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Il  Notiziario

dell' 
Accademia  delle  Antiche

 
 Civiltà

 
settembre 2015
 
 
Nel prossimo anno accademico 2015-16, l'Accademia fornirà l'occasione per approfondire gli aspetti storico-linguistici di due civiltà fiorite rispettivamente la prima nell'antica Anatolia (odierna Turchia), la seconda nell'antica Persia (odierno Iran), ossia la civiltà ittita e la civiltà persiana che si svilupparono rispettivamente nel secondo e nel primo millennio avanti Cristo.  Anche se divise nel tempo un filo di Arianna ideale unisce queste due lingue: quello di appartenere entrambe alla famiglia delle lingue indoeuropee. L'importanza dell'ittita è di essere la prima lingua indoeuropea  fissata graficamente su supporti materiali mediante un sistema di scrittura cuneiforme ereditato dalla lunga tradizione mesopotamica (sumero-accadico) mentre l'antico persiano è importante per la semplificazione apportata,  durante il regno di Dario il grande, al suo sistema di scrittura, sempre cuneiforme, ma con un numero molto ridotto di segni; un sistema sostanzialmente di tipo alfabetico anche se non puro con 36 segni fonetici (questo tipo di sviluppo è stato senza dubbio facilitato dalla nascita, nel primo millennio, delle scritture alfabetiche pure).
 
Oltre ai due corsi suddetti quest'anno l'Accademia propone un corso di Giudaismo biblico, postbiblico e rabbinico che intende fornire un'introduzione generale al Giudaismo nelle sue diverse articolazioni con particolare attenzione al processo storico, culturale e religioso che ha caratterizzato il formarsi della letteratura rabbinica.
tomba di Ciro
Sono aperte le iscrizioni ai corsi proposti per il nuovo anno accademico
( "condicio sine qua non" per l'attivazione dei corsi  è un numero di iscrizioni pari o superiore a quattro)

www.antichecivilta.it
 
Persiano antico

 
L'Accademia propone per il prossimo anno accademico un corso  di lingua e cultura antico-persiana che approfondirà le tematiche affrontate nel seminario 27 marzo 2015 : “Tre lingue per un re: le iscrizioni reali achemenidi e la scrittura antico-persiana”

dott. Gian Pietro Basello
docente di elamico all'Università l'Orientale di Napoli.


Argomento del corso: 
Introduzione alla scrittura cuneiforme dell'antico persiano e alla struttura della lingua.
L'antico persiano, la lingua del Gran Re, occupò sempre un posto privilegiato. La decifrazione della scrittura e la comprensione della lingua fu favorita dall'appartenenza alla famiglia linguistica indoeuropea. 

 
I  Corsi di lingua e cultura ACCADICA
 
“Accadico” è il termine con cui si designa la lingua semitica degli antichi abitanti della Mesopotamia (corrispondente pressappoco all'attuale Iraq) tra la fine del III e la fine del I millennio a. C. Infatti, le due diramazioni più importanti dell'accadico sono l'assiro e il babilonese, parlati dalle due omonime popolazioni semitiche. continua la lettura
 
Accadico 1:  si propone la lettura e il commento grammaticale di un testo che appartiene alla letteratura pessimistica babilonese, l' Arad mitanguranni "schiavo sii sempre d'accordo con me!".

Accadico 2: Il mito di Anzu.

docente dott. Salvatore Viaggio


vedi I corsi dell'Accademia 2015-16.
I  Corsi di lingua e archeologia EGIZIANA 
 
I corsi di lingua geroglifica saranno articolati in due livelli:

Egittologia 1: La cultura funeraria dalle origini al Medio Regno (il corso intende offrire una serie di spunti e osservazioni circa i modi con cui la cultura egizia sviluppò, sin dalle sue origini, l'idea di uno spazio dei defunti e le sue caratteristiche principali. Particolare attenzione sarà prestata all'aspetto archeologico).

 
Egittologia 2: lettura testi (avanzato:si comincia  con il Dialogo del Disperato, per proseguire con le formule dei Testi dei Sarcofagi).


Prof. Emanuele Ciampini
docente di egittologia all'Università Ca' Foscari di Venezia
Il sarcofago egizio era la cassa destinata a custodire il corpo imbalsamato del defunto e il suo Ka. Il suo nome egizio era nebankh ossia “Possessore di vita”:   nb ˁnḫ   oppure   ḳrsw ed era da considerarsi l’elemento più importante di una sepoltura e dimora del defunto per l’eternità.
Le forme, i materiali e le decorazioni variavano a seconda delle epoche e delle usanze religiose che si evolvevano con i tempi.
Il coperchio del sarcofago rappresentava il cielo, il fondo era la terra mentre i lati indicavano i quattro punti cardinali ed in esso il defunto veniva inumato con la testa a nord ed il volto rivolto ad oriente verso il sole che rinasceva rigenerato.
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Corso di Cultura del vicino oriente ellenizzato

l'argomento del corso di cultura sarà:
i rapporti e gli influssi reciproci  della civiltà greca con il Buddhismo e lo Zoroastrismo

docente: dott.  Stefano Fumagalli

Corso di greco antico

La grammatica e la sintassi appresa leggendo i classici greci.

docente: d.ssa Paola Gioacchini
 
la porta dei leoni a Micene
Il corso di ittitologia

Tra le lingue e le culture anatoliche del II millennio a.C., si afferma prepotentemente quella ittita: una popolazione di caratteristiche indoeuropee che per prima fissò la sua lingua su tavolette d'argilla in caratteri cuneiformi. L'accademia delle Antiche Civiltà propone per il prossimo anno accademico 2015-16 un interessante corso volto all'apprendimento delle strutture fondamentali della lingua su documenti originali. 

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Argomento del corso:

 Inni e preghiere dei sovrani ittiti per apprendere la prima lingua indoeuropea scritta in caratteri cuneiformi.
"Tra le tante tavolette scoperte presso il sito della capitale ittita Hattusa, vi è una serie molto interessante e utile per comprendere il pensiero religioso degli Ittiti: le preghiere, pronunciate dai sovrani in varie occasioni. D'altra parte, la struttura grammaticale di questa tipologia testuale ne fa uno strumento ideale per approfondire la conoscenza della lingua". 

Prof. Marie-Claude Trémouille 
docente di culture anatoliche del Consiglio Nazionale delle Ricerche


 
sotto: la porta dei leoni ad Hattusa
Epigrafia maya
 
proseguirà con il prossimo anno accademico il corso di epigrafia maya volto ad approfondire la conoscenza dei glifi. Saranno introdotte le prime regole di grammatica che chiariranno l'appartenenza della lingua dei geroglifici al ch'olan orientale, ossia alla lingua parlata in età precolombiana nei Bassopiani del Guatemala orientale e dell’Honduras occidentale . 
L’affinità più stretta di tale lingua è con l’attuale ch’orti’, che è parlato oggigiorno nelle stesse zone del ch'olan orientale classico 
(vicino alle rovine di Copan).
docente: dott.Andrea Ghezzi
vedi : Area mesoamericana
immagine: pg.09 del Codice di Dresda
I corsi di lingua araba
 
Il corso di arabo 1, come quello dell'anno accademico terminato lo scorso maggio, sarà tenuto con un nuovo metodo di apprendimento della lingua araba, il cosiddetto metodo integrato, in cui si fanno sviluppare le quattro abilità linguistiche (leggere, scrivere, ascoltare, parlare) di pari passo, in maniera armonica, senza prevalenza di nessuna sull'altra. In questa fase del corso verranno apprese, oltre alle lettere dell'alfabeto, diverse parole e strutture linguistiche senza però sistematizzare grammaticalmente queste strutture, cosa che avverrà nel corso di arabo 2. In tal modo le regole saranno apprese più facilmente, in quanto sono state "sperimentate" (parlando, leggendo, scrivendo e ascoltando) prima di essere conosciute. La grammatica che verrà insegnata, inoltre, sarà spiegata secondo le definizioni originali dei grammatici arabi, senza ricorrere alle categorie della lingua italiana, in modo da consentire agli studenti di entrare propriamente nell'universo linguistico arabo e di coglierne la logica intrinseca.
 
d.ssa Ines Peta
docente di lingua araba all'Università Cattolica di Milano

vedi i Corsi dell'Accademia 2015-16
Al-Ka'bah, La Mecca (Makkah)
corso di Giudaismo biblico,
postbiblico e rabbinico


Quando parliamo di Giudaismo facciamo riferimento al processo evolutivo e a tutti quegli elementi che hanno portato alla rifondazione dell'ebraismo senza più il Tempio, nell'ambito del quale il periodo rabbinico costituisce il momento culminante. Tale processo ha avuto inizio cinque secoli prima della caduta di Gerusalemme, precisamente durante l'epoca di Esdra e Neemia....
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Prof.ssa Elena Lea Bartolini De Angeli
docente di Giudaismo all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano
Rabbini che studiano il Talmud. Incisione di Ephraim Moses Lilien, 1915.
CORSO DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO

I mercanti del Vicino-Oriente antico: le vie commerciali, le merci e gli archivi.

Il corso analizzerà le vie marittime e terrestri che fin dal 4000 a.C.  le diverse popolazioni della Mesopotamia utilizzarono per i propri commerci nel mondo vicino-orientale. Verranno prese in considerazione le diverse merci di scambio: dal lapislazzuli ai tessuti, dal rame allo stagno, dai vasi intagliati all’avorio; ricostruite le modalità di viaggio attraverso gli archivi che sono pervenuti fino a noi che ci permettono di avere una visione abbastanza completa della vita del ‘mercante’ mesopotamico.

docente: d.ssa Elena Asero
Statuetta rappresentante Anzu in oro e lapislazzuli risalente alla metà del III millennio a. C. ( Museo Nazionale di Damasco).
AI SOCI, AGLI AMICI E AI SIMPATIZZANTI
 
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