non specificata, e immaginaria, città dell'Emilia, nella quale le camicie nere si stanno definitivamente impadronendo del potere e imponendo con la forza il proprio volere. Una squadraccia fascista irrompe nella locale casa massonica, devastandone il Tempio, e cercando di impossessarsi della lista degli aderenti. E sarà proprio nei locali della Loggia che, il giorno successivo, verranno ritrovati i cadaveri di due camicie nere. Ad occuparsi delle indagini è l'integerrimo Commissario di Polizia Italo Neri e i suoi due colleghi: il disincantato veterano Pietro Gualandi e il giovane ed entusiasta Nicola Artuso. In un clima arroventato dalla lotta tra le diverse anime del Partito Fascista, i tre poliziotti si ritrovano così immersi in un complicato scenario in cui si intrecciano politica, interessi personali e malaffare e dove non sempre le cose e le persone sono come appaiono in superficie. Il romanzo è arricchito dalla Prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi e da una postfazione dell'ex Gran Maestro Gustavo Raffi. Il ricavato delle vendite verrà devoluto all'Onlus Asili Notturni Umberto I. Maurizio Mariani è nato a Lugo nel 1977, si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Bologna. Dopo alcune esperienze come operatore e come volontario della Croce Rossa Italiana ha collaborato come giornalista pubblicista per alcune testate locali. Svolge attività di improvvisazione teatrale. Vito Ronchi è nato a Faenza nel 1976, si è laureato a Bologna in Storia e specializzato in Beni Culturali a Ravenna e Modena. Ha lavorato per anni come operatore dei beni culturali. Ora svolge attività di consulente. Libero Muratore dal 2010 Loggia "La Pigneta" (676) di Ravenna.

Roma, 08 gennaio 2015 (AgenParl)
Francia: Bisi (GOI), il Grande Oriente d'Italia vicino al popolo francese

Roma, 08 gennaio 2015 (Affaritaliani.it)
La Massoneria: "L'Europa non favorisce l'integrazione tra popoli"

Roma, 07 gennaio 2015 (AgenParl)
Luminarie Bologna: Bisi (Goi), nel Duomo di Milano e in tante chiese visibile occhio con i raggi

Firenze, 04 gennaio 2015 (Corriere Fiorentino)
L'addio. Giampaolo Ghilardi, il fotoreporter (anche della moda)

Trieste, 03 gennaio 2015 (Il Piccolo)
L'antimassoneria sui manifesti

Firenze, 31 dicembre 2014 (FirenzeToday)
Firenze e la massoneria

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