Newsletter settimanale n. 05 - 30 gennaio 2015
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Roma
Il Gran Maestro Bisi: "Ripensiamo il modello Europa con il confronto, il dialogo, la solidarietà"

La sfida europea va vinta. Come? Ripensando il "modello Europa", con il confronto, il dialogo, la solidarietà comune. Senza creare economie di serie A e B, superando le divisioni nazionali. Lo ha sottolineato il Gran Maestro Stefano Bisi, nel suo intervento al convegno organizzato a Roma dal Rito Scozzese Antico ed Accettato dedicato al rapporto tra Italia ed Europa e "a quelle tre parole che sono ormai entrate con grande clamore e anche con comprensibile paura nell'immaginario collettivo e nelle case non solo degli italiani: Crisi, Fiscal Compact e Spending Review". All'evento, che si è tenuto il 24 gennaio alle ore 15.30 a Roma all'Hotel The Westin Excelsior (Via Vittorio Veneto, 125) è intervenuto il Sovrano Gran Commendatore dello RSAA Luigi Milazzi; il prof. Giulio Sapelli (Università degli studi di Milano) ha tenuto una relazione su "L'Europa nella decadenza dell'ordine mondiale". "Verso quale Europa?" è stato l'interrogativo al centro dell'intervento dell'on. Antonio Martino. Mentre "La nuova idea di Stato tra liberismo e neoprogrammazione" il tema affrontato dall'on. Giuseppe Caldarola, "Costo della non-Europa" dal sen. Mario Mauro e "Entrare nell'Euro. Sul serio" dal prof. Nicola Rossi (Università di Tor Vergata). L'Europa dal 2008 è in crisi ma ha dalla sua una grande tradizione ed un patrimonio storico e culturale che nel corso dei secoli è stato basilare al progresso dell'Umanità. Non dobbiamo dimenticare -ha ricordato il Gran Maestro- che è stata la culla delle Università. Non dobbiamo dimenticare che è stata la madre di grandi rivoluzioni, di movimenti di pensiero e filosofici che hanno fatto nascere ed elaborato principi e valori fondamentali come quelli di Tolleranza, Libertà, Uguaglianza. Nello stesso tempo ha vissuto momenti di declino, di barbarie, di guerre fratricide che hanno avuto nei due sanguinosi conflitti mondiali l'apice dell'umana sciagura. Dopo 70 anni di pace ed a quasi 60 dai Trattati di Roma, si ritrova al bivio cruciale della Storia. Deve riuscire a superare l'impasse per realizzare una costruzione economica-politica-costituzionale salda e solidale, per scongiurare il rischio di avvinghiarsi nella spirale di una crisi economico-politica che rende incognito il futuro nostro e dei nostri figli. Che ci obbliga a ripensare i fondamenti stessi delle nostre identità. Che ci rende più vulnerabili". Politici, giuristi, economisti, sociologhi, ha aggiunto, propongono tesi e antitesi. C'è chi difende l'Euro e l'attuale Unione. E c'è chi afferma che più che Fiscal Compact, sarebbe meglio ridefinirlo Fiscal Disfact. Lo scenario per molti analisti non permette di edificare quei ponti generazionali che sono legati ai pubblici investimenti. "Non sono antieuropeista -ha sottolineato Bisi- ma credo che con i fondi che da qui al 2018 saranno tagliati noi italiani potremmo ristrutturare tante scuole che cadono a pezzi, dando lavoro alle imprese. Investire sulla scuola, migliorando gli stipendi degli insegnanti, darebbe competitività alla ricrescita. Il futuro sono i giovani e i giovani vanno formati da insegnanti motivati in un ambiente più consono allo studio. Ma se il rigore dei conti è necessario è anche vero che bisogna sapere spendere bene i pochi soldi rimasti e premiare merito ed efficienza". Poi il Gran Maestro ha fatto riferimento alla querelle immigrazione che vede l'Italia in prima fila con gli sbarchi a Lampedusa. "Un problema -ha detto- che va risolto con due parole: solidarietà e condivisione. Tutto ciò mentre incombe la minaccia del terrorismo di matrice islamica di cui abbiamo visto i suoi folli e tragici attacchi alla Libertà con i giornalisti di Charlie Hebdo e le altre persone vigliaccamente uccise in Francia. Ma la sfida Europea va vinta. Come? Ripensando il "modello Europa", con il confronto, il dialogo, la solidarietà comune. Senza creare economie di serie A e B, superando le divisioni nazionali". Citando il sociologo Ulrich Beck, scomparso da poco, Bisi ha detto: Serve una parola nuova per comprendere l'europeizzazione. L'Europa non è uno Stato, non è un'unità territoriale, una nazione o una condizione definitiva. Per questo serve una parola nuova: per definire una geometria variabile, interessi nazionali variabili, relazioni interne ed esterne variabili, confini variabili, una democrazia variabile, un concetto di stato variabile e un'identità variabile. E per migliorarla serve un atto di coraggio. Diceva lo storico Jacob Burckhardt: "I grandi cambiamenti storici sono sempre ottenuti a caro prezzo, spesso dopo che si è creduto di averli a buon mercato".

Il testo integrale

Massoneria
Eurispes, Grande Oriente all'insegna della trasparenza, dell'apertura alla società civile, del dialogo e della tolleranza

Cresce e attrae sempre più giovani, è al passo con i tempi, aperto ai media, alla società civile e alle istituzioni con le quali ha saputo intrecciare un dialogo serrato sui grandi temi attraverso la promozione di convegni, seminari, iniziative scientifiche e culturali. Si è incamminato sulla via della trasparenza e ha moltiplicato il suo impegno sul fronte della solidarietà. E' l'identikit del Grande Oriente d'Italia, che emerge dal rapporto 2015 dell'Eurispes "Italia: burocrazia il 'grande fardello'", alla cui presentazione, che si è tenuta oggi a Roma, è intervenuto anche il Gran Maestro Stefano Bisi, accompagnato dal Gran Segretario Michele Pietrangeli e dal Gran Bibliotecario, Dino Fioravanti. "Mistero e Trasparenza. La Massoneria in Italia" è il titolo della scheda dedicata dall'Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali fondato e presieduto da Gian Maria Fara alle tre "più importanti" Obbedienze nel nostro paese, oltre al Goi, che è la più antica e numericamente la più consistente, la Gran Loggia Regolare d'Italia e la Gran Loggia d'Italia. In particolare, per quanto riguarda il Grande Oriente, il rapporto sottolinea la capacità di aver saputo esprimere "una linea etico-politica che va dalla tolleranza interetnica alla necessità di umanizzare il libero mercato: contenuti –si sottolinea- dalle maglie larghe che consentono la convivenza di Fratelli di orientamento sia moderato che progressista". Tra i punti qualificanti dell'attività del Goi, l'Eurispes sottolinea l'impegno a favore delle fasce deboli che ha portato recentemente alla nascita della Fism, la Federazione italiana di solidarietà massonica, un organismo a disposizione delle organizzazioni di volontariato libero-muratorie che operano a favore di quei segmenti della popolazione che vivono ai margini. Infine il rapporto segnala la costante crescita del numero dei bussanti e degli iscritti. Unico caso in ambito internazionale, scrive l'Eurispes, il Grande Oriente registra da anni un trend estremamente positivo nel numero delle affiliazioni: circa 600 ogni anno. Anche l'età media, sottolinea il rapporto, tende progressivamente ad abbassarsi: gran parte dei nuovi affiliati ha circa 40 anni mentre il titolo di studio più diffuso tra i neo-affiliati è la laurea specialistica. Importante è inoltre, si osserva, il fatto che il Goi non ammetta la costituzione di logge "di mestiere", nelle quali cioè si incontrano Fratelli legati da comuni ed esclusivi interessi di tipo professionale e profano. Quanto alla diffusione geografica sul territorio le regioni che presentano il maggior numero di affiliati sono la Toscana, con 3.075 liberi muratori; la Calabria con 2.702; la Sicilia con 2.042; il Piemonte/Valle d'Aosta con 2.011; il Lazio con 1.971; la Lombardia con 1.838. A seguire la Sardegna con 1.307; l'Emilia Romagna con 1.149; la Campania con 1.073; la Puglia con 989; l'Umbria con 976; le Marche con 965; la Liguria con 964. Seguono, a distanza, il Veneto con 526; l'Abruzzo/Molise con 363; il Friuli Venezia Giulia con 343. Infine, il Trentino Alto Adige con 136 iscritti. Le Logge attive sono 824 (settembre, 2014).

Dalla parte giusta
"The Secret of Joy", il nuovo progetto di Max Bartoli

Arriva in Italia "The Secret of Joy", un progetto che attraverso un cortometraggio, un libro e una canzone, sostiene la causa del cancro pediatrico. Il corto, girato a Los Angeles lo scorso dicembre con un cast e una troupe di eccezione tra cui spiccano i nomi di Doris Robers (vincitrice di 4 premi Emmy), Maria Conchita Alonso e Sofia Milos, sarà inviato ai maggiori festival internazionali e successivamente donato a ospedali e fondazioni che si occupano di cancro pediatrico in Italia, Spagna, Stati Uniti e Inghilterra. Nonostante il lavoro sia stato ideato e sviluppato dalla MaXaM Productions di Los Angeles, il progetto ha un cuore tutto italiano. Sono infatti italiane la co-produzione di Maria Rosaria Picardi e del New Laboratorium Teatro di Napoli, fondato dall'attore Sergio Sivori, che del corto è produttore e protagonista, la regia e la sceneggiatura e il montaggio di Max Bartoli, i costumi, le parrucche e le calzature disegnati da Andrea Sorrentino e gentilmente donate dalla Sartoria Teatrale Tirelli, da Rocchetti&Rocchetti e da Pompei Calzature, e la colonna sonora di Gianluca Cucchiara. In Italia sono stati finora siglati accordi con la Fondazione Santobono/Pausillipon di Napoli, il Gaslini di Genova e trattative sono in corso con il Meyer di Firenze. La notizia del progetto e degli accordi firmati con questi primi due ospedali ha convinto Rai 1 ad invitare produttori e regista in una delle trasmissioni nel pre-serale che anticiperà il Festival di San Remo (il contenitore mediatico si chiama "Casa San Remo"). Altri media italiani stanno facendo lo stesso. In Italia "The Secret of Joy" è stato già patrocinato dal Garante per l'Infanzia, dai comuni di Napoli e Pompei, dalla Croce Rossa Italiana.

Sito internet di "The Secret of Joy"

Roma
I giovani del Rotaract hanno incontrato il Gran Maestro Onorario Luigi Sessa

Sabato 24 gennaio si è tenuto presso l'Hotel Club House di Roma l'incontro, organizzato dal Rotaract Club Roma Mediterraneo, con l'avvocato Luigi Sessa, studioso di rilievo internazionale di storia della Massoneria e Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia. L'incontro pubblico, che si è svolto nella forma di un'autentica lectio magistralis, ha rappresentato una preziosa occasione di divulgazione relativa alle origini storiche, alla natura e alle finalità dell'antica e illustre istituzione. In tale occasione Paolo Bianchi, Presidente del Rotaract Club Roma Mediterraneo, ha introdotto ufficialmente nella fila del Club Andrea Cosentino e Davide Biancone. Il convegno è stato anche occasione per la raccolta di fondi a sostegno dei progetti annuali di Club, rivolti alle Onlus FamigliaSMA ed EquoEvento.

Area Comunicazione del Grande Oriente d'Italia
E' on line il numero di gennaio della rivista "Erasmo notizie"

"Erasmo notizie" è disponibile al download dal nostro sito www.grandeoriente.it. "Per la libertà" è il titolo di quest'ultimo numero che apre con due importanti contributi sulle stragi di Parigi, uno a firma del Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele e l'altro del Grande Oratore, Claudio Bonvecchio autore anche dell'editoriale sulla Giornata della Memoria. Sul tema della Shoh proponiamo un articolo di Marco Novarino, dedicato alle persecuzioni subite dalla Massoneria da parte del nazismo. Di filatelia e della storica collezione Boeri, ora disponibile alla consultazione on line sul sito www.grandeoriente.it scrive Angelo Di Rosa. Riprende il viaggio attraverso le Case Massoniche: questa volta protagoniste sono le Marche. Apre la sezione Dalla Parte Giusta un servizio sulla prima riunione della Federazione italiana di soliedarietà massonica che si è tenuta al Vascello. In Cultura Marco Luminari che svela chi fu l'ispiratore del monumento a Giordano Bruno. E molte altre cose...

Ferrara
La 'via femminile' della Massoneria al centro dell'incontro organizzato dalla Loggia "Savonarola"

Il rapporto tra il mondo massonico e quello femminile è stato al centro di un incontro che si è tenuto il 24 gennaio nella Sala della Musica in San Paolo a Ferrara, dal titolo "Massoneria del Grande Oriente e Ordine della Stella d'Oriente: storia, finalità e prospettive", organizzata dalla loggia ferrarese 'Gerolamo Savonarola' in occasione delle celebrazioni per il 70°anniversario dalla sua fondazione (1945-2015), al quale hanno partecipato in qualità di relatori Elda Levi, Worthy Grand Matron dell'Ordine della Stella d'Oriente, e Claudio Bonvecchio, docente all'Università dell'Insubria e Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia, moderati da Stefano Mandrioli venerabile della Loggia Savonarola. Un tema da sempre molto dibattuto quello della possibilità di ammettere le donne nelle Obbedienze massoniche, la cui esclusione storicamente risale alle costituzioni del Settecento di James Anderson. Nonostante questa preclusione in anni recenti sono nate numerose associazioni femminili, più o meno riconosciute. Tra queste, il Grande Oriente d'Italia ne riconosce soltanto una -paramassonica- che è l'Ordine della Stella d'Oriente che accoglie sia uomini che donne insieme che testimoniano nella vita un impegno di ricerca iniziatica per un rinnovamento personale ed interiore. L'Ordine, nato negli Stati Uniti d'America nel 1876, consente l'ingresso solo ai maestri massoni e a donne a loro legate da stretti vincoli di parentela. Le cinque punte della stella simbolo dell'Ordine indicano i cinque 'ruoli' che la donna si trova ad assumere nel corso della propria vita e che le permettono di essere "Stella d'Oriente" (figlia, sorella, moglie, madre e vedova) "Ogni giorno oltre cinquanta quotidiani italiani -ha sottolineato il Grande Oratore Claudio Bonvecchio– ci riservano attenzione sia per criticarci che per scoprirci. Per questo motivo non dobbiamo astrarci dalla nostra epoca, ma ribadire con forza i nostri valori fondativi basati sulla libertà, la tolleranza, l'uguaglianza e la fratellanza. Sull'apertura al mondo femminile, la Massoneria non deve restare indietro in un tempo in cui anche la più chiusa delle istituzioni, la Chiesa Cattolica, affronta questo tema. Il mio parere personale è quello di creare fratellanze femminili in piena comunione con le fratellanze maschili esistenti ma ben distinte da queste. La distinzione è necessaria per una diversità di genere esistente a livello psicologico e nella percezione della realtà". "La mia esperienza all'interno dell'Ordine –ha raccontato Elda Levi– è iniziata trent'anni fa. Di solito il percorso iniziatico dura tre anni. Una donna ha il compito, all'interno della fratellanza massonica, di studiare e indagare l'emozionalità umana in tutte le sue sfaccettature. Mi immagino il cielo notturno come un soffitto, ornato da qualche ragazzina romantica con stelle fosforescenti, e una è di sicuro la sua preferita, quella a cui rivolge lo sguardo sognante prima di addormentarsi".

Sicilia
Palermo, Agrigento, Licata e Catania. Il Gran Maestro in visita alle logge della Circoscrizione

Dal 30 gennaio al primo febbraio il Gran Maestro Stefano Bisi è in Sicilia per una serie di incontri e visite alle logge della regione, tra le più numerose della Comunione italiana e con un'antica tradizione. Il programma di massima prevede la sua presenza a Palermo il 30 gennaio alle 19,30 nella Casa massonica in piazzetta Pietro Speciale, 9 per un incontro informale; la mattina successiva, alle 10,30, ad Agrigento per una tornata congiunta delle logge cittadine. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 17,30, il Gran Maestro è invece atteso a Licata, nella loggia "Arnaldo da Brescia", per l'insediamento delle nuove cariche. Infine, il primo febbraio, sarà a Catania per partecipare all'innalzamento delle colonne della loggia "Iside" (1481). La cerimonia avrà inizio alle ore 15.

Docufilm
Il Mistero di Dante sbarca in Turchia

Dopo il successo dell'uscita italiana, Il Mistero di Dante, il docufilm di Louis Nero sarà presentato il 2 febbraio in anteprima in Turchia, ad Istanbul, culla della cultura medio-orientale e ponte tra oriente ed occidente. Il documentario svela i segreti che si celano dietro ad una tra le più importanti figure della nostra storia e della nostra letteratura, il geniale autore della "Divina Commedia". Protagonista della pellicola è l'attore F. Murray Abraham, vincitore del premio Oscar per "Amadeus". Il film di Nero è un omaggio al gruppo iniziatico fiorentino del quale l'Alighieri faceva parte: "I Fedeli D'Amore".

Firenze
Un libro dedicato a Enrico Chambion. La presentazione il 14 febbraio nella Casa Massonica di Borgo Albizi

"Enrico Chambion, vicende storiche di un personaggio dell'Ottocento" è il titolo del libro dedicato all'illustre massone dell'Ottocento risorgimentale fiorentino, a firma di Sara Pollastri e Sergio Goretti, che sarà presentato il 14 febbraio alle 16,30 nella Casa Massonica di Firenze, in Borgo degli Albizi 18. A organizzare l'incontro il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana e il Consiglio dei Maestri Venerabili di Firenze. Al dibattito pubblico saranno presenti gli autori. Modererà Guglielmo Adilardi e aprirà i lavori Francesco Borgognoni, presidente del Collegio Circoscrizionale. Chambion (1804-1886), francese di origine, fu anche consigliere comunale di Sesto Fiorentino cui donò i 944 volumi della sua preziosa biblioteca e si battè durante tutta la sua vita per promuovere l'emancipazione sociale e culturale, portando avanti le grandi battaglie a favore della scuola laica e gratuita, del suffragio universale, dell'abolizione della pena di morte, del rifiuto della guerra.

L'Invito

La proposta
Consulta torinese per la laicità, proclamiamo il 17 febbraio, giornata della libertà di pensiero

Il 17 febbraio è una data importante: è il giorno in cui nel 1600 venne messo al rogo in piazza Campo de' Fiori a Roma Giordano Bruno, che l'inquisizione aveva condannato come eretico; ed è il giorno in cui con l'editto delle Lettere Patenti, il re Carlo Alberto, concedeva i diritti civili ai valdesi e, successivamente, agli ebrei, premessa fondamentale per la libertà religiosa in Italia. Una data nella quale la Consulta Torinese per la laicità delle Istituzioni, rilanciando l'appello del mondo evangelico, propone di istituire la "Giornata della libertà di pensiero, coscienza e di religione" e che verrà intanto celebrata con una manifestazione che si terrà nel capoluogo piemontese presso la Sala dell'Unione Culturale "Franco Antonicelli" in via Cesare Battisti 7/B. Alle 17 è in programma il film "Giordano Bruno" (1973) con Gian Maria Volontè, un'opera che ricostruisce le ultime due fasi -a partire dal 1592- della vita del filosofo nolano: gli anni di Venezia e quelli di Roma nelle mani dell'inquisizione pontificia, segnati dalla prigione, dalle torture e infine dalla morte. Alle 19,15 verrà proiettato il dialogo teatrale "Le fiamme e la ragione" (2008) con Corrado Augias, protagonista e autore dello spettacolo e il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky. Alle 21 verrà trasmessa la piece "L'ultima notte di Giordano Bruno" di Assemblea Teatro da un'idea di Renzo Sicco regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro con Giovanni Boni, Marco Pejrolo e Paolo Sicco, musiche di John Foxx e Franco Battiato. Alle 22 spazio al dibattito su Giordano Bruno e sulle Lettere Patenti di Carlo Alberto. Introdurrà Manfredo Motagnana, presidente onorario dell'Unione Culturale "Franco Antonicelli". Interverranno Tullio Monti, presidente della Consulta Torinese per la Laicita delle Istituzioni, Renzo Sicco, presidente di Assemblea Teatro, Sergio Velluto, presidente del Concistoro della Chiesa Valdese di Torino, Bruno Segre, presidente onorario dell'Associazione Nazionale Libero Pensiero "Giordano Bruno", Renato Lavarini, presidente del Collegio Circoscrizionale Piemonte e Valle d'Aosta del Grande Oriente d'Italia. L'ingresso è libero.

Varazze
"La Massoneria in Liguria nel Terzo Millennio", tornata a logge riunite il 28 febbraio con il Gran Maestro

"La Massoneria in Liguria nel Terzo Millennio": è questo il tema che costituirà il filo rosso della Tornata a logge riunite a Varazze, in provincia di Savona, organizzata per il 28 febbraio dal Collegio Circoscrizionale ligure. Il Gran Maestro Stefano Bisi parteciperà ai lavori e terrà un'allocuzione. Inizio previsto alle ore 15 presso l'Hotel El Chico.

Il Programma

Servizio Biblioteca
"Metamorfosi solari nel '500", lezione di Mino Gabriele. Il Gran Maestro, "il cambiamento fa parte del percorso massonico

La continuità della sapienza antica si trasforma e si manifesta nel tempo secondo modi e circostanze diverse. Lo ha sottolineato nella conferenza che si è tenuta il 26 gennaio nel Teatro Il Vascello dedicata al rilievo di Mitra-Phanes custodito nel Museo di Modena, Mino Gabriele, professore ordinario presso l'Università di Udine, tra i massimi studiosi della tradizione simbolica nell'arte e nella letteratura medievali e rinascimentali. All'incontro, organizzato dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente d'Italia, è intervenuto il Gran Maestro Stefano Bisi, che ha sottolineato quanto sia importante il cambiamento anche nel percorso massonico. "Cambiare noi stessi -ha detto Bisi citando la canzone di Vasco Rossi "Cambiamenti"- non è facile, ma è un impegno che dobbiamo prendere con noi stessi. Questo -ha detto- deve essere il filo conduttore dell'attività futura del Goi". Parole di apprezzamento sono state espresse dal Gran Maestro al professor Gabriele "per la lezione magistrale" che ha letteralmente incantato il pubblico che gremiva la sala e a Fioravanti "per la straordinaria iniziativa del Servizio Biblioteca", l'ultima di una lunga serie di eventi culturali che hanno contribuito, in questi anni, ha sottolineato Bisi "a trasformare ed arricchire la percezione della Massoneria all'esterno". Affascinante è stato il viaggio attraverso il simbolismo pagano, il suo enigmatico mistero e la sapiente dottrina, rivisitata dagli artisti e dotti di Firenze, Roma e Venezia nel Rinascimento, compiuto insieme al professor Gabriele, che ha analizzato ogni dettaglio del celebre rilievo di Modena, che risale al II secolo dopo Cristo, interpretato come Aion/Phanes o Mitra/Phanes, personificazione primigenia della cosmologia orfica, splendida divinità alata, che nasce da un uovo in fiamme e il cui corpo è avvolto da un serpente. Figura inscritta all'interno del cerchio delle zodiaco ai cui angoli si trovano le divinità eoliche. Il professor Gabriele, autore di numerosissimi studi, ha pubblicato, fra l'altro, Il giardino di Hermes. Massimiliano Palombara alchimista e rosacroce nella Roma del Seicento (1986); Alchimia. La tradizione in Occidente secondo le fonti manoscritte e a stampa (1986); Le incisioni alchemico-metallurgiche di Domenico Beccafumi (1988); L'arte della memoria per figure (2006); Alchimia e iconologia (2008). Ha curato l'edizione di testi inediti, tra cui il De la trasmutatione metallica. Poema del XVI secolo di Antonio Allegretti (1981) e Le précieux Don de Dieu (1988); si ricordano inoltre: Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna (con Marco Ariani, 1998), Corpus iconographicum di Giordano Bruno (2001), Il Libro degli Emblemi di Andrea Alciato (2009), Sui simulacri di Porfirio (2012).

Sullo scaffale
Il sangue dei Fratelli di Maurizio Mariani e Vito Ronchi

Italia. 26 ottobre 1925. Poche settimane prima della promulgazione delle leggi "liberticide" che metteranno al bando la Massoneria e le altre libere associazioni che potrebbero essere di ostacolo alla dittatura del Duce. E' questo lo scenario in cui si svolge la trama del libro "Il sangue dei Fratelli", l'appassionante romanzo a quattro mani di Maurizio Mariani e Vito Ronchi pubblicato da SBC edizioni. Gli eventi coinvolgono una non specificata, e immaginaria, città dell'Emilia, nella quale le camicie nere si stanno definitivamente impadronendo del potere e imponendo con la forza il proprio volere. Una squadraccia fascista irrompe nella locale Casa Massonica, devastandone il Tempio, e cercando di impossessarsi della lista degli aderenti. E sarà proprio nei locali della Loggia che, il giorno successivo, verranno ritrovati i cadaveri di due camicie nere. Ad occuparsi delle indagini è l'integerrimo Commissario di Polizia Italo Neri e i suoi due colleghi: il disincantato veterano Pietro Gualandi e il giovane ed entusiasta Nicola Artuso. In un clima arroventato dalla lotta tra le diverse anime del Partito Fascista, i tre poliziotti si ritrovano così immersi in un complicato scenario in cui si intrecciano politica, interessi personali e malaffare e dove non sempre le cose e le persone sono come appaiono in superficie. Il romanzo è arricchito dalla Prefazione del Gran Maestro Stefano Bisi e da una postfazione dell'ex Gran Maestro Gustavo Raffi. Il ricavato delle vendite verrà devoluto all'Onlus Asili Notturni Umberto I. Maurizio Mariani è nato a Lugo nel 1977, si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Bologna. Dopo alcune esperienze come operatore e come volontario della Croce Rossa Italiana ha collaborato come giornalista pubblicista per alcune testate locali. Svolge attività di improvvisazione teatrale. Vito Ronchi è nato a Faenza nel 1976, si è laureato a Bologna in Storia e specializzato in Beni Culturali a Ravenna e Modena. Ha lavorato per anni come operatore dei beni culturali. Ora svolge attività di consulente. Libero Muratore dal 2010 Loggia "La Pigneta" (676) di Ravenna.

Roma, 25 gennaio 2015 (AgenParl)
Roma: Rito Scozzese, oltre 700 persone all'Excelsior per il convegno Italia-Europa. Tra fiscal compact e spending review

Ferrara, 25 gennaio 2015 (Estense.com)
La 'via femminile' della massoneria italiana

Trieste, 25 gennaio 2015 (Il Piccolo)
Quei simboli dell'odio tra poster e svastiche

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